<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893</id><updated>2011-11-14T16:06:06.302+01:00</updated><category term='vita'/><category term='famiglia'/><category term='Mariangela'/><category term='amore'/><category term='aborto terapeutico'/><title type='text'>NO ALL'ABORTO!</title><subtitle type='html'>In difesa di chi non può ancora difendersi.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>84</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4694903775446362653</id><published>2011-11-14T13:27:00.004+01:00</published><updated>2011-11-14T14:32:19.619+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mariangela'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aborto terapeutico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>La storia della piccola, grande Mariangela</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato 12 novembre, guardando A Sua Immagine, sono stata colpita dalla storia di Mariangela, bambina sopravvissuta ad un aborto terapeutico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I genitori naturali avevano preso questa decisione in seguito alla notizia della mancanza dei bulbi oculari nella figlia, e con i medici avevano optato per un parto indotto alla 22esima settimana. La piccola, alla nascita, pesava solo 562 grammi ed è stata presa a carico dal reparto di neonatologia dell'ospedale di Padova, poichè i genitori si sono rifiutati di riconoscerla. Nonostante i gravi problemi respiratori insorti a causa della prematurità, la bimba è riuscita a sopravvivere ed è stata affidata ad una famiglia padovana  tramite la Comunità Papa Giovanni XXIII.&lt;br /&gt;Nel programma tivù si vede come questa piccola, pur gravata dalle molte complicanze respiratorie, fosse sempre sorridente e avesse trovato un modo per riconoscere i suoi fratelli "ciucciando" loro le guance e annusandoli. La serenità che emanava quel volto di neonata così provata, mi ha toccato nell'intimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I genitori adottivi oltre a figli naturali hanno anche altri bambini in affido e la gioia e la collaborazione che si percepiscono in quella famiglia sono rare e preziose. Anche loro sono stati posti dinnanzi alla scelta di un aborto terapeutico durante la gestazione di una delle loro figlie naturali. Addirittura i medici avevano prospettato loro il rischio della morte della madre. Ciononostante hanno voluto portar avanti la gravidanza e sia madre che figlia sono tuttora vive e sane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo Mariangela, invece, è venuta a mancare due mesi fa per una broncopolmonite, all'età di cinque anni; ma l'amore che ha dato e che ha ricevuto nella sua breve e sofferta vita non è stato vano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I genitori che si trovano dinnanzi a problemi che pensano di non essere in grado di superare, come la cecità nel caso di Mariangela, devono sapere che una grossa percentuale di bambini sopravvive nel caso di parti indotti (che vengono praticati fino alla 25esima settimana) e sopravvive con problemi che non si presenterebbero qualora nascessero con un parto naturale. Quindi se non ve la sentite di essere genitori, siate almeno generosi e date a queste creature la possibilità di avere una vita, dateli in adozione! Mariangela sarebbe ancora tra noi se avesse avuto tempo di svilupparsi come tutti i bambini che hanno la fortuna di essere accettati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La madre adottiva di Mariangela, durante il programma tivù, ha detto che le persone con handicap non hanno delle mancanze rispetto agli altri, ma semplicemente un codice diverso che noi, che ci definiamo "normali", non  riusciamo a decifrare. Sono pienamente d'accordo con quest'affermazione anche perchè in prima persona so cosa significa avere in famiglia una persona con un handicap. Significa riuscire a vedere quelle sfumature della vita che solo la sofferenza sa svelare, significa esser partecipi di quella forza che scaturisce dalla fragilità. Una forza che trasforma i cuori, che cambia le menti, che dà alla vita Il Senso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Grazie Mariangela, grazie per la tua forza e per il tuo disarmante e bellissimo sorriso!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4694903775446362653?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4694903775446362653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2011/11/la-storia-della-piccola-grande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4694903775446362653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4694903775446362653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2011/11/la-storia-della-piccola-grande.html' title='La storia della piccola, grande Mariangela'/><author><name>Elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06021081131792999254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b0B2Q6CU8SM/SrYd6qQNbtI/AAAAAAAAAAM/LA7sYIYlLfo/S220/n1180975976_3218.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4142533492391551753</id><published>2011-06-29T23:42:00.002+02:00</published><updated>2011-06-30T00:56:12.803+02:00</updated><title type='text'>Pier Paolo Pasolini e l'aborto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io sono per gli otto referendum del Partito radicale, e sarei  disposto a una campagna anche immediata in loro favore. Condivido col  Partito radicale l’ansia della ratificazione, l’ansia cioè del dar corpo  formale a realtà esistenti: che è il primo principio della democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sono però traumatizzato dalla legalizzazione dell’aborto, perché la  considero, come molti, una legalizzazione dell’omicidio. Nei sogni, e  nel comportamento quotidiano – cosa comune a tutti gli uomini – io vivo  la mia vita prenatale, la mia felice immersione nelle acque materne&lt;/span&gt;: so  che là io ero esistente. Mi limito a dir questo, perché, a proposito  dell’aborto, ho cose più urgenti da dire. Che la vita sia sacra è ovvio:  è un principio forte ancora che ogni principio della democrazia, ed è  inutile ripeterlo.&lt;br /&gt;La prima cosa che vorrei invece dire è questa: a  proposito dell’aborto, è il primo, e l’unico, caso in cui i radicali e  tutti gli abortisti democratici più puri e rigorosi, si appellano alla  "Realpolitik" e quindi ricorrono alla prevaricazione "cinica" dei dati  di fatto e del buon senso.&lt;br /&gt;Se essi si sono posti sempre, anzitutto, e  magari idealmente (com’è giusto), il problema di quali siano i  "principi reali" da difendere, questa volta non l’hanno fatto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ora, come  essi sanno bene, non c’è un solo caso in cui i "principi reali"  coincidano con quelli che la maggioranza considera propri diritti. Nel  contesto democratico, si lotta, certo, per la maggioranza, ossia per  l’intero consorzio civile, ma si trova che la maggioranza, nella sua  santità, ha sempre torto: perché il suo conformismo è sempre, per la  propria natura, brutalmente repressivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perché io considero non  "reali" i principi su cui i radicali e in genere i progressisti  (conformisticamente) fondano la loro lotta per la legalizzazione  dell’aborto?&lt;br /&gt;Per una serie caotica, tumultuosa e emozionante di  ragioni. Io so intanto, come ho detto, che la maggioranza è già tutta,  potenzialmente, per la legalizzazione dell’aborto (anche se magari nel  caso di un nuovo "referendum" molti voterebbero contro, e la "vittoria"  radicale sarebbe molto meno clamorosa).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’aborto legalizzato è infatti – su questo non c’è dubbio – una  enorme comodità per la maggioranza. Soprattutto perché renderebbe ancora  più facile il coito – l’accoppiamento eterosessuale – a cui non ci  sarebbero più praticamente ostacoli. Ma questa libertà del coito della  "coppia" così com’è concepita dalla maggioranza – questa meravigliosa  permissività nei suoi riguardi – da chi è stata tacitamente voluta,  tacitamente promulgata e tacitamente fatta entrare, in modo ormai  irreversibile, nelle abitudini? Dal potere dei consumi, dal nuovo  fascismo. Esso si è impadronito delle esigenze di libertà, diciamo così,  liberali e progressiste e, facendole sue, le ha vanificate, ha cambiato  la loro natura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oggi la libertà sessuale della maggioranza è in  realtà una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un’ansia sociale,  una caratteristica irrinunciabile della qualità di vita del  consumatore. Insomma, la falsa liberalizzazione del benessere ha creato  una situazione altrettanto e forse più insana che quella dei tempi della  povertà. Infatti, primo: risultato di una libertà sessuale "regalata"  dal potere è una vera e propria generale nevrosi. La facilità ha creato  l’ossessione; perché è una facilità "indotta" e imposta, derivante dal  fatto che la tolleranza del potere riguarda unicamente l’esigenza  sessuale espressa dal conformismo della maggioranza. Protegge unicamente  la coppia (non solo, naturalmente, matrimoniale): e la coppia ha finito  dunque col diventare una condizione parossistica, anziché diventare  segno di libertà e felicità (com’era nelle speranze democratiche).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Secondo:  tutto ciò che sessualmente è "diverso" è invece ignorato e respinto.  Con una violenza pari solo a quella nazista dei lager (nessuno ricorda  mai, naturalmente, che i sessualmente diversi son finiti là dentro). E’  vero; a parole, il nuovo potere estende la sua falsa tolleranza anche  alle minoranze. Non è magari da escludersi che, prima o poi, alla  televisione se ne parli pubblicamente. Del resto le "élites" sono molto  più tolleranti verso le minoranze sessuali che un tempo, e certo  sinceramente (anche perché ciò gratifica le loro coscienze). In compenso  l’enorme maggioranza (la massa: cinquanta milioni di italiani) è  divenuta di una intolleranza così rozza, violenta e infame, come non è  ceto mai successo nella storia italiana. &lt;/span&gt;Si è avuto in questi anni,  antropologicamente, un enorme fenomeno di abiura: il popolo italiano,  insieme alla povertà, non vuole neanche più ricordare la sua "reale"  tolleranza: esso, cioè, non vuole più ricordare i due fenomeni che hanno  meglio caratterizzato l’intera sua storia.&lt;br /&gt;Quella storia che il  nuovo potere vuole finita per sempre. E’ questa stessa massa (pronta al  ricatto, al pestaggio, al linciaggio delle minoranze) che, per decisione  del potere, sta ormai passando sopra la vecchia convenzione  clerico-fascista ed è disposta ad accettare la legalizzazione  dell’aborto e quindi l’abolizione di ogni ostacolo nel rapporto della  coppia consacrata.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Ora, tutti, dai radicali a Fanfani (che stavolta, precedendo  abilmente Andreotti, sta gettando le basi di una sia pur prudentissima  abiura teologica, in barba al Vaticano), tutti, dico, quando parlano  dell’aborto, omettono di parlare di ciò che logicamente lo precede, cioè  il coito…&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4142533492391551753?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4142533492391551753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2011/06/pier-paolo-pasolini-e-laborto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4142533492391551753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4142533492391551753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2011/06/pier-paolo-pasolini-e-laborto.html' title='Pier Paolo Pasolini e l&apos;aborto'/><author><name>Elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06021081131792999254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b0B2Q6CU8SM/SrYd6qQNbtI/AAAAAAAAAAM/LA7sYIYlLfo/S220/n1180975976_3218.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6922222755958890525</id><published>2011-01-11T00:19:00.002+01:00</published><updated>2011-01-11T00:22:39.012+01:00</updated><title type='text'>Aborto selettivo: caso ai limiti dell'umanità.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;aborto &lt;/strong&gt;non è un &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;metodo anticoncezionale&lt;/strong&gt;.  Partendo da questo punto di vista, che dovrebbe essere condiviso da chi  è ateo e chi invece è religioso, vi racconto la storia di una coppia di  circa 30 anni che desiderata fortemente avere una &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;figlia femmina&lt;/strong&gt;. Questi genitori hanno già tre figli e hanno deciso di &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;abortire, &lt;/strong&gt;dopo che la moglie è rimasta incinta di due &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;gemelli&lt;/strong&gt;.  Il motivo? Vogliono avere una bambina e non hanno intenzione di avere  troppi figli per realizzare il loro sogno. Sono andati in tribunale e  per fortuna è stata respinta la loro richiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno anche avvertito che se il loro tentativo di avere una bambina non  dovesse riuscire, sono disposti dall’Australia ad andare in America nel  tentativo di farsi seguire là durante una &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;gravidanza assistita&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna ha già concepito i suoi tre figli in modo naturale, ma ha detto che non li ama perchè il suo unico pensiero è quello di avere una figlia femmina. Il  marito è della stessa idea, ma più pacato, ha dichiarati: “Non vogliamo  sostituire i nostri figli, ma vorremo avere la possibilità di avere una  bambina”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stato in cui risiedono in Australia, l'aborto si deve effettuare entro la ventiquattresima settimana. Inoltre, la &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;selezione del sesso&lt;/strong&gt; è vietato a meno che non sia necessario per evitare il rischio di trasmissione di una anomalia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://mamma.pourfemme.it/articolo/aborto-coppia-vuole-scegliere-il-sesso-del-loro-bambino/9421/"&gt;Mamma Pour Femme&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6922222755958890525?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6922222755958890525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2011/01/aborto-selettivo-caso-ai-limiti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6922222755958890525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6922222755958890525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2011/01/aborto-selettivo-caso-ai-limiti.html' title='Aborto selettivo: caso ai limiti dell&apos;umanità.'/><author><name>Elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06021081131792999254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b0B2Q6CU8SM/SrYd6qQNbtI/AAAAAAAAAAM/LA7sYIYlLfo/S220/n1180975976_3218.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-5375184046835506165</id><published>2010-10-26T21:03:00.000+02:00</published><updated>2010-10-26T21:03:03.487+02:00</updated><title type='text'>Aborto forzato all'ottavo mese: evviva la Cina!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;Dura lex, sed lex”: la legge è la legge, e in Cina non importa a che mese di gravidanza fosse arrivata la 36enne Xiao. Aveva infranto la norma che vieta alle famiglie di avere più di un figlio, e quando è rimasta incinta per la seconda volta, è stata costretta ad abortire da dodici ufficiali del Governo che si sono presentati a casa sua. Poco importa se la donna fosse già all’ottavo mese, o se prima di portarla in clinica gli ufficiali hanno pensato di picchiarla, forse per “impartire la lezione”.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="banner_little_box" style="text-align: justify;"&gt;       &lt;i&gt;&lt;a href="http://adv.ilsole24ore.it/5c/ilsecoloxix.ilsole24ore.com/08/ros/452639654/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/35323330613161633463633732353030" target="_top"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="2" src="http://adv.ilsole24ore.it/5/ilsecoloxix.ilsole24ore.com/08/ros/452639654/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/35323330613161633463633732353030" width="2" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;A diffondere la notizia è stata la rete televisiva Al Jazeera, che ha infiammato le proteste dei numerosi esuli cinesi. Il caso si è verificato nella provincia dello Xiamen, sulla costa sudorientale della Cina. Il marito di Xiao, Luo Yanquan, lavoratore edile, ha raccontato i momenti terribili dell’irruzione dei dodici ufficiali governativi: «Le hanno piegato le braccia dietro la schiena, dopo di che l’hanno messa con le spalle al muro e hanno cominciato a prenderla a calci nello stomaco. Forse volevano già procurarle un aborto in casa». Poi, vedendo evidentemente che l’impresa era più ardua del previsto, l’hanno portata in ospedale dove i dottori le hanno somministrato un’iniezione letale per il feto. Luo ha ricordato come un mese prima gli ufficiali avessero detto alla coppia che non era loro permesso avere un altro bambino, visto che avevano già una figlia. Ma al settimo mese di gravidanza cosa avrebbero potuto fare?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;La legge sul figlio unico è in vigore in Cina dal 1980 ed impone alle amministrazioni locali di non superare delle “quote” di nuove nascite assegnate loro ogni anno, per frenare l’incremento di popolazione: in Cina attualmente c’è un surplus che conta più di un miliardo di persone. Il governo centrale in teoria non consente gli aborti forzati, che però sono frequenti – come gli infanticidi – soprattutto nelle zone più povere del Paese, dove chi prova a ribellarsi e a denunciare questo orrore, come l’attivista Chen Guangcheng, finisce in carcere. Secondo le denunce di Chen, oltre settemila donne erano state costrette ad abortire, alcune contro il parere dei medici. E la versione degli ufficiali è che Xiao e suo marito fossero d’accordo a praticare l’aborto. Un vero peccato che la coppia abbia smentito tutto: «La nostra figlia di 10 anni era contenta del fratellino in arrivo – racconta Luo Yanquan – ora non so proprio come spiegarle quel che è accaduto». E Xiao, sebbene distrutta dal dolore, per provare al mondo che aveva subito un aborto forzato, ha accettato di lasciar entrare dei fotografi in ospedale che l’hanno immortalata, dal collo in giù, con le braccia coperte di lividi dal pestaggio e la pancia ancora gonfia, che ospitava ormai un feto morto. «Ho tenuto dentro di me questo bambino, l’ho sentito muoversi nella mia pancia. Potete immaginare come mi sento» ha aggiunto con un filo di voce.&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2010/10/22/AM3xzvAE-abortire_ottavo_costretta.shtml"&gt;Il secolo XIX&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-5375184046835506165?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/5375184046835506165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/10/aborto-forzato-allottavo-mese-evviva-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5375184046835506165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5375184046835506165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/10/aborto-forzato-allottavo-mese-evviva-la.html' title='Aborto forzato all&apos;ottavo mese: evviva la Cina!'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-3409988985407756462</id><published>2010-09-25T14:30:00.001+02:00</published><updated>2010-09-25T14:31:11.753+02:00</updated><title type='text'>Aiuto, non voglio abortire!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi giro la richiesta di aiuto di una ragazza in difficoltà. La fonte è &lt;a href="http://www.informarezzo.com/lettere-alla-redazione/4196-Aiuto-non-voglio-abortire.html"&gt;InformArezzo&lt;/a&gt; (vi invito a lasciare un commento sull'articolo originale, la ragazza non ha lasciato recapiti, dunque penso che andrà a leggere i commenti), e questo è il suo appello:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: medium;"&gt;Sono una ragazza di 30 anni. Ho amato un uomo che mi ha messo incinta. Un uomo che aveva già un passato rapporto finito con un naufragio, un altro figlio da mantenere, un’altra ragazza lasciata sola. Tutti mi consigliano di abortire e di rifarmi una nuova vita, ma il pensiero di dover uccidere la creatura che porto in grembo, mi addolora. I miei genitori non sono credenti, ed anche io non sono cresciuta in un ambiente religioso ma ciò non toglie che il valore della vita non abbia un peso, soprattutto nei confronti della mia coscienza. Vorrei soltanto trovare un lavoro che mi permetta di dare un futuro a questo bambino, e la possibilità di farlo crescere dignitosamente. So che nessuno vorrebbe mai assumere una persona che è già di 7 settimane, mentre le pressioni per farmi abortire sono ogni giorno che passa, sempre più forti. Mi madre, a cui oggi ho telefonato, mi ha risposto che non se la sente di parlarmi, che sono una sciocca che si è fatta abbindolare dall’immaturo di turno, e che loro non se la sentono di accollarsi questo peso. Mio padre ha minacciato di diseredarmi. Se qualcuno ha qualche idea per aiutarmi, la tiri fuori adesso. Grazie&lt;/span&gt;.&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-3409988985407756462?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/3409988985407756462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/09/aiuto-non-voglio-abortire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3409988985407756462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3409988985407756462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/09/aiuto-non-voglio-abortire.html' title='Aiuto, non voglio abortire!'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4378308687916548011</id><published>2010-08-31T20:43:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T20:43:09.901+02:00</updated><title type='text'>"Troppe donne Italiane vengono qui ad abortire."</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Troppe donne italiane vengono in Ticino ad abortire”. Non usa giri di parole Carlo Luigi Caimi, presidente dell’associazione ‘Sì alla vita’ per descrivere quello che a tutti gli effetti definisce come “un vero e proprio turismo dell’aborto”. Le cifre, d’altra parte, parlano chiaro. Nel 2009 in Ticino sono state registrate 626 interruzioni di gravidanza. Ben 215, circa un terzo dunque, sono legate a donne italiane. “Il fatto è – sottolinea – che i politici su queste questioni tendono a sorvolare. È un peccato. Perché noi ci facciamo in quattro per sensibilizzare i ticinesi sul tema dell’aborto”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Ma perché le donne italiane scelgono il Ticino per abortire?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Chi vuole interrompere una gravidanza cerca la qualità delle cure e l’anonimato. In Ticino trova entrambe le cose".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;In Italia fino a quest’anno la pillola Ru 486, che provoca l’aborto farmacologico, era ritenuta illegale… &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Ora non più. Non credo però che questo dettaglio cambierà le cifre ‘ticinesi’. Soprattutto perché sono le singole regioni a occuparsi della questione. E c’è parecchia confusione in merito. In Lombardia, ad esempio, c’è una forte opposizione alla pillola. In ogni caso il medicamento non garantisce la discrezione e le prestazioni che invece ci sono in Svizzera. Quindi.."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;In Lombardia ogni anno si registrano 30.000 interruzioni di gravidanza. Di fronte a questi numeri i 215 aborti italiani in Ticino rappresentano una cifra irrisoria, non trova?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"In Italia, prima di tutto, c’è un discorso di prevenzione e di sensibilizzazione che non funziona. E poi bisogna vedere il fenomeno con le dovute proporzioni. In Svizzera si verificano tra i 10.000 e gli 11.000 aborti all’anno. Circa 400 sono legati a donne non domiciliate. Solo il doppio di quanti se ne contano in Ticino. Significa che negli altri cantoni in turismo dell’aborto non esiste. È un fenomeno tipicamente ticinese. E lo ribadisco: è un peccato. Perché così i nostri sforzi vengono vanificati".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;In che senso?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Siamo riusciti a ridurre gli aborti da parte delle donne domiciliate in Ticino. È un bel risultato. Il numero complessivo è passato dai 682 aborti del 2008 ai 626 del 2009. Ma per le interruzioni di gravidanza italiane non riusciamo a fare niente. È una situazione fuori controllo".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Peggiorerà?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Di certo non ci sono i presupposti per dei miglioramenti immediati. Gli ospedali pubblici tendono a non offrire servizi di interruzione di gravidanza a gente non domiciliata. Ma il problema sta nelle cliniche private e negli ambulatori medici".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Si può parlare di business dell’aborto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Non direi. Anche perché interrompere una gravidanza, se non ci sono complicazioni, costa circa mille franchi. Il problema non sta lì. È un discorso etico. Di mentalità. Oggi si abortisce con tanta leggerezza. Troppa. Per egoismo. Una donna vuole decidere se e quando avere un figlio. Punto. E spesso si abortisce proprio perché un bambino non lo si vuole. È brutto da dire, ma è così. E questo modo di pensare purtroppo sta contagiando sempre più persone, a tutti i livelli. Con queste premesse si capisce perché non c’è la volontà politica o sociale di contrastare il turismo dell’aborto dall’Italia verso il Ticino".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=582144&amp;amp;IDSezione=1&amp;amp;idsito=1&amp;amp;idtipo=3"&gt;Fonte&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4378308687916548011?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4378308687916548011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/08/troppe-donne-italiane-vengono-qui-ad.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4378308687916548011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4378308687916548011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/08/troppe-donne-italiane-vengono-qui-ad.html' title='&quot;Troppe donne Italiane vengono qui ad abortire.&quot;'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-7805828364749739213</id><published>2010-08-10T12:53:00.000+02:00</published><updated>2010-08-10T12:53:10.289+02:00</updated><title type='text'>Aborti in calo, ma la piaga resta aperta.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span editcontrolheight="120" id="ctl00_MasterContent_Contenuto"&gt;L'aborto nel 2009 registra un’ulteriore contrazione, ma il fenomeno resta di rilevanza tale per cui ogni ogni cinque bambini nati nel nostro Paese a uno viene impedito di vedere la luce. Il rapporto del Ministero della Salute presentato ieri al Parlamento riferisce che l’anno scorso, sulla base del dato provvisorio, le interruzioni volontarie di gravidanza sono state 116.933 – più o meno una città come Bergamo –&amp;nbsp; con un calo del 3,6% rispetto al dato definitivo dell’anno precedente (121.301). Nel 1998 furono 138.357 e nel 1999 139.213. Il calo nello scorso anno è stato del 50,26% rispetto al 1982, quando si è registrato un picco di 234.801 casi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’indicatore più accurato per valutare l’andamento del fenomeno delle interruzioni di gravidanza, comunque, è il tasso di abortività (il numero dei casi per mille donne in età feconda tra i 15 e i 49 anni). Questo indice è risultato nel 2009 pari a 8,3 per mille con una flessione del 3,9% rispetto all’8,7 del 2008, e del 51,7% rispetto al 1982 (17,2). Sono valori tra i più bassi rispetto agli altri Paesi industrializzati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1983 i tassi di abortività sono diminuiti in tutti i gruppi di età, con maggior rilievo in quelli centrali. Per quanto riguarda le minorenni il tasso di abortività nel 2008 è risultato pari a 4,8 per mille, invariato rispetto all’anno precedente, con valori più elevati nell’Italia settentrionale e centrale. Si conferma comunque che il ricorso all’aborto tra le giovani è minore in Italia rispetto a quanto registrato negli altri Paesi dell’Europa occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se i dati non sono strettamente comparabili, si registra che per donne con meno di vent’anni nel 2008 in Italia il tasso di abortività è pari al 7,2 per mille; nello stesso anno in Inghilterra e Galles è il 24 per mille e in Svezia il 24,4 per mille; in Spagna il 13,5; in Francia nel 2007 era il 15,6 negli Usa nel 2004 il 20,5. Meglio dell’Italia solo la Germania, che nel 2008 registrava un tasso del 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La relazione al Parlamento nota «una specifica situazione italiana», sottolineando che non solo per «fattori di prevenzione», ma anche per «fattori culturali più ampi», il panorama dei comportamenti relativi alla procreazione responsabile e all’aborto in Italia «presenta sostanziali differenze da quelli di altri Paesi occidentali e in particolare europei nei quali l’aborto è stato legalizzato». Siamo, cioè, un Paese «a bassa natalità ma anche basso ricorso all’aborto – dunque l’aborto non è utilizzato come metodo contraccettivo – e insieme un Paese con limitata diffusione della contraccezione chimica. Altri Paesi (come Francia, Gran Bretagna e Svezia) hanno tassi di abortività più elevati a fronte di una contraccezione chimica più diffusa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto di abortività, che calcola il numero delle interruzioni di gravidanza ogni mille bambini nati vivi, è risultato nel 2009 di 207,1 con un calo del 2.8% rispetto al 2008 (213) e un decremento del 45.5% rispetto al 1982 (380). Ma nella sostanza resta il dato allarmante per cui ogni cinque bambini nati, uno viene abortito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai dati del rapporto risulta evidentissimo l’effetto crescente degli aborti delle donne con cittadinanza straniera. Nel 2008 i loro aborti sono stati il 33% del totale, mentre nel 1998 erano il 10,1. Un effetto dominante perché rallenta l’andamento calante delle italiane. Se infatti si considerassero soltanto le nostre connazionali, nel 2008 le interruzioni di gravidanza risulterebbero 81.753 con una flessione del 5% sul 2007 e una discesa del 37,4% rispetto ai 130.546 del 1996.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La contrazione del numero degli aborti è più sensibile, nel corso degli anni, tra le donne più istruite, tra le occupate e tra le coniugate. «Allo stesso tempo però – rimarca la relazione del Ministero della Salute – i dati mostrano che quasi la metà delle Ivg, sia fra le italiane (48.6%) che fra le donne straniere (46.7%), è di donne con occupazione lavorativa», e solo l’11,9, fra le italiane, e il 22, fra le straniere, riguarda donne disoccupate o in cerca di prima occupazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso, inoltre, la frequenza delle nubili e delle sposate è similare: tra le italiane prevale il primo status (49,7%) e tra le straniere il secondo (49,3%). La stima aggiornata degli aborti clandestini (la precedente valutazione risaliva al 2001) riferita al 2005 è di 15.000, di cui la maggior parte si è verificata nell’Italia meridionale. Per quanto riguarda la fase della gravidanza, nel 2008 dopo i 90 giorni si è verificato il 3% degli aborti (2.8% nel 2007). La percentuale tra le 13 e le 20 settimane è stata del 2,3% e dopo le 21 settimane dello 0,7%, invariata rispetto agli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra in qualche modo screditata la tesi che a provocare l’aborto sia univocamente l’impossibilità di mantenere una famiglia numerosa. Infatti ben il 45,5% delle donne italiane che hanno abortito non avevano figli (il 34,4% delle straniere). Per quanto riguarda gli aborti precedenti, in questa condizione si sono trovate le donne italiane nel 21,6% dei casi, e le straniere nel 37,4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull’uso della Ru486 mancano rilevazioni sistematiche perché la pillola è autorizzata dal dicembre 2009 (nelle aree documentate risultano 857 casi nel 2009) per cui il Ministero ha provveduto ad adeguare la raccolta delle informazioni. L’obiezione di coscienza registra nel 2008 un ulteriore aumento attestandosi al 71,5% dei ginecologi, al 52,6 degli anestesisti, al 43,3 del personale medico. Il ricorso per la certificazione ai consultori familiari (sono complessivamente 2.168 pubblici e 114 privati ) resta basso (38.2%), specialmente al Sud e nelle Isole, anche se leggermente aumentato per effetto delle donne straniere. Vi ricorre il 31.3% delle italiane e il 52.4% delle straniere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span editcontrolheight="120" id="ctl00_MasterContent_Contenuto"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.avvenire.it/Cronaca/aborto+rapporto+2009_201008091637537600000.htm"&gt;Avvenire&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-7805828364749739213?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/7805828364749739213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/08/aborti-in-calo-ma-la-piaga-resta-aperta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7805828364749739213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7805828364749739213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/08/aborti-in-calo-ma-la-piaga-resta-aperta.html' title='Aborti in calo, ma la piaga resta aperta.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-8374361280348740305</id><published>2010-08-01T13:23:00.003+02:00</published><updated>2010-08-01T13:24:10.368+02:00</updated><title type='text'>L'orrore dell'aborto.</title><content type='html'>&lt;div id="cont_ArtDettaglio"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" id="testo"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;Gentile Direttore, mi ricollego alla lettera scritta dal signor Francesco sull'orrore dell'aborto, per un commento sgomento alla notizia dell'aborto al sesto mese praticato in un ospedale di Padova a una donna che temeva una malformazione al feto, malformazione che in effetti non esisteva. Vorrei sapere: chi ha messo in testa a quella donna l'idea che suo figlio (volutamente lo chiamo così) sarebbe nato malformato? Come mai il ginecologo che ha praticato l'aborto non si è accorto che si trattava di un feto di 6 mesi, nonostante sarebbe bastata un'ecografia per farsi venire almeno il dubbio?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Quando finirà questa spaventosa campagna ideologica che promuove l'aborto (anche violando apertamente la legge) in nome di non si sa quale libertà? Perchè le donne in attesa di un figlio si trovano ad essere spaventate da gente che mette loro in testa il timore di avere in grembo dei feti malati, quando nessun esame medico può dare questa certezza?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; Ch&lt;/i&gt;&lt;i&gt;i ripagherà quella madre di Padova del dolore che l'accompagnerà per tutta la vita per aver rinunciato al suo bambino, per giunta perfettamente sano? E se il bambino fosse stato effettivamente malato, perchè non avrebbe avuto ugualmente diritto a nascere e ad essere curato? Mi associo quindi all'appello del signor Francesco a impegnarsi tutti per una cultura della vita, indipendentemente dalle proprie convinzioni religiose o politiche. E' in gioco il futuro stesso dell'umanità.&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" id="testo"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" id="testo"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" id="testo"&gt;&lt;a href="http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id_articolo=179617"&gt;Fonte&lt;/a&gt;.    &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-8374361280348740305?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/8374361280348740305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/08/lorrore-dellaborto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8374361280348740305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8374361280348740305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/08/lorrore-dellaborto.html' title='L&apos;orrore dell&apos;aborto.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-1607779886966695699</id><published>2010-07-11T01:55:00.000+02:00</published><updated>2010-07-11T01:55:33.826+02:00</updated><title type='text'>Il diritto che ci ha resi barbari.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                         &lt;!--SPALLA--&gt;            &lt;/div&gt;&lt;div id="spalla" style="text-align: justify;"&gt;                                                                    &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                &lt;!--ARTICLE BODY HERE--&gt;           Dopo una vita spesa negli ospedali di tutto il mondo, oggi si divide fra e la Asl di Forlì e una clinica svizzera. Valter Tarantini ha 61 anni, fa il ginecologo e dal 1978, anno in cui l’aborto divenne legge, e pratica interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg). Ne ha fatte a migliaia, 300 l’anno circa, quindi più o meno 10 mila in una vita. A lui Tempi ha chiesto cosa è cambiato a trent’anni dall’entrata in vigore della legge.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Dottor Tarantini, dalla legalizzazione dell’aborto a oggi si dice che le recidive siano aumentate. Conferma? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Oggi l’aborto non è più l’estrema ratio. Interrompere una gravidanza è diventata una cosa normalissima. Anzi meno importante di altre. Prima lo si faceva per combattere la morale. Il frutto che vedo oggi è che la morale non c’è più e che l’80 per cento delle mie pazienti sono recidive. Ogni paziente ha avuto in media dai tre ai sei aborti. Ma ho incontrato anche una donna che era alla quarantesima Ivg.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come spiega che tante donne preferiscano l’aborto alla contraccezione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L’aborto stesso con la 194 lo è diventato. Perciò dico che questa legge controlla le nascite e che sbaglia chi dice che, grazie alla sua buona applicazione, gli aborti sono diminuiti. Se li contiamo in rapporto ai bambini nati si vede che non hanno fatto che aumentare.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quindi non ha senso migliorare l’accesso alla contraccezione per le donne?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Macché, le peggiori recidive sono ricche, istruite e sanno benissimo cos’è la contraccezione, ma per loro l’aborto è un fatto così banale che è uguale a prendere la pillola, non c’è differenza. Anzi per alcune è meglio. Mi dicono: “Sa dottore la pillola fa male, mi fa ingrassare”, e siccome la contraccezione richiede impegno, l’aborto gli sembra più veloce ancora. Alcune avranno anche problemi psicologici, ma la maggior parte pensa solo alla cosa più comoda.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma perché se le statistiche mostrano che le recidive sono in aumento (cfr. Tempi n. 18) nessuno ne parla?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Perché sarebbe ammettere che il sistema sanitario italiano è fallito per colpa nostra. Invece, che la 194 sia un fallimento è un’evidenza, anche se applicassimo al meglio la prima parte potenziando la prevenzione e i consultori. Puoi cercare qualsiasi risoluzione, ma il problema è che se una non pensa che la vita del figlio sia più importante di tutti i problemi non si risolve nulla. Prima avere bambini era tutto, i nostri vecchi davano la vita ed erano più contenti di noi. Mi chiedo perché sia sparito tutto questo. Perché si sia perso il senso della vita. Le faccio degli esempi. Una ragazza di 25 anni è arrivata con l’amica ridacchiando a chiedere l’Ivg. Vedono il bambino nel monitor e iniziano a ridere: «Che carino – dicevano – guarda come si muove». Oppure penso a una che mi disse: «Dottore non è che mi lascia la foto dell’ecografia come ricordo?». Per non parlare delle domande più frequenti: «Dottore era maschio o femmina? Quando posso avere rapporti sessuali? Quando posso mangiare?».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vede delle soluzioni? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ho proposto a Gianfranco Fini e alla Lega di far pagare l’Ivg. Non nel privato, se no ci speculerebbero sopra, ma restando nel pubblico. Non vedo infatti perché il contribuente debba pagare 1.300 euro a una persona che non è malata, sta bene e non ha problemi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come giudica la via lombarda di stanziare fondi per i Centri di aiuto alla vita (Cav)? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non risolve il problema. Quella economica è solo una motivazione in più, non la principale. Anzi, ripeto: le più incallite sono benestanti. Le extracomunitarie sono forse le uniche che sono dilaniate dal dramma. Le recidive, poi, l’assistente sociale non lo vogliono nemmeno vedere. Un figlio non lo tieni per un assegno, lo tieni per altro. Il problema è a monte. Il punto è il rifiuto della maternità.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se una paziente richiede un aborto per motivi inconsistenti, lei, che è medico non obiettore, può rifiutarsi di intervenire?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Se lo facessi finirei su tutti i giornali e mi denuncerebbero, perché ho violato la legge. Formalmente una donna un motivo lo trova sempre. Tempo fa venne da me una coppia giovane e benestante che aveva deciso di abortire il primo figlio. Domandai perché. Mi risposero che era un po’ presto per avere figli. «E quando avete intenzione di averne?», chiesi. «Mah, l’anno prossimo», risposero. È chiaro che in quel caso il motivo non sussisteva, ma ne hanno trovato uno. Ti dicono che se non lo fai si buttano giù dalla finestra, che gli rovini la carriera. Per questo tanti hanno iniziato a fare obiezione. Scappano tutti.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La Ru486 non peggiora le cose?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;È solo una conseguenza. L’aborto è un affare sporco che nessuno vuole guardare più. Né i medici, né la società, né le donne che non sanno più di che si tratta.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lei afferma che occorre riscoprire il valore della maternità. Lei non può aiutare le donne che incontra in questo percorso?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ma non vede che sfascio? Penso che non servirebbe a nulla. Prima c’erano gli ideali, la vita si dava per qualcosa. Oggi non interessa più nulla se non il piacere passeggero, l’edonismo sfrenato. Mia madre invece mi ha voluto bene, si faceva il mazzo per me e anche a suon di schiaffi mi diceva cosa era bene e cosa male.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E allora non sarebbe opportuno farlo anche con le sue pazienti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non so se mi ascolterebbero. Mi darebbero del rompipalle. Non basta nemmeno quando gli dico che il figlio è un bene sempre e comunque, che è vita dall’inizio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se pensa queste cose perché continua a praticare interruzioni di gravidanza?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ho iniziato perché a 25 anni ho visto morire due donne per aborto clandestino. Non vorrei tornassimo a situazioni di questo genere. Lo faccio per quelle poche che mi sembrano disperate.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma magari lascerebbe un segno maggiore se, come i suoi genitori hanno fatto con lei, indicasse un ideale più alto, quello del valore della vita, invece che correre ai ripari mettendo a tacere le coscienze… &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non so... Io non basto, tutto il mondo continuerebbe a dire il contrario. Questa epoca assomiglia all’Impero romano in decadenza, con i barbari che avanzano. Ma noi anziché combatterli diventiamo come loro. Che posso fare io da solo, anche smettessi di fare gli aborti?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I monaci alla caduta dell’Impero hanno ricostruito tutto da soli e rieducato persino i barbari…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Forse noi cristiani abbiamo calato le braghe, ci siamo vergognati del cristianesimo. Un tempo i cristiani si facevano mangiare dai leoni, oggi noi scappiamo. Un tempo amavamo i figli, oggi li uccidiamo. Forse il problema a monte siamo davvero noi. E i barbari invece che cambiare arrivano qui e ci trasformano loro.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.tempi.it/prima-linea/009319-ivg-il-diritto-che-ci-ha-reso-barbari?page=0"&gt;Fonte&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-1607779886966695699?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/1607779886966695699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/07/il-diritto-che-ci-ha-resi-barbari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1607779886966695699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1607779886966695699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/07/il-diritto-che-ci-ha-resi-barbari.html' title='Il diritto che ci ha resi barbari.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4811101876110135547</id><published>2010-07-09T10:10:00.002+02:00</published><updated>2010-07-09T10:18:39.047+02:00</updated><title type='text'>Gli aiuti alle mamme salvano dall’aborto oltre 1.600 bambini.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Milano - Riescono a malapena a badare a se stesse. Figuriamoci a un figlio. Con quello che costa. Per questo tante donne, soprattutto straniere, quando scoprono di essere incinte non ci pensano né uno né due e abortiscono. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Qualcuna però cambia idea. O per lo meno ha il coraggio di farsi aiutare. A Milano nel 2009 sono state 1600 le donne che, alla fine, dopo dubbi, pianti e notti travagliate dall’incertezza, hanno deciso di proseguire la gravidanza ed hanno accettato gli aiuti messi in campo dal Comune.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un assegno per sostenere le spese del bebè, un incoraggiamento da parte dei volontari e un affiancamento materiale e psicologico durante tutti i nove mesi di attesa sono bastati per convincere le donne a diventare mamme. Anche quelle arrivate in Italia clandestinamente e terrorizzate dal rischio di essere cacciate una volta diventate mamme e schedate dall’ospedale. «Le mamme in attesa - spiega l’assessore milanese ai Servizi sociali Mariolina Moioli - non hanno nulla da temere perché per la legge italiana la vita viene prima di tutto». In base ai dati dei servizi sociali, sembra che siano in aumento anche le donne italiane che manifestano il desiderio di abortire per problemi economici, perché temono di non riuscire a crescere il bambino o perché sono state abbandonate dal compagno. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per prevenire le interruzioni di gravidanza, gli abbandoni e gli infanticidi, il Comune di Milano distribuirà brochure tradotte in sette lingue (tra cui anche l’arabo, il romeno e il russo) in cui si indicano i servizi a cui chiedere aiuto in caso di difficoltà economiche. E si sfatano alcuni luoghi comuni, come quelli che spaventano le straniere non in regola.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nel 2009 sono state 758 le donne che hanno ottenuto il bonus bebè di 500 euro al mese per poter stare a casa con il bambino durante i primi mesi di vita. Di queste, 447 erano italiane. In 320 (di cui 80 italiane) hanno invece ricevuto contributi di 300 euro al mese dal sesto mese di gravidanza fino al primo anno di vita del bambino. Oltre 560 donne hanno invece ricevuto l’assegno di maternità. «Il nostro obbiettivo - spiega la Moioli - è informare tutte le future mamme prima che sia troppo tardi e prendano decisioni drammatiche per sé e per i loro piccoli». &lt;br /&gt;In Lombardia le iniziative di sostegno alla vita non mancano. Ultima, pronta a decollare ad ottobre, è quella varata dalla Regione che darà un contributo di 4.500 euro a tutte le donne in difficoltà economiche che decidono comunque di non abortire. Alle mamme sarà fornita ogni mese una tessera prepagata del valore di 250 euro che potranno utilizzare per prelevare denaro contante in banca o per acquistare materiale per il bambino. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Le richieste saranno sicuramente alte, a giudicare dai numeri dell’anno scorso. Al Cav, il centro di aiuto alla vita della clinica milanese Mangiagalli, sono arrivate oltre 700 richieste di aiuto e ogni giorno le volontarie incontrano 2 o 3 donne, soprattutto straniere. &lt;br /&gt;«Cerchiamo di aiutarle tutte - spiega la direttrice del Cav, Paola Bonzi - ma per noi non è facile perché al momento lo facciamo con risorse nostre che non bastano per sostenere tutte le richieste che ci arrivano. Da ottobre potremo finalmente contare sui finanziamenti regionali». Il Cav prende in carico in media 25 nuovi casi al mese, per un totale di 300 mamme all’anno."&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/gli_aiuti_mamme_salvano_dallaborto__oltre_1600_bambini/08-07-2010/articolo-id=459154-page=0-comments=1"&gt;Il Giornale&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In mia opinione questa è un'iniziativa molto utile, tuttavia vi è da fare una considerazione: gli aiuti ci sono, è vero, ma sono troppo pochi. Queste associazioni per la vita, i cui volontari mettono a disposizione tempo e denaro, sono assolutamente da ammirare, però lo stato non mette a disposizione abbastanza fondi. Servirebbero più soldi, e non solo circoscritti nella zona di Milano, ma in tutta Italia. E invece di &lt;a href="http://trymyphilosophy.blogspot.com/2010/06/il-governo-cancella-i-down.html"&gt;"cancellare" i down&lt;/a&gt;, il governo dovrebbe ben pensare di tagliare gli stipendi ai propri dipendenti (politici e magistrati), invece che continuare ad aumentarli.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4811101876110135547?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4811101876110135547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/07/gli-aiuti-alle-mamme-salvano-dallaborto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4811101876110135547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4811101876110135547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/07/gli-aiuti-alle-mamme-salvano-dallaborto.html' title='Gli aiuti alle mamme salvano dall’aborto oltre 1.600 bambini.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4100042243395689619</id><published>2010-06-26T20:01:00.001+02:00</published><updated>2010-06-26T20:01:38.124+02:00</updated><title type='text'>Londra Shock.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;&lt;span editcontrolheight="120" id="ctl00_MasterContent_Contenuto"&gt;«Il feto non soffre se ha meno di ventiquattro settimane, dunque non esistono ragioni per cui il limite dell’aborto venga abbassato». È la conclusione a cui sono giunti i ginecologi e gli ostetrici della Gran Bretagna dopo uno studio realizzato dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists che ora getta polvere sulle speranze della lobby anti-aborto che da anni sta cercando di ridurre il limite delle 24 settimane di gestazione come stabilito dall’atto sull’aborto del 1967. «Purtroppo – spiega Josephine Quintavalle di Comment on Reproductive Ethics – questo rapporto sottolinea il fatto che il Rcog condona gli aborti in tarda gravidanza e ignora la realtà delle questioni etiche e scientifiche coinvolte in una terminazione in uno stato di gestazione così avanzato». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le preoccupazioni sono infatti fondate e confermate ieri anche dalla reazione dell’ufficio del premier a Downing Street. «La posizione del primo ministro – ha detto un portavoce – è che si farà guidare dalla scienza e che attualmente non esistono piani di cambiare la legge». L’ultima volta che l’atto è stato sfidato in Parlamento, con un voto nel 2008, i deputati hanno bocciato la proposta di ridurre il limite e da allora il dibattito si è affievolito. Lo studio del Rcog minaccia ora di riattivare tensioni sostenendo che le connessioni nervose del cervello nell’utero non sono ancora sufficientemente formate per consentire la percezione del dolore prima delle 24 settimane. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche dopo la 24esima settimana, dicono i medici, il feto è in uno stato di «costante incoscienza, come se dormisse o fosse sedato». Lo studio era stato commissionato dal governo su richiesta di gruppi antiabortisti che sostengono che il feto prova dolore già a 20 settimane e che pertanto è necessario abbassare il limite ufficiale. Agli esperti è stato chiesto anche di definire in un secondo rapporto che cosa sia "un grave handicap", che è la motivazione tecnico-legale per la quale si può abortire legalmente oltre la 24esima settimana (l’uno per cento di tutti gli aborti in Gran Bretagna avviene oltre questo termine) ma il Rcog non ha voluto produrre una lista di condizioni perché, ha scritto nel rapporto, «non si può predire l’impatto a lungo termine di un’anormalità».&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.avvenire.it/Mondo/Londra+choc+Il+feto+Fino+a+6+mesi+non+soffre_201006260644484170000.htm"&gt;Avvenire&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo che gli inglesi in quanto ad ipocrisie non sono niente male..&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non si può giustificare/condannare l'aborto basandosi sul fatto che il feto prova o no dolore.. L'aborto uccide una creatura che ha un'unica possibilità di nascere, gli si impedisce di venire al mondo indipendentemente dal fatto che provi o no dolore..&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi è molto piaciuta (in senso ironico ovviamente) la dichiarazione dei medici del RCOG, "&lt;i&gt;&lt;span editcontrolheight="120" id="ctl00_MasterContent_Contenuto"&gt;E anche dopo la 24esima settimana, dicono i medici, il feto è in uno stato di «costante incoscienza, come se dormisse o fosse sedato»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;".. Allora se è lecito uccidere un essere sedato o dormiente, perchè è illegare uccidere una persona che dorme?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4100042243395689619?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4100042243395689619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/06/londra-shock.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4100042243395689619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4100042243395689619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/06/londra-shock.html' title='Londra Shock.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4995471112777043074</id><published>2010-06-11T12:55:00.003+02:00</published><updated>2010-06-11T12:56:58.192+02:00</updated><title type='text'>Un grande messaggio.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;Messaggio molto toccante e personale quello che Andrea Bocelli ha lanciato in un video che era stato registrato per Haiti. Il tenore italiano famoso in tutto il mondo racconta come i medici consigliarono a una giovane sposa di abortire perchè sicuramente avrebbe avuto un bambino con qualche forma di disabilità. Ma la sposa non volle. «Quella signora era mia madre, e il bambino ero io»&lt;/i&gt;" (Da La Stampa).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andrea Bocelli, un grande.. Buona visione!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="525" width="660"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xwu9pmV6uG8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xwu9pmV6uG8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="660" height="525"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4995471112777043074?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4995471112777043074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/06/un-grande-messaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4995471112777043074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4995471112777043074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/06/un-grande-messaggio.html' title='Un grande messaggio.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-3733832702808118624</id><published>2010-05-29T18:42:00.001+02:00</published><updated>2010-05-29T18:42:35.743+02:00</updated><title type='text'>La Legalizzazione tutela la salute della donna?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il più noto &lt;i&gt;tormentone &lt;/i&gt;abortista, come ogni pro-life ben sa, riguarda la salute della donna; non puoi mettere in dubbio la liceità dell’aborto di Stato che vieni letteralmente &lt;i&gt;sommerso&lt;/i&gt; dalle ingiurie più turpi, dall’inciviltà al maschilismo, dal cinismo alla misoginia. E pensare che gli argomenti per convincere i sostenitori dell’aborto che la pratica che difendono è, in assoluto, quella più &lt;i&gt;ostile &lt;/i&gt;alla salute delle donne, abbondano. Anzitutto si potrebbe osservare come l’interruzione volontaria di gravidanza, molto spesso, impedisca alle donne di nascere: solo in Asia, a causa dell’aborto &lt;i&gt;di massa&lt;/i&gt;, mancano all’appello 160 milioni di bambine; il che, si stima, genererà presto uno squilibrio il cui esito sarà, per tanti milioni di giovani, l’impossibilità di sposarsi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In secondo luogo, andrebbe ricordato che consentire ad una donna di abortire, di fatto, significa esporla ad un trauma di portata decennale: la sindrome post-aborto. A confermarlo, manco a dirlo, sono proprio studi condotti da donne: la dottoressa Everett Koop, incaricata da Reagan di fare chiarezza sugli effetti dall’aborto, coordinò uno studio monumentale incontrando 27 gruppi fra filosofi, sociologi, medici e altri professionisti interessati al problema dell’aborto, intervistando donne che avevano abortito ed eseguendo un’accurata revisione di più di 250 studi in letteratura pertinente all’impatto psicologico dell’aborto. Le conclusioni della dottoressa furono drammaticamente chiare: l’aborto ha impatti psicologicamente devastanti sulle donne. Complessivamente, danni che l’aborto provoca alle donne si articolano in disturbi emozionali, fobico-ansiosi, neurovegetativi, della comunicazione, dell’alimentazione, del sonno, del pensiero, della sfera sessuale. Da non sottovalutare, infine, le pulsioni suicide. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente ci sono anche critici che, non senza arroganza, mettono in dubbio l’esistenza di questa sindrome, collegandola ad una non meglio precisata strategia mediatica del fronte anti abortista. Un esempio di analisi, a questo riguardo, l’ha offerta il &lt;i&gt;New York Times&lt;/i&gt;, con l’articolo di Emily Bazelon del 21 gennaio 2007. Tuttavia, conoscendo l’abilità &lt;i&gt;propagandistica&lt;/i&gt; di cui quotidiani come il &lt;i&gt;NYT&lt;/i&gt;, anche recentemente, hanno dato prova, non ci soffermiamo – sperando nella clemenza del lettore – su queste &lt;i&gt;fantasie&lt;/i&gt; giornalistiche. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un terzo, rilevante elemento che de-costruisce senza mezzi termini la fondatezza delle accuse di odio per le donne che vengono mosse a chi contrasta la legalizzazione dell'aborto, ci giunge dai dati sulla mortalità materna pubblicati, tra gli altri, dall’&lt;i&gt;Unicef&lt;/i&gt; in un &lt;i&gt;Rapporto&lt;/i&gt; del 2005. Trattasi di dati molto interessanti, che mettono in luce come in Paesi dove l’aborto è limitato muoiono meno donne, a differenza in quelli dove, invece, l’interruzione volontaria di gravidanza risulta più de-regolamentata e accessibile. Lo dimostra il fatto che, per stare all’Europa, in Francia e Inghilterra si verificano 8 morti materne ogni 100.000 nativi vivi, mentre in Irlanda appena una. Lo stesso fenomeno si può riscontrare per i paesi più arretrati: in Uruguay ci sono 20 morti materne ogni 100.000 nati, mentre a Cuba questo numero sale a 45. Particolarmente significativo, inoltre, è il caso dell’Etiopia, dove, con la legalizzazione dell’aborto, la mortalità materna è addirittura triplicata. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Facile, a questo punto, l’obiezione abortista: ma invece in Italia, grazie anche alla legalizzazione, gli aborti calano! L’esempio italiano dimostra che mentre nel 1979, al primo anno dalla legalizzazione, si registrarono 187.752 aborti, prima di iniziare lentamente a diminuire, per i successivi sette anni, questi aumentarono e si stabilizzarono sui 200.000 all’anno. Posto poi che l’aborto clandestino non è mai scomparso, il tanto osannato “calo” si verificò solo col manifestarsi sovrapposto di altri due fenomeni, spesso sottovalutati: la diminuzione della fertilità e la crescita esponenziale dell’uso della pillola del giorno dopo: ogni anno se ne vendono 370.000 confezioni. A confermare come la 194 non abbia affatto ridotto gli aborti, uno studio ha messo in luce come 1 donna su 3 di quelle che hanno abortito ha dichiarato che, senza questa Legge, si sarebbe tenuta il suo bambino. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Dato che parliamo di 194, dobbiamo poi ricordare come, all’approvazione di questa legge, si supponesse che nel giro di pochi anni gli aborti spontanei sarebbero diminuiti. Ebbene, è successo l’esatto contrario: secondo i dati Istat nel 1987, 3,96 donne su 1.000 in età feconda avevano avuto un aborto spontaneo. Lo stesso tasso, nel 2006, è salito a 5,22: un drastico &lt;i&gt;peggioramento&lt;/i&gt;. Quanto poi al significativo rapporto tra nati e vivi, in Italia, si è registrato, anche qui, un netto peggioramento: se nel 1978, anno dell’entrata in vigore della 194, nacquero 720.822 bambini e gli aborti (tutti clandestini) furono, esageriamo, 150.000 (un aborto ogni 4,8 nati), nel 2006 i nati sono stati 554.000, gli aborti legali 133.031 e quelli clandestini, dicono le stime minime, 20.000. Quindi, nel 2006, si è verificato un aborto ogni 3,6 nascite. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Decisamente illuminante è poi la considerazione che, a proposito della legalizzazione dell’aborto, fa Sgreccia:”&lt;i&gt;La constatazione anche a livello europeo è che la legge non elimina l’aborto illegale ma, talora, lo aumenta e si capisce anche il motivo o la serie di motivi: la clandestinità non dipende soltanto né primariamente dal timore della punizione inflitta dallo Stato, ma da ragioni di segretezza familiare e sociale che la legge non può tutelare: concepimento dovuti all’adulterio, concepimenti in donne non sposate e giovanissime. Inoltre, una volta ammesso dalla legge che una persona può eliminare il feto alla luce del sole, non si capisce più perché non si possa compiere la stessa cosa nel segreto di un ambulatorio o di una casa, qualora sia stato messo da parte il valore morale&lt;/i&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Concludiamo ricordando che chi accusa gli anti abortisti di battersi contro la salute delle donne mente, oggi come ieri. Prima che l’Italia legalizzasse l’aborto si diceva che morissero, nel nostro paese, da 20 a 25 mila donne per aborto clandestino: una strage. Se fosse stato vero. Perché se si consulta il Compendio Statistico Italiano del 1974, vi si può leggere come in Italia, in quell’anno, fossero morte 9.914 donne tra il 14 e i 44 anni, e cioè in età feconda. E di queste solo 409 per cause legate alla maternità, alla gravidanza e al parto, quindi non tutte, ovviamente, provocate dall’aborto clandestino. Si mentiva allora e si mente oggi pur di nascondere una grande, scomoda verità: legalizzare l’aborto non serve a contrastarlo, ma solo ad illuderci che si tratti di una questione chiusa. Mentre non lo è affatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.libertaepersona.org/dblog/articolo.asp?articolo=1835"&gt;QUI&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-3733832702808118624?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/3733832702808118624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/05/la-legalizzazione-tutela-la-salute.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3733832702808118624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3733832702808118624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/05/la-legalizzazione-tutela-la-salute.html' title='La Legalizzazione tutela la salute della donna?'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-2728417539697766321</id><published>2010-05-25T17:34:00.001+02:00</published><updated>2010-05-25T17:35:11.225+02:00</updated><title type='text'>Milena e l’aborto con la Ru486: è stato un Calvario.</title><content type='html'>&lt;i&gt;"E’ la storia di Milena (per ovvie ragioni il nome è di fantasia) la migliore rispostaa quanti pensano l’aborto legalizzato come conquista epocale per la libertà della donna.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;Un’emancipazione che si traduce nella possibilità di compiere un gesto di cui per sempre si porteranno le “ferite” senza che l’ente pubblico si prenda davvero a cuore le situazioni che, quasi sempre, sono il vero ostacolo all’esercizio di una scelta veramente libera. Milena, originaria del Marocco, 25 anni e residente in Italia da 7 con il marito e i tre figli piccoli, ha posto fine alla vita della quarta creatura che portava in grembo nel settembre scorso. Lo ha fatto perché si trovava in una situazione di grande difficoltà economica e familiare, aggravata da un contesto di ingiustizia sociale “borderline” nel quale non raramente finiscono gli immigrati. E’ ricorsa alla pillola Ru486, altro baluardo dei sedicenti fautori del progresso; e questo, se possibile, ha aggiunto dramma al dramma. Oggi dice senza esitazione: “Tornassi indietro non lo rifarei mai più. E’ stata l’esperienza più brutta della mia vita. La notte mi sveglio ancora e penso a quel bimbo che non ho fatto venire al mondo. Penso che forse si trattava di una femmina e che sarebbe dovuta nascere proprio in questi giorni. Guardo mia figlia più piccola, che ha un anno e mezzo, e prego Dio che perdoni quello che ho fatto perché io non lo dimenticherò mai”. Alla decisione di interrompere la gravidanza la donna è arrivata spinta dalla disperazione.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;“Avevo partorito il mio terzo bimbo da appena 5 mesi e quella gestazione mi era costata il lavoro come badante che, anche se in nero, era comunque un’entrata importante – racconta – Quando la signora dove prestavo servizio ha saputo del mio stato mi ha invitato ad abortire perché altrimenti non mi avrebbe potuto tenere. Io però non ho avuto il coraggio e già al terzo mese di gravidanza mi sono trovata disoccupata. Nei mesi successivi mio marito ha perso il lavoro a causa della crisi, e ci hanno dato lo sfratto da casa perché avevamo pagato in ritardo l’affitto. Una situazione terribile. Finalmente, dopo il parto, ero riuscita a trovare una nuova occupazione in un ristorante.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Un posto che per la mia famiglia era importantissimo perché significava l’unica entrata sicura. Poche settimane dopo ho scoperto la nuova gravidanza. Ero così spaventata che ho nascosto tutto ai datori di lavoro; non volevo che neppure pensassero alla possibilità che rimanessi incinta”.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Così la corsa all’Ospedale di Lugo, il colloquio con l’assistente sociale con l’invito a ripensarci senza l’offerta di un’alternativa concreta, e la proposta della pillola Ru486. “Non l’ho scelta io – ricorda – Mi hanno detto che rientravo nei termini per utilizzarla e non ho posto obiezioni”.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Poi l’avvio dell’iter come da protocollo, rivelatosi tutt’altro che la “passeggiata”&amp;nbsp;che qualcuno vorrebbe far credere; sia sul piano fisico che psicologico. “Mi hanno dato prima la pillola per fermare il cuore del bimbo – dice Milena – Mandarla giù non è come bere un semplice bicchiere d’acqua, perché sai cosa stai facendo. Mi avevano detto che non avrebbe avuto nessuna conseguenza, che sarei stata bene e che potevo continuare le mie attività normali. Così sono andata al supermercato. Quando sono arrivata alla cassa ho invece iniziato a sentire un malessere fortissimo, con tremore alle mani, sudore e sensazione forte di freddo; sono svenuta. Fortunatamente c’era lì vicino una dottoressa che mi ha soccorso ed è stato chiamato il 118. Mi c’è voluto del tempo per riprendermi. Avevo la pressione bassissima”.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Dopo due giorni la fase numero 2: la somministrazione della prostaglandina per l’espulsione del feto. “Ho preso la pillola in Ospedale e mi avevano spiegato che avrei iniziato a perdere sangue – spiega Milena – Al rientro ho sentito ancora un senso di svenimento mentre guidavo, tanto che ho rischiato un incidente. Mi sono dovuta fermare un po’. Rientrata a casa è iniziato subito il flusso, intenso, molto più di quello di una mestruazione, ed è durato 12 giorni, anche se è andato via via riducendosi. Per tutto il periodo è durato pure il dolore alla pancia, simile a quello che si prova nelle contrazioni all’inizio del parto”. Più ancora del ricordo del dolore e del malessere, in Milena è vivo quello del momento in cui si è accorta di avere espulso il feto.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Un’esperienza indelebile, concentrata in un’immagine fissata come una foto nel cuore e nella mente. “E’ stato nei primi giorni – spiega con dolore, continuando solo perché spera che il suo racconto sia utile ad altri affinché non ripetano il suo stesso errore – Mi trovavo in casa mia, sul water, e ho sentito uscire un grumo. Era una sostanza piccola di un colore vivo come quello del fegato. Era in mezzo al sangue. L’ho guardato a lungo. Non so dire quello che si prova, perché non ci sono parole&lt;/i&gt;”.&lt;i&gt;"&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tratto da "La voce di Lugo", articolo di Michela Conficconi. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-2728417539697766321?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/2728417539697766321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/05/milena-e-laborto-con-la-ru486-e-stato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2728417539697766321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2728417539697766321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/05/milena-e-laborto-con-la-ru486-e-stato.html' title='Milena e l’aborto con la Ru486: è stato un Calvario.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-621079713941792044</id><published>2010-05-20T18:12:00.004+02:00</published><updated>2010-05-20T18:14:58.166+02:00</updated><title type='text'>Inghilterra: di male in peggio..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Alle 22.10 di lunedì 24 maggio Channel 4 trasmetterà uno spot di 30 secondi a favore dell’aborto, cosa mai successa prima su una televisione britannica, durante la prima puntata del nuovo show «The Milion Pound Drop», presentato da Davina McCall.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dietro alla campagna pubblicitaria, che ha scatenato la durissima presa di posizione dei gruppi antiabortisti e della Chiesa, che ne chiedono la messa al bando all'Advertising Standard Authority almeno fino a che un pubblico dibattito non decida altrimenti, la «Marie Stopes International», un’associazione no-profit che pratica circa 65mila interruzioni di gravidanza l’anno, ricevendo oltre 30 milioni di sterline (pari a quasi 35 milioni di euro) dal Servizio Sanitario inglese (così sostiene il quotidiano britannico Daily Mail).&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ed è proprio quella dicitura - “no profit” - ad aver permesso alla «Marie Stopes» di aggirare il divieto alla trasmissione di pubblicità pro aborto che vige in Inghilterra, sfruttando una lacuna legislativa secondo la quale le organizzazioni senza fini di lucro non sarebbero soggette a tale restrizione.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Come stabilito dalla «Clearcast Uk» (organizzazione che si occupa della visione dei corto pubblicitari), lo spot andrà in onda per tutto il mese di giugno e se il primo verrà trasmesso dopo le 21, quelli successivi non avranno alcuna limitazione oraria, anche se ci sarà un minimo di controllo per impedire che vengano mostrati nelle trasmissioni dedicate ai minori. «Channel 4 è un’emittente finanziata con denaro pubblico – ha tuonato Simon Calvert del “Christian Institute”  – e, pertanto, deve rassicurare i telespettatori che, permettendo la trasmissione di quello spot, non sta prendendo alcuna posizione su uno dei più controversi temi della nostra società, che divide pubblico e Parlamento. Mi chiedo, però, perché non si possa fermare la messa in onda di una pubblicità che parla di aborto fino a quando non vi sia stata un’adeguata analisi. Di certo, alla “Marie Stopes” non dovrebbe essere consentito di calpestare le obiezioni largamente diffuse di una parte considerevole del pubblico britannico su questo controverso argomento. La gente, già probabilmente scioccata nell’apprendere quanto denaro pubblico viene dato all’associazione per eseguire gli aborti, lo sarà ancora di più nel sapere che parte di quel denaro viene usato per promuovere iniziative a favore dell’aborto».&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Malgrado i dettagli dello spot siano ancora segreti, stando a quanto scrive il giornale, il leit-motiv dovrebbe essere la frase “Sei in ritardo?” (riferita al ciclo mestruale) che scorre su immagini di donne preoccupate, mentre la parola “aborto” non verrebbe pronunciata. «Questo spot intende solo fornire delle informazioni - ha spiegato Julie Douglas, direttore marketing della “Marie Stopes” – così che le donne sappiano a chi possono rivolgersi senza essere giudicate.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Malgrado le statistiche dicano, infatti, che in Inghilterra una donna su tre avrà un aborto entro i 45 anni, l’argomento non viene ancora affrontato apertamente e discusso con obiettività». Una tesi che, però, gli antiabortisti rifiutano in toto, condannando senza appello la messa in onda dello spot e l’argomento che tratta. E le prese di posizione contrarie sono davvero trasversali e se l’associazione «ProLife Alliance» mette in guardia sul fatto che la pubblicità non fornisca «informazioni complete sullo sviluppo del feto, sulla procedura stessa dell’interruzione di gravidanza, sui rischi a cui si espongono le donne e sulle eventuali alternative all’aborto» e la «Society for the Protection of Unborn Children» annuncia via «Daily Telegraph» il ricorso all’azione legale per stabilire «La legittimità di uno spot che reclamizza l’uccisione di bambini non ancora nati», la «Family Education Trust» sottolinea come l’aborto sia «una tragedia personale per mamma e bambino».&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ma Channel 4 rigetta le critiche, sostenendo di non aver infranto alcuna regola. «Riteniamo – si legge nella nota di un portavoce dell’emittente - che siano i telespettatori che si debbano fare un loro giudizio sul contenuto della pubblicità e sul messaggio che essa vuole trasmettere». E a meno di clamorosi colpi di scena, lunedì sera l’Inghilterra intera vedrà in diretta tv il primo spot a favore dell’aborto.&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FONTE: &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_20/spot-pro-aborto-gran-bretagna-simona-marchetti_2d87863c-63fd-11df-ae00-00144f02aabe.shtml"&gt;Il Corriere Della Sera&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' una vergogna.. Sia lo spot che l'utilizzo di così tanti soldi pubblici per le interruzioni di gravidanza.. Fortuna che non sono inglese..&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-621079713941792044?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/621079713941792044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/05/inghilterra-di-male-in-peggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/621079713941792044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/621079713941792044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/05/inghilterra-di-male-in-peggio.html' title='Inghilterra: di male in peggio..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-1853911817568476636</id><published>2010-05-18T00:52:00.000+02:00</published><updated>2010-05-18T00:52:04.616+02:00</updated><title type='text'>Comitato Di Difesa Per La Vita.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Nel nostro paese dal 1978, primo anno di applicazione della legge 194, ad oggi, sono stati effettuati quasi cinque milioni di aborti. Un’intera generazione è stata cancellata, e da più di dieci anni i decessi superano le nascite.&lt;br /&gt;I demografi hanno dichiarato che, se non vi sarà una controtendenza, il popolo italiano è destinato all’estinzione. Eppure il numero degli aborti non diminuisce. Occorre  chiedersi il perché.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;La ragione più forte è che la cultura ufficiale, “progressista”,  non concepisce la sacralità della vita ed ha educato la collettività al materialismo assoluto.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;In secondo luogo sull’aborto grava un silenzio mediatico  che ha determinato nella coscienza collettiva una rimozione del problema. Un silenzio organizzato.&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Infine va considerato il fatto che, nella classe politica, nessuno si dichiara contrario all’aborto per il timore di perdere consensi e per non diventare facile bersaglio della sinistra, da sempre il cane da guardia dell’aborto di massa.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;In questo scenario, le opinioni correnti sono spesso confuse.&lt;br /&gt;Il feto  è ancora considerato un informe “grumo di cellule”, secondo la  formula delle femministe negli  anni  settanta. Di conseguenza, l’aborto è giudicato un atto moralmente neutro. Occorre allora mostrare la realtà della vita nel grembo materno, e occorre mostrare la realtà della  morte.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #002244; font-size: 14pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;I Comitati per la difesa della vita  si propongono di creare un movimento di opinione per ristabilire  la verità delle cose sull’interruzione volontaria della gravidanza, e sull’origine culturale e politica dell’operazione aborto.&lt;br /&gt; Tutto questo, senza nutrire illusioni. Nessuno, in questa seconda Repubblica, cancellerà la legge 194, ci vorrebbero altri uomini per questo. Gli italiani continueranno ad avere diritto di vita e di morte sul proprio figlio ma, se sceglieranno la morte,dovranno  avere  il coraggio di guardarla in faccia, cioè di prendere visione delle  immagini degli aborti procurati a norma di legge.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;In realtà siamo di fronte ad un  genocidio pianificato da poteri che hanno voluto cancellare l’etica collettiva cristiana in vista di un nuovo ordine del mondo.&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Vi è una battaglia da combattere alla quale non sono chiamati solo gli antiabortisti. E’ notizia certa che esista un traffico internazionale di tessuti fetali  per uso cosmetico, e vi sono motivi per credere  che questo traffico passi anche attraverso il nostro paese. I Comitati per la difesa della vita si propongono di sollecitare le autorità competenti affinché si indaghi sugli aborti tardivi che si effettuano in Italia.&lt;br /&gt;In questo contesto, infatti, hanno luogo spaventose aberrazioni, tra le quali la sottrazione di tessuti fetali e il loro utilizzo per uso commerciale.&lt;br /&gt;È stato detto che una nazione che uccide i suoi figli non ha futuro. Ci domandiamo quale possa essere il destino di una nazione nella quale le donne espellono il bambino attraverso un aborto e lo riprendono attraverso la pelle sotto forma di crema antirughe."&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Condivido molte delle cose che questo comitato si propone.. Dunque ve lo linko, eccolo &lt;a href="http://www.difesavita.it/"&gt;&lt;b&gt;QUI&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.. &lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-1853911817568476636?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/1853911817568476636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/05/comitato-di-difesa-per-la-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1853911817568476636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1853911817568476636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/05/comitato-di-difesa-per-la-vita.html' title='Comitato Di Difesa Per La Vita.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4220168296960034474</id><published>2010-05-01T12:15:00.001+02:00</published><updated>2010-05-01T12:16:13.137+02:00</updated><title type='text'>USA: finalmente qualcosa di buono (e per me efficace)..</title><content type='html'>"Una legge shock quella che è appena entrata in vigore nello stato dell'Oklahoma, Stati Uniti. &lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Le donne che vogliono abortire saranno costrette a vedere l'ecografia del feto o dell'embrione prima della pratica. Addirittura la legge toglie alle gravide il potere di denunciare il medico se partorisce un figlio disabile e qualora la donna non fosse a conoscenza delle eventuali malformazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le gestanti saranno così costrette a guardare i monitor mentre il dottore fa l'ecografia di quel bambino dal profilo appena accennato e dovranno ascoltare anche il battito del cuore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge, però,&amp;nbsp; non prevede eccezioni: nemmeno per le vittime di stupri e incesti.&lt;/i&gt;" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://libero-news.it/news/401218/Usa__legge_shock_sull_aborto.html"&gt;Libero&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mia personale opinione questa è un'ottima manovra: facendo vedere l'ecografia e facendo ascoltare il battito cardiaco subito prima dell'aborto, si sensibilizzerà molto le donne, e quelle che magari stavano per abortire ma non ne erano sicure si ricrederanno.. Stiamo a vedere se il numero di aborti diminuirà..&lt;br /&gt;Questa non è una pratica ingiusta: cosa c'è di ingiusto nel mostrare la realtà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4220168296960034474?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4220168296960034474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/05/usa-finalmente-qualcosa-di-buono-e-per.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4220168296960034474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4220168296960034474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/05/usa-finalmente-qualcosa-di-buono-e-per.html' title='USA: finalmente qualcosa di buono (e per me efficace)..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-3591067088975429780</id><published>2010-04-23T12:54:00.003+02:00</published><updated>2010-04-23T16:17:02.917+02:00</updated><title type='text'>L'Antirughe Dagli Aborti.</title><content type='html'>Avete letto bene.. Se ne sono sentite di tutti i colori, ma forse questa notizia è la più inquietante di tutti, perchè è la dichiarazione aperta dell'esistenza di un Business dell'aborto: crema antirughe.. A base di feti abortiti..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.marieclaire.fr/,neocutis-la-creme-antirides-qui-fait-scandale,20117,46734.asp"&gt;Questa&lt;/a&gt; è la fonte, purtroppo in francese, ma qui sotto vi posto una (più o meno corretta) mia traduzione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Ecco a voi una crema antirughe che rischia di lasciare nessuno indifferente! Questa mattina il quotidiano Le Parisien rivela la polemica negli Stati Uniti e in Europa in merito ad una crema che utilizza un componente mai utilizzato prima: le cellule dei feti.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Alla base di questo progetto inquietante, i ricercatori di ginecologia e ostetricia e genetica presso l'Ospedale Universitario di Losanna, i quali si sono accorti che dopo le operazioni in utero i bambini uscivano senza cicatrici. &lt;span onmouseout="_tipoff()" onmouseover="_tipon(this)"&gt;Le virtù di queste cellule fetali sono scontate: queste potrebbero essere efficaci nel trattamento delle vittime di ustioni.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Verificato il presupposto, i ricercatori si sono uniti ad un laboratorio privato, Neocutis, e l'hanno autorizzato a mettere in commercio, solo negli Stati Uniti, la prima crema anti-rughe a base di cellule della pelle dei feti.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E quello che fa scandalo, è proprio il fatto che queste cellule sono state ottenute da un aborto e sviluppate in laboratorio. Tutto ciò ha scatenato un putiferio nei movimenti pro-life americani ed europei, anche se la Neocutis ha dichiarato: "comunque noi scoraggiamo gli aborti". Inoltre la Neocutis sostiene che il ricavato delle vendite di questa crema servirà a finanziare le ricerche per le cure alle ustioni gravi. Una benedizione sotto mentite spoglie?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Negli Stati Uniti la crema è a disposizione a 180 dollari, qui in Europa è acquistabile via internet a 90 euro. Sarà il prezzo dell'eterna giovinezza?&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temo seriamente che la commercializzazione e il business dell'aborto stiano diventando sempre più forti: tra sconti, cellule staminali (che sarebbero comunque reperibili senza un aborto, infatti basta donare il cordone ombelicale), creme antirughe, non so proprio dove andremo a finire..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-3591067088975429780?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/3591067088975429780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/04/lantirughe-degli-aborti.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3591067088975429780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3591067088975429780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/04/lantirughe-degli-aborti.html' title='L&apos;Antirughe Dagli Aborti.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-7186746750784386516</id><published>2010-04-10T13:12:00.000+02:00</published><updated>2010-04-10T13:12:38.555+02:00</updated><title type='text'>La Spagna come la Cina: Sconti per Abortire.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span editcontrolheight="120" id="ctl00_MasterContent_Contenuto"&gt;"&lt;i&gt;Quindici per cento di sconto su elettrodomestici, armadi a muro e aria condizionata; 20% su occhiali e lenti a contatto; 15% su manicure e pedicure e 20% per le interruzioni volontarie della gravidanza. &lt;br /&gt;Sconti per abortire. Non è un macabro scherzo e neppure un errore. Nella lista dei servizi offerti da negozi e aziende private – convenzionati con la regione Andalusia – c’è anche l’aborto. &lt;br /&gt;Una clinica di Almeria e un istituto di Siviglia offrono prezzi speciali per le ragazze che presenteranno il Carnet Joven: una “Carta Giovane” promossa dall’Istituto Andaluso della Gioventù, dipendente dal governo della regione. &lt;br /&gt;«Usala per tutto», è lo slogan della tessera: apparentemente una fidelity card come tante altre in Europa (il modello è l’European Youth Card, recentemente estesa fino ai 30 anni). Ma in Andalusia sono andati ben oltre: nell’elenco dei servizi convenzionati – accanto all’autoscuola, alle librerie e ai negozi di abbigliamento – ci sono anche le interruzioni volontarie di gravidanza. &lt;br /&gt;La vicenda – denunciata dal quotidiano &lt;em&gt;Abc&lt;/em&gt; – ha sollevato una valanga di polemiche in Spagna. La commercializzazione dell’aborto è esplicita. Gli sconti proposti da una clinica sivigliana, ad esempio, riguardano «visite e servizi diretti all’interruzione volontaria della gravidanza, ecografia, servizi di pianificazione familiare, visite ginecologiche, vasectomia» e altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I responsabili dell’istituto sivigliano non hanno smentito l’informazione, al contrario: fonti della clinica assicurano che esiste una regolare convenzione con la previdenza sociale e che è uno sconto come tanti altri, «come quelli che trova un ragazzo quando vuole andare al cinema, al teatro, o questo tipo di cose». Il 10% di riduzione viene applicato ai proprietari della Carta Giovane anche da alcune farmacie sui medicinali: secondo il giornale &lt;em&gt;Abc&lt;/em&gt; questo potrebbe riguardare pure la “pillola del giorno dopo”, che in Spagna può essere acquistata liberamente senza ricetta medica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La polemica esplode in un momento critico: la riforma dell’aborto voluta dal governo di José Luis Rodríguez Zapatero – approvata dal Senato a febbraio – entrerà in vigore fra pochi mesi. La nuova legge – che liberalizza l’aborto fino alla 14esima settimana di gestazione – permette alle minorenni di 16 e 17 anni di interrompere la gravidanza senza l’autorizzazione dei genitori. «L’ideologia del signor Zapatero non prevede una politica della salute per la donna, bensì una politica commerciale per l’industria abortista» è la denuncia della dottoressa Gador Joya, portavoce della piattaforma pro-life Diritto di vivere (Dav). Gli sconti «non possono sorprendere nessuno. È perfettamente coerente con il processo di imposizione della legge abortista più radicale d’Europa». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il direttore della Fondazione Vita, Manuel Cruz, è un problema di «banalizzazione» dell’aborto: «È vergognoso che si accompagnino praticamente per mano le donne ad uccidere un innocente, sovvenzionando delle imprese private, invece di usare quei fondi per aiutare le madri e lottare contro la crisi». Cruz accusa il governo andaluso (guidato dal Partito socialista, come l’esecutivo centrale) di «spingere la donna verso l’aborto senza riflettere, come se fosse un gioco», promuovendo un’«irresponsabilità sessuale» che rischia di trasformare l’interruzione della gravidanza in un metodo contraccettivo in più.&lt;/i&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span editcontrolheight="120" id="ctl00_MasterContent_Contenuto"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.avvenire.it/Mondo/andalusia+aborti+saldo_201004100851089970000.htm"&gt;Avvenire&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-7186746750784386516?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/7186746750784386516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/04/la-spagna-come-la-cina-sconti-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7186746750784386516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7186746750784386516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/04/la-spagna-come-la-cina-sconti-per.html' title='La Spagna come la Cina: Sconti per Abortire.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-3523948203527278126</id><published>2010-03-27T18:50:00.000+01:00</published><updated>2010-03-27T18:50:23.668+01:00</updated><title type='text'>Persino a Rovigo.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ultimamente le forze dell'ordine stanno facendo numerosi blitz contro le cliniche abortiste illegali: l'ultimo caso proprio nella mia città, Rovigo:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ROVIGO &lt;/span&gt;-  La polizia ha denunciato a Rovigo una donna cinese, Defei Hu, che praticava aborti clandestini in un appartamento adibito ad ambulatorio medico in pieno centro cittadino. Le ipotesi di reato sono esercizio abusivo della professione medica, procurato aborto e ricettazione.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt; L’indagine, condotta dalla squadra mobile di Rovigo, è partita da un volantino con scritte in cinese trovato durante un controllo ad un laboratorio in viale Porta Po, nel quale si pubblicizzava un ambulatorio medico gestito dal dottor Hu, specializzato anche in medicina abortiva. Nel depliant nessun indirizzo, ma solo due utenze telefoniche che, verificate, erano intestate ad un pakistano di 27 anni e ad un cinese di 34 anni residente a Padova. Con la collaborazione di una cittadina cinese, disponibile a chiamare per un appuntamento, gli investigatori sono riusciti a trovare l’appartamento. La potenziale «paziente» è stata accompagnata in tempo reale con indicazioni telefoniche dal sedicente dottor Hu in un bar per poi essere «presa in carico» da un complice cinese e condotta fino all’ambulatorio, sito in pieno centro a Rovigo, in corso del Popolo. Durante una perquisizione, gli uomini della Polizia hanno potuto riscontrare che a gestire l’ambulatorio era una donna cinese, che stava visitando tre connazionali, due adulti ed un bambino, su un tavolino adibito a lettino medico. Nell’ appartamento sono stati trovati macchinari e strumentazioni utilizzati per visite ginecologiche e pratiche abortive, come divaricatori, spirali, isterometri, attrezzi per il raschiamento, cannule da isterosoluzione collegate ad un aspiratore. Inoltre è stata posta sotto sequestro una sorta di farmacia con numerosi medicinali, con etichetta non sempre presente, in caratteri cinesi e in rarissimi casi bilingue (cinese e inglese).&lt;/i&gt;" &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/19-marzo-2010/aborti-clandestini-blitz-polizia-denunciata-donna-cinese--1602682851566.shtml"&gt;Il Corriere Del Veneto&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-3523948203527278126?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/3523948203527278126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/03/persino-rovigo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3523948203527278126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3523948203527278126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/03/persino-rovigo.html' title='Persino a Rovigo.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4097389019715854882</id><published>2010-03-20T14:25:00.000+01:00</published><updated>2010-03-20T14:25:11.849+01:00</updated><title type='text'>Spot pro-aborto in Inghilterra.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;"&lt;i&gt;Per arginare le sempre più frequenti gravidanze indesiderate e le malattie veneree tra gli adolescenti, in Gran Bretagna saranno presto autorizzati "spot" televisivi che reclamizzano le attività dei consultori e delle cliniche specializzate negli aborti. Lo ha preannunciato la Bcap, l’autorità britannica che regola la pubblicità radio televisiva, per stimolare il dibattito pubblico su una materia così delicata in vista della nuova regolamentazione del settore prevista per il prossimo anno. Oltre che consentire spot sulle attività dei vari centri, la Bcap ha in mente anche di rendere meno restrittive le norme sulla pubblicità televisiva ai preservativi, attualmente consentita solo sulla rete commerciale Channel4 dalle 19 in poi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea di fondo è quella di autorizzare cliniche e consultori privati a farsi conoscere al grande pubblico, mettendo bene in chiaro quale sia la filosofia di fondo in materia di aborto applicata da ognuno. «I giovani hanno un rapporto intenso con la Tv e questa sarebbe una iniziativa importante, devono avere messaggi chiari sulla sessualità», ha detto stamane alla BBC Simon Blake, responsabile della Brook, una organizzazione che fornisce consulenze ai giovani. Evan Harris, deputato liberal-democratico e medico, ha sottolineato che le nuove norme dovrebbero impedire che una donna, ad esempio, «sia ingannata da centri anti-abortisti che non si rivelano come tali e che l’interruzione della gravidanza non la consigliano in nessun caso». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dibattito appena iniziato, la Spuc, Società britannica per la protezione dei bambini mai nati, ha già fatto sentire la sua protesta. «Si faranno spot per pubblicizzare veri e propri infanticidi autorizzati», ha lamentato il direttore John Smeaton. L’annuncio fa seguito alle rivelazioni di alcuni organi di stampa britannici, che ieri hanno reso noto come in sei scuole secondarie della contea dell’Oxfordshire, per prevenire gravidanze tra le giovanissime la pillola del giorno dopo venga distribuita a ragazzine tra gli 11 e i 13 anni, tenendo i loro genitori all’oscuro di tutto&lt;/i&gt;."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200903articoli/42266girata.asp"&gt;La Stampa&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Tralasciando gli spot a favore del preservativo, che non fanno male a nessuno, mi chiedo: è giusto pubblicizzare una pratica ritenuta da molti "omicidio"? E a che scopo poi? "Per arginare malattie veneree e gravidanze indesiderate"? Cioè, con l'aborto si curano le malattie veneree e le gravidanze indesiderate? L'ABORTO E' UNA CURA?!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece di promuovere questa pratica barbarica ed ingiusta, perchè non fare degli spot sulle precauzioni (appunto come stanno già facendo) e sulla prevenzione di malattie/gravidanze?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4097389019715854882?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4097389019715854882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/03/spot-pro-aborto-in-inghilterra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4097389019715854882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4097389019715854882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/03/spot-pro-aborto-in-inghilterra.html' title='Spot pro-aborto in Inghilterra.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-5465599818984660373</id><published>2010-03-13T12:42:00.002+01:00</published><updated>2010-03-13T12:43:10.246+01:00</updated><title type='text'>Una foto da commentare.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/S5t59ApbSNI/AAAAAAAAALY/q9mKoPpOdGQ/s1600-h/24242_1305124521981_1646550953_731808_6805655_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="336" src="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/S5t59ApbSNI/AAAAAAAAALY/q9mKoPpOdGQ/s400/24242_1305124521981_1646550953_731808_6805655_n.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non mi esprimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-5465599818984660373?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/5465599818984660373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/03/una-foto-da-commentare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5465599818984660373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5465599818984660373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/03/una-foto-da-commentare.html' title='Una foto da commentare.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/S5t59ApbSNI/AAAAAAAAALY/q9mKoPpOdGQ/s72-c/24242_1305124521981_1646550953_731808_6805655_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6587126454979448129</id><published>2010-03-05T00:16:00.000+01:00</published><updated>2010-03-05T00:16:38.374+01:00</updated><title type='text'>Prima causa di morte in Europa.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;Con un aborto ogni 25 secondi ed un divorzio ogni 30 l’Unione Europea rischia di mettere in pericolo il suo futuro demografico e civile.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Attualmente nell’UE dei 6.461.939 bambini concepiti, 1.223.015 terminano con un aborto. Si tratta di 3.381 aborti al giorno, 141 ogni ora.&lt;span id="more-20787"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;E’ come se ogni anno la popolazione di Malta e Lussemburgo, messe assieme, scomparisse. E’ paradossale ma l’aborto è la prima causa di morte nei Paesi dell’UE.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Ciò significa che se una donna scopre di essere incinta, l’Europa è il Continente meno sicuro per il suo bambino. Uno, ogni cinque concepiti, viene abortito.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;I Paesi con il maggior numero di aborti sono:&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ol style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Regno Unito con: 219.336&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Francia&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; : 209.699&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Romania&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;: 150.246&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Italia&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; : 126.562&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Germania&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; : 116.871&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Spagna&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; : 112.138&lt;/i&gt;"&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Stiamo andando alla deriva.. C'è davvero da chiedersi: "PERCHE'?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agrigentooggi.it/141-aborti-lora-e-un-milione-di-divorzi-lanno/"&gt;Fonte&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6587126454979448129?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6587126454979448129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/03/prima-causa-di-morte-in-europa.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6587126454979448129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6587126454979448129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/03/prima-causa-di-morte-in-europa.html' title='Prima causa di morte in Europa.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4146185458047951001</id><published>2010-03-01T18:42:00.001+01:00</published><updated>2010-03-01T18:43:00.724+01:00</updated><title type='text'>Juno d'Italia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa è la storia di un imbroglio a fin di bene. è la storia di Miriam – nome di fantasia –, una ragazza di 25 anni, studentessa universitaria che vive in un paesino della Sicilia, in provincia di Agrigento. Miriam è una ventenne come tante, di famiglia agiata, che conduce le sue giornate come tutti i suoi coetanei: gli amici, un gelato, i libri, il fidanzato. A maggio scopre di essere incinta e di avere un “problema” tra le viscere che nessuno, intorno a lei, vuole affrontare. Il ragazzo si dilegua, dell’impiccio non vuole occuparsene, che c’entra lui? Fare famiglia, cercare casa, scombinare progetti e sogni. «Ha detto che aveva grane sul lavoro – racconta Miriam a Tempi. Mi ha lasciata sola». Sola col bambino e sola davanti ai suoi genitori cui Miriam comunica la notizia. Loro, che se ci fosse stata un’assunzione di responsabilità da parte del padre sarebbero stati anche disposti ad aiutarli, adesso la spingono ad abortire. È il candore del buon senso: sei giovane, hai tutta la vita davanti, lui è un codardo. Come puoi pensare di andare avanti così? Chi ti aiuterà? Cosa mormorerà la gente? La gente è cattiva, figlia mia.«Ma io volevo tenerlo». Come la protagonista del film Juno, Miriam pensa che quella creatura sconveniente ha già le unghie. Così cerca conforto fuori dalle mura domestiche e si rivolge a un Centro di aiuto alla vita, pensando che quel che le cresce in grembo non è un impiccio, ma un bambino. Soprattutto, è il “suo” bambino. Così, mentre in casa i discorsi ruotano sempre intorno all’ospite indesiderato, all’esigenza di fare in fretta prima che qualcuno se ne accorga, Miriam inizia ad architettare il suo piano e a fingere che sì, in effetti, mica ci si può far rovinare il futuro da quest’imprevisto che le si è annidato in grembo. Acconsente ad abortire e con i genitori si reca ad un ambulatorio dove si sbarazzerà del problema. Si accomoda su un lettino, le infilano una flebo nel braccio, la fanno entrare in una stanza. I genitori stanno fuori, in corridoio, con le braccia conserte. Passa il tempo. Finalmente Miriam esce. Tutto a posto? Tutto a posto. Fatto? Fatto. I genitori tornano a casa sollevati, anche Miriam ritorna a casa, ma non da sola. Il bambino è ancora nella sua pancia, è stata tutta una sceneggiata. I medici erano d’accordo. Nella flebo c’era solo acqua.&lt;br /&gt;«A quel punto, però, non potevo continuare ancora per molto a fingere». La pancia cresce e poi Miriam soffre di nausee, spesso è pallida in volto, è affaticata. «Ho detto ai miei che voleva andare a studiare a Bologna, che avevo bisogno di cambiare aria, che uscire un po’ dal paese mi avrebbe fatto bene». Miriam, invece, va a Niscemi, dove c’è il Centro di accoglienza don Pietro Bonili, gestito dalle suore della Sacra Famiglia. «Quando ho preparato la valigia ho messo solo vestiti per me, i libri, qualche euro. Niente abitini, bavagli, lenzuoline per non insospettire nessuno». Al Centro Miriam si presenta solo con la sua valigia, il suo imbroglio, il suo bambino. è accolta da suor Genoveffa Calì, la responsabile, e da suor Provvidenza Orbetello, la madre superiora. «Mi hanno dato tutto, tutto. Non avevo niente». Miriam trascorre le sue giornate nel Centro, un piccolo paradiso che esiste da oltre un secolo e dove ci si prende cura di bambini indesiderati e mamme selvagge. «Ero a terra, spaventata, con mille pensieri. La compagnia delle religiose e delle volontarie è stata fondamentale». Alla sera – «ogni sera» – Miriam chiama a casa. Pronto, sono io. Come va? Miriam s’inventa una vita non sua, lezioni cui non ha mai partecipato, docenti e assistenti che non ha mai visto, amicizie spensierate con coetanei che non ha mai frequentato. Qui non si sa dire se la madre inizi a insospettirsi, se cominci a capire che quella sua figlia che lei presume lontana la stia imbrogliando. Forse il tono della voce, forse alcuni particolari nella frenesia delle fandonie faticano a tornare. Qualche sospetto fa capolino nella mente dei genitori, ma intanto i mesi passano e Miriam è abile a continuare a raccontare una vita parallela a quella che conduce realmente.&lt;br /&gt;Il 26 gennaio all’ospedale Suor Cecilia Basarocco di Niscemi nasce Gianna – così Miriam ha chiamato la sua bambina in onore di santa Gianna Beretta Molla, di cui è devota – con parto naturale. Non tutto è andato bene. Miriam, poche ore dopo il parto, ha una forte emorragia e l’équipe del dottor Giovanni Di Leo interviene per bloccarla. «Mi sono sentita male altre volte, anche se ora è tutto tranquillo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carnagione chiara, capelli corvini&lt;br /&gt;Miriam aspetta tre giorni. Poi manda un messaggio ai genitori: «Mamma, papà, tra maggio e giugno andrò a trovare il Santo Padre. Ma non da sola, con me ci sarà Gianna». A questo punto la storia arriva a un bivio. I genitori di Miriam scelgono di imboccare la strada della riconciliazione. «Sono venuti a trovarmi». La ragazza racconta che davanti a quella bimba dalla carnagione chiara e dai capelli neri corvini, sono nati «due splendidi nonni». Poteva finire male, poteva essere un’altra storia. Invece. «Invece Gianna è qui. E assomiglia a Biancaneve».&lt;br /&gt;Le suore provvedono a tutto: latte, biberon, culla, vestiti. «Gianna ha sette mamme», se la ride Miriam pensando alle religiose e alle volontarie del centro, in cui ancora si trova perché «a casa no, non ci torno». Suor Genoveffa spiega che «Miriam ha vissuto una storia difficile, che ha saputo affrontare con grande coraggio. Sarà sicuramente una brava mamma». Monsignor Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina, nota che la storia di Miriam è esemplare perché «è figlia di una scelta eroica, una scelta difficile da fare in un mondo dove vige una cultura abortista». Eppure «esistono tante Miriam che ogni giorno fanno la medesima scelta. Sono casi da seguire con grande discrezione, che pure però accadono, come di recente è successo a due ragazze madri, una di Gela e una di Mazzarino».&lt;br /&gt;Miriam ora, piano piano, sta imparando a «diventare una mamma, a cambiare i pannolini, a svegliarmi la notte». Tornasse indietro, rifarebbe tutto. «Anche se ora ho bisogno di un lavoro e di una sistemazione. Se qualcuno può, mi faccia sapere. Cerco un posto per due, siamo io e Gianna».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;di Emanuele Boffi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.tempi.it/interni/008535-juno-d-italia?page=0"&gt;Fonte&lt;/a&gt;. E un grazie a Marco per la segnalazione :) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4146185458047951001?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4146185458047951001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/03/juno-ditalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4146185458047951001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4146185458047951001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/03/juno-ditalia.html' title='Juno d&apos;Italia'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-8619661702052586357</id><published>2010-02-25T11:19:00.001+01:00</published><updated>2010-02-25T11:20:00.343+01:00</updated><title type='text'>"Uccidere per pensare apertamente alla propria sessualità".</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;La Spagna ha definitivamente approvato la nuova legge in materia di aborto. Il governo Zapatero, come annunciato al momento di stilare il disegno di legge nel maggio scorso, ha deciso di depenalizzare alcune condizioni dell’interruzione volontaria di gravidanza. Il ricorso all’aborto è molto diffuso e praticano in numerose cliniche private, in quanto se ne contano più di 120mila all’anno, perciò questa legge ha lo scopo di rendere pubblico e gratuito tale servizio per tutte le donne.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;La legge in vigore fino ad ora prevedeva la possibilità di aborto fino alla 22° settimana in caso di malformazione dei feto o rischi per salute fisica o psichica della madre.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Nel dettaglio, la nuova normativa prevede la possibilità per le donne di poter abortire fino alla 14° settimana di gravidanza. Quindi ogni donna potrà liberamente scegliere cosa fare entro il limite di tempo prestabilito. Inoltre, la novità più eclatante rappresenta la facoltà di interruzione di gravidanza che viene concessa alle minorenni di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Queste ragazze potranno abortire senza il necessario consenso dei genitori. Ciò significa che le gravidanze indesiderate per le minorenni e le ragazze madri non rappresenteranno più un problema per la Spagna, in quanto ogni ragazza potrà pensare apertamente alla propria sessualità. Bibiana Aido, Ministro spagnolo per le Pari opportunità, ha puntualizzato che l’interruzione di gravidanza sarà assicurata per legge all’interno di tutte le strutture del sistema sanitario nazionale e si tratterà di una prestazione gratuita. Infine, la nuova regolamentazione autorizza la vendita della “pillola del giorno dopo” senza ricetta medica.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;La nuova legge entrerà in vigore tra circa quattro mesi ed è stata approvata quest’oggi con 132 voti a favore, 126 contrari e un astenuto.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Forti contestazioni sono state mosse dai movimenti a favore della vita, dall’intera gerarchia cattolica e dall’opposizione, specialmente dal Partito Popolare di Josè Maria Aznar. Tuttavia sono riuscite ad influenzare la decisione finale di rendere effettivo il disegno di legge.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;“Queste azioni – ha spiegato Trinidad Jiménez, Ministro della Salute – &lt;/i&gt;&lt;i&gt;fanno parte di una visione globale e integrale attraverso azioni diversificate come l’educazione, l’informazione e il miglior accesso alla contraccezione”.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;In poche parole, la massima libertà di scelta personale è la prerogativa di una società moderna e civile.&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.newnotizie.it/2010/02/24/spagna-nuova-legge-sullaborto-ok-per-minorenni-senza-consenso-genitori/"&gt;Fonte. &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa che personalmente mi fa più imbestialire è questa frase: "&lt;i&gt;Queste ragazze potranno abortire &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;senza il necessario consenso dei genitori&lt;/b&gt;. Ciò significa che le gravidanze indesiderate per le minorenni e le ragazze madri non rappresenteranno più un problema per la Spagna, in quanto ogni ragazza potrà pensare apertamente alla propria sessualità.&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni ragazza potrà pensare apertamente alla propria sessualità. Per il proprio piacere si è liberi di uccidere una creatura indifesa.. E' giustizia questa?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-8619661702052586357?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/8619661702052586357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/02/uccidere-per-pensare-apertamente-alla.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8619661702052586357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8619661702052586357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/02/uccidere-per-pensare-apertamente-alla.html' title='&quot;Uccidere per pensare apertamente alla propria sessualità&quot;.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4656384903775755143</id><published>2010-02-10T18:43:00.000+01:00</published><updated>2010-02-10T18:43:47.515+01:00</updated><title type='text'>Grande Donna, Grande Messaggio.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sapete benissimo, cari lettori, che cerco il più possibile di evitare l'argomento religione su questo blog, perchè non tutti siamo credenti e alcune persone potrebbero contestarmi affermazioni basate sulla fede.. Ma il messaggio che sto per riportare è talmente significativo che ho deciso di fare uno strappo alla regola:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;&lt;span&gt;Il bambino non ancora nato, se non è voluto, è la creatura più abbandonata &lt;/span&gt;e deve morire, perché la gente, voi ed io, abbiamo paura di nutrire, educare, vestire una creatura in più. La vita che è nel bambino non ancora nato è un dono di Dio, il più grande dono che Dio può fare alla famiglia umana.&lt;br /&gt;Oggi ci sono molti paesi che usano l'aborto, la sterilizzazione e altri mezzi per evitare che si sviluppi la vita, per uccidere la vita: questo è il segno che tali nazioni sono le più povere tra i poveri, perché non hanno il coraggio di mantenere una vita in più.&lt;br /&gt;La vita di quel bambino non ancora nato è la vita del povero che noi raccogliamo per le strade di Calcutta, di Roma o di qualsiasi altro posto; la vita dei piccoli e degli anziani è la stessa nostra vita, cioè il dono che viene da Dio.&lt;/i&gt;" - Madre Teresa Di Calcutta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie mille a Marco per aver condiviso il link su Facebook :)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4656384903775755143?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4656384903775755143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/02/grande-donna-grande-messaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4656384903775755143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4656384903775755143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/02/grande-donna-grande-messaggio.html' title='Grande Donna, Grande Messaggio.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-3424904918145292714</id><published>2010-02-09T22:16:00.003+01:00</published><updated>2010-02-09T22:27:40.082+01:00</updated><title type='text'>«Per la vita ascolto e aiuto: così ho salvato 9mila bimbi».</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel soggiorno della sua casa milanese la stanza è quasi buia, ma Paola non se ne accorge: è cieca da quando aspettava il suo secondo figlio. Il "Centro di aiuto alla vita" della "Mangiagalli" lo ha voluto e fondato lei. Paola Bonzi, 64 anni, ex insegnante, consulente familiare, dal 1984 dirige il "Cav" all’interno della più grande "maternità" di Milano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«È stata quella malattia piombatami addosso durante la gravidanza che mi ha spinto a occuparmi di maternità. Mio padre una mattina mi prese da parte: "Ricordati, a questo bambino io voglio già bene". Io non ho mai pensato di abortire, ma mi sentivo così fragile: come lo avrei cresciuto quel figlio?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per questo ha scelto di "lavorare gomito a gomito" con le donne. In questi 24 anni sono 9000 i bambini messi al mondo da madri aiutate da Paola Bonzi, fra mille difficoltà: fino a poco tempo fa il "Cav" era una sorta di "ospite" dimenticato nell’ospedale. Poi il recentemente scomparso primario Giorgio Pardi, che pure era "abortista", si accorse che il 53% degli aborti riguardava "extracomunitarie". E si adoperò perché le donne che arrivavano per una "Ivg" venissero a conoscenza del "Centro". Nel 2006 i nati grazie al "Cav" sono stati ben 833, un aumento dell’83%. Perciò, mentre si discute di "moratoria", abbiamo voluto chiedere a Paola Bonzi che cosa concretamente aiuta una donna a tenersi un bambino; visto che tante volte lei ci è riuscita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Molte delle donne che abortiscono sono straniere e povere, e spesso basta un sostegno umano e economico perché cambino idea. Ma parliamo invece di quell’altra metà, che abortisce perché un figlio non lo vuole. Lei a queste donne che cosa dice?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io non "dico" proprio niente. È questo l’errore di fondo, pensare che si debba "predicare", quando occorre prima di tutto "ascoltare". Se io dicessi alle donne cosa "devono" fare, abortirebbero il giorno dopo. Invece, occorre lasciarle parlare, anche per ore, del loro "no": di tutte le ragioni per cui di quel figlio non ne vogliono sapere. Con assoluta libertà. Perché – parlando di quante non hanno problemi economici o concreti – ci sono due obiezioni fondamentali alla maternità. La prima è una "inadeguatezza" che la donna avverte di fronte all’idea di un figlio, la sensazione di "non essere capace". La seconda è una sorta di "ambivalenza": un desiderare il bambino e nello stesso tempo negarlo, ma a un livello nemmeno cosciente. Ho conosciuto donne che hanno abortito figli lungamente desiderati. Esempio straordinario di questa "ambivalenza" è la "Lettera a un bambino mai nato" di Oriana Fallaci: che con suo figlio nel ventre parlava, e già lo amava, e però diceva: vedi, io ho tante cose da fare, non posso solo stare qui e pensare a te. E alla fine la Fallaci, cui i medici avevano ordinato il riposo, accetta un’inchiesta impegnativa all’estero, e finisce con il perdere il bambino. Ricordo una signora in visone che venne da me, incinta di due gemelli. Per averli si era sottoposta a una stimolazione ovarica. Mi disse: «Voglio abortire». "A che mese è", chiesi. «Alla 22esima settimana», rispose. "Sa che potrebbero nascere vivi?", domandai. «Non importa, non li voglio». Il marito accanto disse con dolcezza che lui, invece, li voleva tantissimo. La signora prese a parlare. Quei figli li aveva cercati perché sua madre ci teneva tanto, a essere nonna. Ma ecco, la madre era morta pochi giorni prima. E ora la figlia di quei bambini non se ne faceva più niente. Li aveva fatti solo per compiacere la mamma. Parlò per due ore, io la ascoltai quasi senza una parola, se non per dire alla fine: «Se ha bisogno di aiuto, io qui ci sono sempre». I due se ne andarono, non ne seppi più niente per qualche mese. I due gemelli nacquero. La madre mi telefonò anni dopo, nel giorno del loro settimo compleanno, per dire: «Grazie, siamo felici».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ambivalenza", un "sì" e un "no" insieme alla maternità. Perché?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Spesso dietro c’è una cattiva relazione con la madre – l’ombra della madre è presente dietro a moltissimi aborti. Ma direi che questa "ambivalenza" è in realtà insita nella stessa "femminilità". Alla straordinaria capacità di dare vita della donna, che può volgersi in "distruttività", se la sua ansia non viene contenuta. In questo senso, io dico che cerco di essere un "utero" accogliente per queste madri, perché lo diventino anche loro. Perché, mi creda, si aiuta solo dentro una relazione. Da bambina quando andavo a scuola a Milano, in Piazza Baracca, passavano due "tram". Uno andava dritto e uno doveva girare, e il "tramviere" scendeva con una leva a azionare lo scambio a mano. È un’immagine che ho sempre in mente, quel "clac" dello scambio che faceva andare il "tram" in un’altra direzione. Un pezzo di binario di pochi centimetri cambiava tutto. È quell’istante, che cerco ogni volta con una donna. E che può accadere quando capisce se stessa e illumina le sue risorse, che spesso non conosce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Succede che una donna rinunci all’aborto all’ultimo momento?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Succede. Mi è capitato di essere chiamata alle sei e trenta del mattino, l’ora in cui le pazienti in reparto vengono avviate in sala operatoria. Mi trovai davanti una ragazza che piangeva, piangeva e non riusciva a parlare: diceva solo «Non posso» e riprendeva a piangere. Le altre già erano andate, e lei no. Alla fine una infermiera le disse "Su, andiamo", e lei andò. È una scena che non dimenticherò mai. È molto frequente che le donne in attesa dell’intervento piangano. Ed è un pianto che non trova ascolto, e questo è terribile. È terribile che non ci sia nessuno a ascoltarle, a dire: "Aspetta, pensaci ancora".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che cosa cambierebbe della "194"?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Premesso che ritengo l’aborto un male che produce nella donna un male "devastante" – negli Usa questi danni (depressione, "autolesionismo", rottura col "partner") sono studiati e documentati – , io devo dire che ho letto "esegeticamente" il testo della "Legge", e trovo che il legislatore avesse l’intenzione di scoraggiare l’aborto aiutando la donna a rimuoverne le cause, e di consentirlo solo per gravi problemi fisici o psichici della madre. La "194" però non è mai stata applicata nella sua interezza, in quelle parti che potrebbero aiutare la donna e diminuire gli aborti. Mai applicata: nei Consultori spesso il lavoro preventivo non si fa, e quindi non si rimuovono le cause della scelta. Trovo inoltre molto grave che si voglia introdurre la "Ru-486", che da un lato "banalizzerebbe" l’aborto, e dall’altro lo riporterebbe in un ambito privato e nascosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Secondo lei, che cosa si può fare concretamente oggi in Italia contro l’aborto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io credo che se i Consultori lavorassero davvero, se i colloqui con le donne fossero fatti da operatori preparati, se alle donne indigenti venissero dati aiuti come facciamo noi al "Cav", metà dei 130mila aborti annui non ci sarebbero. Si salverebbero 60mila bambini. Il problema vero è il "pregiudizio" che accompagna un lavoro come il nostro, il "fanatismo" ideologico che da vent’anni ci osteggia accusandoci di "terrorismo" psicologico. Nel dicembre 2006 ci fu un presidio dei "Radicali" contro di noi in "Mangiagalli", e tra i manifestanti ce n’era uno che alzava un cartello: «Grazie Paola, per Omar». Era l’amico di una donna che aveva partorito con il nostro aiuto. Però, quel ragazzo era ancora lì a manifestare contro di noi. L’ideologia, il credere di sapere già tutto delle ragioni degli altri, è la "bestia" più grama che ci sia. Ma, oltre alla attività nei Consultori, io credo nell’educazione. Mostrare ai ragazzi le immagini di un embrione che si sviluppa, e come già a poche settimane ha la forma di un uomo. Educare a riconoscere la realtà, contro la "cecità" della ideologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.atma-o-jibon.org/italiano4/rit_corradi69.htm"&gt;Fonte&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-3424904918145292714?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/3424904918145292714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/02/per-la-vita-ascolto-e-aiuto-cosi-ho.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3424904918145292714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3424904918145292714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/02/per-la-vita-ascolto-e-aiuto-cosi-ho.html' title='«Per la vita ascolto e aiuto: così ho salvato 9mila bimbi».'/><author><name>Elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06021081131792999254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b0B2Q6CU8SM/SrYd6qQNbtI/AAAAAAAAAAM/LA7sYIYlLfo/S220/n1180975976_3218.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4711514098584114707</id><published>2010-02-09T10:55:00.000+01:00</published><updated>2010-02-09T10:55:32.835+01:00</updated><title type='text'>Si spera che finalmente qualcuno faccia qualcosa di concreto..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A quanto pare Giovanna Meloni ha preso in seria considerazione il caso della ragazza siciliana del quale ho parlato nel precedente post. Vi riporto quanto ho trovato stamattina: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Basta con le discriminazioni delle   mamme sul lavoro, più diritti ai papà e un intervento con   «seri incentivi alla maternità» per «ribaltare l’approccio   ideologico» italiano che vede più garantito «il diritto di   abortire rispetto a quello di avere un bambino». E’ la ricetta   che propone sul ‘Giornale’ il ministro della Gioventù Giorgia   Meloni per una «profonda rivoluzione culturale» che rovesci lo  schema che «considera i figli come beni di lusso».&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Oltre alla via dell’aborto, ricorda il ministro «esistono   altre strade come quella di fare adottare il proprio bambino» a  maggior ragione nel caso il futuro padre «manifesti la volontà  di accudire suo figlio».      Ma per «rivedere l’approccio» alla radice bisogna   cominciare col «porre fine alla discriminazione sul lavoro»   dove «a parità di condizioni ancora oggi si preferisce   assumere un uomo» ma anche intervenire sul versante legislativo  per incentivare la maternità e favorire «le famiglie   numerose» sull’esempio della Francia, anche attraverso il   quoziente familiare.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Con i ministri «Gelmini, Carfagna e   Sacconi – annuncia – stiamo lavorando a una serie di strumenti   da offrire presto alle giovani donne» per garantire loro «in   caso di maternità il sostegno per completare gli studi e   iniziare a lavorare”. Con un obiettivo “chiaro: tutelare la   vita, a prescindere».&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/meloni-in-italia-piu-facile-abortire-che-mettere-al-mondo-un-bambino-235833/"&gt;Blitz Quotidiano &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4711514098584114707?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4711514098584114707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/02/si-spera-che-finalmente-qualcuno-faccia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4711514098584114707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4711514098584114707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/02/si-spera-che-finalmente-qualcuno-faccia.html' title='Si spera che finalmente qualcuno faccia qualcosa di concreto..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-8872513515572378369</id><published>2010-02-06T14:24:00.001+01:00</published><updated>2010-02-06T14:24:56.786+01:00</updated><title type='text'>A volte vince la vita.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Girando sul web mi sono imbattuto in questa notizia, che vi segnalo volentieri:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"In Sicilia questa volta ha vinto la vita''. Cosi' il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni, commenta la storia della studentessa universitaria 25enne che a Niscemi ha deciso di portare a termine la gravidanza nonostante l'opposizione della famiglia, fingendo addirittura di sottostare alla richiesta dei familiari di abortire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;''Dalla Sicilia ci arriva una bellissima storia di speranza, di amore, di coraggio, di lotta contro i pregiudizi, di autentica ribellione. Fatti, come questo, da giovani italiani ben diversi dagli stereotipi stile ''gioventu' bruciata'' che ancora in queste ore imperversano sui mass media. La scelta di questa ragazza e di coloro che come lei, spesso da sole, non si piegano alla morte, devono motivarci di piu' nella realizzazione di alternative possibili all'aborto'', spiega Meloni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;''Per questo motivo - conclude il ministro - intendo immediatamente adoperarmi con i ministri Carfagna, Sacconi e Gelmini per studiare misure concrete e utili ad aiutare le ragazze come Carmelinda a terminare serenamente gli studi e ad essere inserite nel mondo del lavoro. Perche' nessuna donna, a maggior ragione se giovane, debba pagare la scelta della vita con minori opportunita' o con la solitudine''.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonti:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.stato-oggi.it/archives/000102574.html"&gt;Stato-Oggi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.asca.it/news-ABORTO__MELONI__IN_SICILIA_QUESTA_VOLTA_VINCE_LA_VITA-891690-ORA-.html"&gt;Asca &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-8872513515572378369?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/8872513515572378369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/02/volte-vince-la-vita.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8872513515572378369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8872513515572378369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/02/volte-vince-la-vita.html' title='A volte vince la vita.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-3491584040404454653</id><published>2010-01-18T19:44:00.000+01:00</published><updated>2010-01-18T19:45:13.204+01:00</updated><title type='text'>"194, legge iniqua, bugiarda e assassina"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dovrebbe meravigliare l’ossequio che quasi tutti i politici riservano alla 194, Legge che ha superato i trent’anni di età e che - al di là della tragica realtà che ha reso possibile (dalla sua entrata in vigore fino al 2006, sono stati 4.740.007 i bambini non nati) - palesa lacune evidenti in ordine all’efficacia per il conseguimento della quale venne introdotta.&lt;br /&gt;Senza fornire riscontro alcuno, si ripete che questa Legge, oltre a salvaguardare la salute e l’autodeterminazione della donna, avrebbe non pochi meriti, come il calo degli aborti legali e l’eliminazione di quelli clandestini.&lt;br /&gt;Questo è quello che ci raccontano, dalle loro comode poltrone, i nostri parlamentari e non solo loro. Ma le cose sono diverse, assai diverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una prima leggenda da sfatare è quella della scomparsa degli aborti clandestini: sono le stesse relazioni del Ministero a parlarne. La relazione ministeriale del 2005, ad esempio, li stima in 30 – 50 mila ogni anno: un numero spaventoso. Persino un quotidiano come L’Unità, che difende senza riserve la 194, stima questa cifra in oltre 33.000 casi annui. Che l’aborto clandestino esista ancora è comprovato pure dai numerosi procedimenti giudiziari: solo dal ’96 al 2003, ne sono stati avviati 307 , proprio in relazione al suddetto fenomeno, che molti danno per estinto. Ovviamente, quei 307 procedimenti sono solo la punta dell’iceberg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Urge soffermarci su questo punto, perché è proprio per contrastare la clandestinità degli aborti (e non gli aborti clandestini in quanto tali) che, trent’anni fa, se ne auspicò la legalizzazione.&lt;br /&gt;Il fatto che molti ignorano, però, è che per plagiare l’opinione pubblica, negli anni Settanta, sugli aborti clandestini si diedero letteralmente i numeri: il Corriere della Sera del 10 Settembre 1976 li stimava essere da 1,5 a 3 milioni; in un numero dell’Espresso del 9 Aprile 1967, si parlava addirittura di 4 milioni! Mentre i quotidiani pubblicavano queste cifre assurde, uno studioso serio come il professor Bernardo Colombo, demografo dell’Università di Padova, in una ricerca elaborata con gli statistici Franco Bonarini e Fiorenzo Rossi, stimò che gli aborti clandestini, in Italia, fossero al massimo 100.000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo significa che le stime degli aborti clandestini che campeggiavano sulle prime pagine dei giornali dell’epoca, erano ingigantite in modo esponenziale, talvolta persino del 4000%!&lt;br /&gt;Ma torniamo ai presunti meriti della 194. Un’altra incauta affermazione è quella degli aborti legali in caduta libera. E’ vero: gli aborti legalmente procurati sono effettivamente in calo, ma solo termini assoluti. Si da il caso, infatti, che in termini percentuali il discorso sia quanto meno più complesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo perché: nel 1978, anno dell’entrata in vigore della 194, nacquero 720.822 bambini e gli aborti (tutti clandestini) furono, esageriamo, 150.000. Questo significa un aborto ogni 4,8 nati. Nel 2006 i nati sono stati 554.000, gli aborti legali 133.031 e quelli clandestini, dicono le stime minime, 20.000.&lt;br /&gt;Quindi, nel 2006, si è verificato un aborto ogni 3,6 nascite.&lt;br /&gt;Il che è un evidente peggioramento rispetto a quanto accadeva di tre decadi or sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c’è dell’altro: non solo la 194 non ha ridotto gli aborti, ma li avrebbe persino incoraggiati. A provarlo è un’indagine ( Cavanna – Gius, “Maternità negata”, Giuffrè) che ha messo in luce come ben un terzo delle donne che ha fatto ricorso all’aborto, se non ci fosse stata la 194, avrebbe desistito da tale intento. Sulla stessa scia si colloca un’altra ricerca, dalla quale si evince che l’80% delle donne in difficoltà porterebbe a termine la gravidanza se ricevesse uno sostegno adeguato (Post Abortion Review, Elliot Institute, 2005).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mancata efficacia non è il solo punto debole di questa Legge. Anche il testo stesso, se letto, denuncia enormi anomalie, già a partire dal nome: Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza. Ora, la 194 regolamenta l’aborto rendendolo gratuito (un aborto costa ai contribuenti italiani più di 1.000 Euro, a volta addirittura 2.000), ma non destina alcuna somma di danaro alle madri in difficoltà: in cosa consisterebbe, dunque, la tutela sociale della maternità? Mistero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che si tratta di una norma di chiara impronta abortista (in tutti i suoi 22 articoli non viene mai nominato il termine “figlio”) e di dubbia costituzionalità, specie se si considera che il padre del nascituro ne è del tutto estromesso. Non è un caso se già alla fine del 1979, dopo poco più di un anno dalla sua entrata in vigore, le eccezioni di costituzionalità sollevate furono 19, di cui la prima risalente al 5 giugno 1978 (Tribunale di Pesaro), vale a dire ad appena 2 settimane dalla promulgazione.&lt;br /&gt;La Corte Costituzionale però, con motivazioni mai troppo convincenti, ha sempre confermato la costituzionalità della 194, dimenticandosi due sue sentenze (n. 9 del 19/2/1965 e la n. 49 del 16/3/71) nelle quali la vita del concepito veniva descritta come bene provvisto d’una tutela avente “fondamento costituzionale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ennesima menzogna è quella che la 194, norma estremamente permissiva, tutelerebbe la salute della donna. Lo si evince operando un confronto col panorama internazionale: gli stati con una giurisprudenza restrittiva in materia di aborto sono quelli con la mortalità materna inferiore, e quindi con una più alta tutela della salute della donna.&lt;br /&gt;Qualche esempio? In Portogallo si registrano 8 morti materne ogni 100.000 nati vivi, in Irlanda 5 e in Polonia solo 4. Nei paesi dove la legge è più permissiva le cose sono diverse: nella civile Inghilterra si verificano 13 morti materne ogni 100.000 nativi vivi, mentre negli Stati Uniti questo numero sale a 17 e in Russia arriva addirittura a 67.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe dunque tempo di chiedersi quanto effettivamente viene fatto in Italia per scoraggiare le donne ad abortire, evento che incrementa il rischio di cadere in depressione clinica del 138% (British Medical Journal, 19/1/2002), per non parlare dell’accrescimento del rischio dei suicidi, fenomeno purtroppo assai documentato. Sempre in riferimento alla depressione, c’è da dire che è stato dimostrato come portare a termine una gravidanza non desiderata è meno pericoloso, per la donna, che interromperla (British Medical Journal, 3/12/2005).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la 194, come già detto, non predispone alcuna forma di sostegno per la donna gravida, abbandonata letteralmente a se stessa, alla faccia della prevenzione che dovrebbero praticare i consultori.&lt;br /&gt;A proposito di questi, la giornalista Stefania Antonetti, fingendosi incinta, ha deciso di visitarne alcuni per scoprire quanto venga osservato il quarto comma dell’articolo 2 della 194, che prescrive espressamente che nei consultori si faccia prevenzione al fine di “far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risultato: la Antonetti ha scoperto che laddove il medico è più zelante, il tutto si risolve in 900 secondi, vale a dire un quarto d’ora. Solitamente però, l’opera preventiva dei consultori si protrae cinque, dieci minuti al massimo: praticamente il tempo che la donna impiega a sedersi, a farsi scrivere il certificato di aborto, a salutare e andarsene. E, nota, bene: si sta parlando di decidere su una vita umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osserva Antonetti che “nessuna donna può contare su un aiuto […] pochi pochissimi i segnali di conforto psicologico, e molta invece la fretta” (Il Giornale, 9/1/2008). Una testimonianza, se possibile, ancor più inquietante è quella che ho ascoltato in questi giorni. Per farla breve, una donna incinta, questa volta sul serio, si è rivolta in un consultorio per avere delle informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era già convinta di tenere il bambino, pertanto si è rivolta al consultorio fondamentalmente per avere informazioni su aiuti e sostegni previsti per donne nella sua condizione. Orbene, nel colloquio, una persona presente a questo consultorio, e quindi presumibilmente pagata da tutti gli italiani, si è permessa di dire all’incirca parole come queste:”Ma perché tanta preoccupazione, signora? Guardi che fino a tre mesi il bambino non è formato”.&lt;br /&gt;E questi sarebbero i consultori che, Legge 194 alla mano, dovrebbero far di tutto per rimuovere le cause dell’aborto?&lt;br /&gt;Ogni commento, dinnanzi a orrori simili, è del tutto superfluo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, alla luce del fatto che quando la 194 venne approvata, gli stessi parlamentari che la votarono la definirono norma perfettibile, come provano gli interventi allora tenuti alla Camera, non si capisce cosa ci sia di scandaloso nel proporre modifiche migliorative a questa Legge che, al di là della questione morale, presenta limiti innegabili. Viene il dubbio che, una volta legalizzatolo, molti abbiano deciso di considerare l’aborto questione chiusa, mentre esso costituisce, ogni volta, una sconfitta non solo per la donna, ma per l’intera società, che si rende incapace di accogliere il più indifeso degli essere umani, il nascituro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un pensiero finale, a questo punto, deve quindi andare ai parlamentari cattolici, oggi quasi tutti allineati nel rifiutare l’aborto ma altrettanto decisi del difendere la 194, Legge con la quale, tuttavia, dicono di non essere d’accordo.&lt;br /&gt;Atteggiamento, il loro, assai singolare e che - sarò miope - ma fatico a comprendere. Esattamente come farei fatica a comprendere le ragioni di un anziano tedesco che oggi riferisse di aver lavorato - senza mai batter ciglio - al campo di concentramento di Mauthausen o Bergen-Belsen, ma di non esser mai stato d’accordo con le camere a gas.&lt;br /&gt;Quando uno non condivide un massacro che si consuma in casa propria, non può limitarsi a dire, nel più viscido stile politicamente corretto, “io non lo farei”.&lt;br /&gt;Troppo comodo e, soprattutto, troppo poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuliano Guzzo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-3491584040404454653?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/3491584040404454653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/01/194-legge-iniqua-bugiarda-e-assassina.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3491584040404454653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3491584040404454653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/01/194-legge-iniqua-bugiarda-e-assassina.html' title='&quot;194, legge iniqua, bugiarda e assassina&quot;'/><author><name>Elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06021081131792999254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b0B2Q6CU8SM/SrYd6qQNbtI/AAAAAAAAAAM/LA7sYIYlLfo/S220/n1180975976_3218.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-3618701104703503400</id><published>2010-01-08T14:20:00.002+01:00</published><updated>2010-01-08T14:21:01.211+01:00</updated><title type='text'>La scienza non ha dubbi.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; font-size: small;"&gt;“Chi” o “cosa” sia un embrione è la domanda intorno alla quale gira tutto il discorso sulla difesa della vita fin dal concepimento, sul suo valore, suoi diritti da riconoscerle. In proposito, abbiamo raccolto il parere del prof. Luigi Cuccurullo, docente di Anatomia patologica presso la Seconda Università di Napoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;"&lt;i&gt;Perdefinire dal punto di vista strettamente biologico chi o cosa sia unembrione, bisogna partire da un presupposto essenziale: un organismovivente, uomo o animale che sia, è qualcosa che va ben oltre la sommadegli organi e delle cellule che lo compongono, per la reciprocainfluenza che le varie parti hanno l’una sull’altra. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Pensareche un organismo possa essere ridotto ai suoi singoli geni o allemolecole è inesatto ed è una forma di riduzionismo scientifico. Così,indicare l’embrione come un semplice gruppetto di cellule annidatonell’utero significa mistificare la realtà: sin dall’inizio, l’embrioneè un organismo e va considerato nel suo insieme. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="right" border="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Altro elemento fondamentale per definire l’embrione è la continuità del suo sviluppo, che avviene con progressione geometrica, senza saltidi qualità da uno stadio all’altro. È per questo che il cosiddettopre-embrione è un artificio e in biologia non esiste. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Terzo punto cardine che indica l’identità dell’embrione è il coordinamento del suo sviluppo, che segue la programmazione insita nei geni: innessun momento si verifica una crescita disordinata o squilibrata, comeavviene nei tumori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Infine, unicità e irripetibilitàdell’embrione possono sembrare concetti filosofici e invece sonostrettamente biologici. Infatti, il patrimonio genetico, che ogniembrione riceve dal padre e dalla madre, è completamente diverso siadall’uno che dall’altro e, per di più, è condizionato da tali e tantifattori ambientali che addirittura i gemelli monozigoti differisconosia sul piano somatico che su quello caratteriale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Inbase a queste osservazioni, che non possono essere tralasciate in alcunmodo, bisogna concludere che l’embrione assolutamente non può essereconsiderato una cosa, come vuole un riduzionismo che non ha senso, madeve essere riconosciuto come persona.&lt;/i&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Tratto dall'&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.editorialeilgiglio.it/articles.php?lng=it&amp;amp;pg=200" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Editoriale il Giglio.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-3618701104703503400?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/3618701104703503400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/01/la-scienza-non-ha-dubbi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3618701104703503400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3618701104703503400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2010/01/la-scienza-non-ha-dubbi.html' title='La scienza non ha dubbi.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6032408236165351988</id><published>2009-12-20T17:10:00.001+01:00</published><updated>2009-12-20T17:11:03.842+01:00</updated><title type='text'>L'ipocrisia dei finti genitori.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MILANO -&lt;/span&gt; Due medici e ildirettore sanitario dell'ospedale San Paolo sono stati assolti «perchéil fatto non costituisce reato», per l'aborto selettivo cui era statasottoposta una paziente in attesa di due gemelle, una delle qualiaffetta da sindrome di Down. Il presunto errore si era verificatodurante l'aborto selettivo praticato a una donna di 39 anni il 5 giugnodel 2007. Nel corso dell'operazione, l'interruzione di gravidanza venneeseguita sul feto sano: dopo l'ecografia, si erano scambiati di postonell'utero. I due sanitari - Anna Maria Marconi, responsabile delreparto di Ginecologia e l'ecografista Stefania Ronzoni - eranoaccusati di omicidio colposo, mentre il direttore sanitario DaniloGariboldi doveva rispondere di omessa denuncia. In aula, davanti allanona sezione del Tribunale penale il pubblico ministero Marco Ghezzi hachiesto la condanna dei medici a due mesi di reclusione e soltanto unapena pecuniaria per il terzo imputato. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;ASSOLUZIONE GENERALE&lt;/b&gt; - Tali conclusioni sono state contestatedai difensori: gli avvocati Claudio Maria Papotti e Diego Munafò per imedici e gli avvocati Jacopo Pensa e Paola Boccardi per il direttoresanitario. Le argomentazioni difensive sono state accolte dal giudicemonocratico Anna Conforti che ha disposto un'assoluzione generale,ritenendo non perseguibile il comportamento professionale degliimputati. Nella causa il marito della donna si era costituito partecivile. La coppia aveva chiesto come risarcimento un milione di euro.«Grande soddisfazione» è stata espressa da uno dei legali dei medicicoinvolti, l'avvocato Papotti: «Si tratta di uno dei primi casielaborati dalla giurisprudenza - ha detto -. Non era facile arrivare auna decisione così coraggiosa».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è quanto si può leggere dal &lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_dicembre_14/assolti-medici-aborto-selettivo-san-paolo-1602151619553.shtml"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;.&lt;i&gt; &lt;/i&gt;Ho postato questa notizia perchè vorrei farvi notare una cosa, che mi ha parecchio indignato. E' molto interessante notare che "i due sanitari responsabili erano accusati di omicidio colposo", perchè avevano ucciso un feto sano. Ma come? E se uccidevano quello affetto da sindrome di down non era omicidio colposo? Allora un feto down non ha gli stessi diritti di un feto sano.. E qualsivoglia bambino ucciso dall'aborto per volere della madre (chiamiamola così, anche se non se lo merita)&amp;nbsp; non ha gli stessi diritti di un bambino ucciso per errore? Eppure sempre aborto è.. Dunque mi chiedo, è o non è questa IPOCRISIA?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Queste persone dovrebbero chiarire esplicitamente se per loro l'aborto E' O NON E' UN OMICIDIO. Due pesi e due misure non fanno giustizia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6032408236165351988?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6032408236165351988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/12/lipocrisia-dei-finti-genitori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6032408236165351988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6032408236165351988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/12/lipocrisia-dei-finti-genitori.html' title='L&apos;ipocrisia dei finti genitori.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6437592768453502377</id><published>2009-12-05T11:26:00.005+01:00</published><updated>2009-12-05T15:15:31.556+01:00</updated><title type='text'>Nascere Bambine in Cina.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciò che ho trovato alimenta le mie considerazioni negative sulla Cina e sul suo futuro, infatti son cose che avevo già denunciato tempo fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sxo1Z_81izI/AAAAAAAAAKo/SfTypx_y-C4/s1600-h/littlechinese.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sxo1Z_81izI/AAAAAAAAAKo/SfTypx_y-C4/s200/littlechinese.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Nel 1979 in Cina viene emanata una legge per risolvere il problemadella sovrappopolazione: “Legge eugenetica e protezione salute” questalegge prevede un duro regime di controllo delle nascite; una coppia inCina deve avere un solo figlio, e avere una femmina è considerata quasiuna maledizione, una sciagura, perché per una famiglia cinese avere unasola femmina significa vedere la propria dinastia estinguersi. In Cinaspariscono oggi oltre due milioni di bambine, vengono uccise appenanascono.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molte donne che sono incinte vengono arrestate e vengonocostrette ad abortire, dopo vengono sterilizzate, le madri che sirifiutano di perdere le loro bambine vengono minacciate dalla poliziafinché non vengono convinte ad abortire. Alcuni medici di professionevengono incaricati di uccidere le neonate sotto la pressione delgoverno cinese. Spesso nei quartieri poveri della Cina si vedendo icadaverini nudi gettati sui marciapiedi come fossero bambolotti perbambini. Dal governo cinese verranno registrate come morti da polmonitie crisi respiratorie. Le famiglie spesso si fanno aiutarenell’infanticidio dai governi locali, per loro inviare un rapporto diavvenuta morte è motivo di grande orgoglio. Significa che stannomettendo in atto le regole, stanno rispettando la legge.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le famigliericche possono avere tanti bambini, si perché avere i soldi significapoter pagare la tassa sui figli. E’ una sanzione applicata ad ognifiglio dopo il primo. Se non si paga si perde improvvisamente il lavoroe la casa di famiglia viene demolita.&lt;span id="more-14"&gt;&lt;/span&gt; Unaltro modo per non farsi strappare le proprie figlie è quello di noniscriverle all’anagrafe, così queste bambine saranno come di fantasmi,non saranno nulla. E così queste bambine mai nate verranno semprerespinte dagli ospedali, non potranno mai curarsi, non potranno maiessere operate, e moriranno di ogni sorta di malattia, perché nonesistono e non sono degne di essere curate. Una recente indagine hacalcolato che tra circa venti anni gli uomini cinesi avranno difficoltàa mettere su famiglia perché uccidendo le bambine non ci saranno piùdonne.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le bambine che riusciranno a sopravvivere saranno sempreinfelici. A loro non andrà nulla nel piatto se non le briciole lasciatedal fratello maggiore, loro non andranno mai a scuola, perché ilprivilegio di studiare non è concesso alle figlie del dio minore, lorostaranno sempre chiuse in casa perché utili alle faccende domestiche eutili agli uomini di casa che le considerano loro oggetti personali damaltrattare e violare. Loro non potranno mai scegliere un marito concui fare una famiglia perché la maggior parte verrà venduta, comeschiave, ancora bambine queste povere creature diventeranno mogli aotto, nove, dieci anni, mogli maltrattate e schiavizzate, mogli chedovranno poi pregare di non avere mai una figlia femmina. Altre bambineche riescono a sopravvivere vengono affidate agli orfanotrofi, lamaggioranza dei bambini presenti negli orfanotrofi cinesi è di sessofemminile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le storie che girano intorno a questi infanticidi sono trale più crudeli, nella provincia di Henan, una levatrice è statacacciata e minacciata da una famiglia perché aveva salvato una bambinaappena nata con problemi respiratori, la bimba è stata abbandonata pocodopo la nascita sui binari di una ferrovia. Una organizzazione nongovernativa francese ha fatto infiltrare un falso infermiere negliospedali nel Sud della Cina, sono pervenuti filmati agghiaccianti,bambine uccise con una iniezione letale non appena avevano pianto perla prima volta rivolte al loro mondo triste. Una reporter americanaNorma Mayer è entrata in un orfanotrofio cinese, su centosettantabambini, centoventi erano femmine, la reporter le descrive come larvedi pelle bianca, dagli occhi affamati e disperati, costrette su lettiputridi, con le articolazioni deformate, senza nulla che le possa farsomigliare a delle bambine normali. Norma viene subito cacciata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcunebambine vengono abbandonate nei cassonetti, lasciate morire affogate,buttate per terra e prese a calci finché si estingua per sempre il lorotimido vagito. Quello attuato dal governo cinese è un vero e proprioolocausto del genere femminile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://leveritanascoste.wordpress.com/2009/10/06/nascere-bambine-in-cina/#more-14"&gt;Le Verità Nascoste&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6437592768453502377?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6437592768453502377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/12/nascere-bambine-in-cina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6437592768453502377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6437592768453502377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/12/nascere-bambine-in-cina.html' title='Nascere Bambine in Cina.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sxo1Z_81izI/AAAAAAAAAKo/SfTypx_y-C4/s72-c/littlechinese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6327208388775495985</id><published>2009-12-02T14:33:00.003+01:00</published><updated>2009-12-02T14:35:24.834+01:00</updated><title type='text'>RU486: Stavo morendo, ho perso tutto.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="_ctl0_MasterContent_Contenuto"&gt;Unfiglio indesiderato, una gravidanza annunciata e poi confermata da duerapidi test fai-da-te nel bagno dell’università di Barcellona, dove daqualche mese studiava con il suo fidanzato. Infine la decisione diabortire e il benevolo consiglio di un medico spagnolo, gentile quantoingannevole: «Due pillole e non ci pensi più»... Invece Anna (nome difantasia), 24 anni, studentessa calabrese, ripenserà per sempre a ciòche è avvenuto dal momento in cui ha assunto la Ru486, un "medicinale"che non cura niente e nessuno, nato allo scopo specifico di sopprimerela vita al suo esordio. Ma che quel giorno rischiò di uccidere lagiovane madre, oltre a quel feto che oggi, mentre piange, chiama«figlio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ero partita dall’Università della Calabria per il"Progetto Erasmus" – racconta incontrandoci sul Ponte Pietro Buccidell’ateneo, i segni di una sofferenza indelebile sul volto e neltremore della voce –. Studiavo e tuttora studio a Cosenza, allora erouna ragazza felice e piena di propositi per il futuro, anche perchépresto ho conosciuto il mio fidanzato, con cui poi sarei partita perBarcellona...». Gli occhi neri si muovono rapidi e insicuri, offuscatida un’ombra di dolore, ciò che resta del suo viaggio in quello che leichiama «il tunnel oscuro» e dal quale ancora non sa uscire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasua storia è di quelle che iniziano fin troppo bene, con un bandoproposto agli studenti più meritevoli per uno scambio culturale eformativo in una delle città europee, il brillante superamento dellaselezione assieme al fidanzato (che chiameremo Roberto), e la partenzaper la metropoli catalana. «Doveva essere un’esperienzaindimenticabile», ricorda senza sorridere. Anna, che nel suo soggiornospagnolo condivide l’alloggio con due compagne straniere, un giorno siaccorge, calendario alla mano, che i conti non tornano: «All’iniziopensavo che il mio ritardo derivasse da alcuni antibiotici che avevoassunto per una brutta influenza – prosegue –, poi cominciai a temeredi essere rimasta incinta e in una farmacia del centro comprai il testdi gravidanza». La vita di suo figlio, annunciata in quel bagno, lecadde addosso come la peggiore delle notizie. «Lo dissi a Roberto esperammo entrambi in un errore, ma anche il secondo test diede lostesso risultato. Da allora litigammo furiosamente...». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavita di Anna iniziava a frantumarsi, e il primo pezzo che se ne andavaera proprio l’amore: da una parte c’era Roberto, deciso a tenere quelfiglio e a prendersi le sue responsabilità di padre nonostante i suoi24 anni e la mancanza di un lavoro, dall’altra le paure della giovane,il timore dei genitori, il terrore della solitudine. E sola rimanedavvero, Anna, accompagnata da un’amica spagnola nella strutturasanitaria in cui i medici le spiegano che «la Spagna è molto più avantidell’Italia e qui c’è la libertà di abortire con semplicità». Sola èanche quando i camici bianchi le raccontano che non avrà alcunproblema, che «basterà assumere due pillole, una per bloccare lagravidanza e l’altra per espellere il feto, niente di complicato, almassimo quel piccolo fastidio come nelle giornate del ciclo...». Solaquando imbocca il tunnel senza nemmeno far sapere a Roberto che trapoche ore non sarà più padre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un mare di carte da compilareper dichiarare che era stata informata di tutte le conseguenze cuiandava incontro, un colloquio frettoloso con un’assistente sociale, unaprescrizione medica e giù le pillole. «Eravamo in tante - ricordatormentandosi per tutte - e ci chiamavano per nome e cognome, senzaalcun rispetto della privacy. Quando toccò a me, nessuno in realtà midisse nulla del pericolo cui andavo incontro, così firmai e presi laprima pillola, che poi scoprii chiamarsi Mifeprex. Due giorni doporitornai in ospedale, come mi aveva detto il medico, e presi l’altrapillola, il Misoprostol. È stato tutto molto facile». Facile come berequel bicchier d’acqua con cui le manda giù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il dramma devesolo cominciare. «La mattina seguente ero sola in appartamento, le miedue amiche erano uscite, il mio fidanzato neanche sapeva che stavo giàmettendo in pratica il mio intento abortivo. Iniziai ad avere dolorilancinanti all’addome, a fare avanti e indietro dal bagno con unadiarrea incontrollabile e una nausea terribile. Pensavo di morire.Caddi in uno stato di semi incoscienza e dopo alcune ore mi svegliai inun bagno di sangue. L’emorragia era inarrestabile, continuavo a perderesangue, sentivo la vita uscire dal mio corpo, non ero mai stata tantomale. Chiamai aiuto e tornai in ospedale, dove mi fecero una nuovaecografia ed ebbi la notizia che l’aborto era avvenuto "con successo".In realtà lì si celebrò il cuore vero del mio dramma. Le mieconvinzioni ad una ad una sono tutte crollate, sono caduta in uno statodi depressione terribile, piango sempre e fatico a riprendere forza.Ora mi sento in colpa verso il mio fidanzato, che peraltro ho ancheperso, e soprattutto verso quella creatura. Devo cominciare aricostruire tutta la mia vita, ma so che questo ricordo non miabbandonerà».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era una ragazza come tante, Anna, con quellavoglia di vivere a volte irrefrenabile, quella convinzione di avere ilmondo in tasca e le certezze nel cuore, decisa a fare di testa sua.«Anche in quell’occasione pensavo di aver scelto la via facile, cosìsui giornali ti presentano la Ru486, credevo fosse una conquista dellascienza, invece la mia vita è finita con quella pillola, che ti dàl’illusione di non abortire mentre in realtà rischia di uccidere teoltre a tuo figlio...». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce la farà, Anna, la sua rinascitacomincia da qui, dal desiderio di raccontare la sua storia, rimastasconosciuta anche ai genitori: «Non voglio che altre ragazze imbocchinola mia strada, devono sapere a cosa si va incontro. Vorrei dire soloquesto: attente alle false libertà e soprattutto non decidete da sole,la vita, sin dal suo sbocciare, anche nel dramma si può trasformare inun dono. Io me ne sono accorta troppo tardi, ma per voi c’è ancoratempo».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="_ctl0_MasterContent_Contenuto"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.avvenire.it/Cronaca/RU486+ANNA_200912020831299030000.htm"&gt;Avvenire&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6327208388775495985?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6327208388775495985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/12/ru486-stavo-morendo-ho-perso-tutto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6327208388775495985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6327208388775495985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/12/ru486-stavo-morendo-ho-perso-tutto.html' title='RU486: Stavo morendo, ho perso tutto.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-9001951242391001025</id><published>2009-11-30T19:39:00.001+01:00</published><updated>2009-11-30T19:39:18.140+01:00</updated><title type='text'>Asia, in aumento l'aborto selettivo.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;MILANO&lt;/b&gt; - Nella giornata in cui in Italia il Presidente della Repubblica ha lanciato il suo messaggio per la giornata contro gli abusi nei confronti delle donne,in grandi parti del mondo la violenza viene consumata addirittura primache nascano. In tutta l’Asia e in particolare in India (non più solo inCina) è in forte aumento l’aborto selettivo nei confronti dellefemmine, indipendentemente - è questa la novità - dal ricorsoall’aborto per il controllo demografico. La denuncia compare in unnuovo rapporto di Action Aid (in collaborazione con l’InternationalDevelopment Research Centre - IDRC), intitolato «Disappearingdaughters», che ha fotografato un fenomeno crescente di selezioneeugenetica a base sessuale. Secondo il rapporto dieci milioni dibambine sono state abortite in India negli ultimi vent’anni. Secondo larivista scientifica &lt;/i&gt;&lt;i&gt;The Lancet sono 500mila ogni anno.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;TECNICA DEGLI ULTRASUONI &lt;/b&gt;- Il rapporto ha riguardato 5 distrettidell’India: Kangra nel Himachal Pradesh, Morena nel Madhya Pradesh,Dhaulpur nel Rajasthan, Rohtak nel Haryana e Fatehgarh Saheb nelPunjab. Rispetto al censimento del 2001, nei cinque distrettiesaminati, il numero delle bambine rispetto ai maschietti tra gli 0 e i6 anni è in diminuzione. Nelle aree dove è più difficile accedere atecnologie sanitarie e a indagini prenatali è più probabile che lebambine nascano, anche se è meno probabile che poi sopravvivano. Anchenelle famiglie meno numerose è in aumento l’avversione alle bambine. Leleggi che vietano l’aborto selettivo sono ignorate e la tecnica degliultrasuoni è ampiamente adoperata per la selezione sessuale deinascituri, a prescindere dal controllo delle nascite. Il che vuol direche i feti vengono eliminati perché femmine e non perché la gravidanzaè di per sé indesiderata. Quel che è ancora più grave è che si trattadi una scelta "culturale". Lo sviluppo economico non ha infattidiminuito la tendenza a preferire figli maschi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;DISPREZZO SOCIALE&lt;/b&gt; - L’aborto selettivo si spiega anche con ildisprezzo riservato a una donna che non abbia figli maschi. Lapressione sulla donna affinché metta al mondo eredi maschi è enorme. Ledonne intervistate da Action Aid dichiarano che temono moltissimo ildisprezzo sociale nel caso che diano alla luce una bambina. Lepubblicità delle diagnosi prenatali con ultrasuoni dicono "Spendi 500rupìe oggi per non spenderne 50.000 domani": la selezione prenatale èvista come un investimento, nonostante la legge del 1994 la vieti.Mentre un maschio porta ricchezza in una famiglia, una femmina è unaspesa. Spetta ai figli provvedere al mantenimento dei genitori in etàavanzata. L’incremento della diminuzione del numero delle bambine inconcomitanza con l’invenzione delle tecnologie di diagnosi prenataledegli anni Ottanta non è casuale.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;«LE FIGLIE SONO UN PESO»&lt;/b&gt; - Ecco la testimonianza di una donna diRohtak, Haryana, 25 anni, sposata, già con una figlia, raccolta nelrapporto di Action Aid e pubblicata nel primo «Rapporto internazionalesulla dottrina nella Chiesa nel mondo», uscito in questi giorni a curadell'Osservatorio internazionale cardinale Van Thuân. «Quando rimasiincinta per la seconda volta - racconta Haryana - dissi a mio maritoche se fosse stata un’altra bambina avrei abortito. Feci la risonanzamagnetica e mi dissero che era una bambina. Ho pagato 500 rupìe (5sterline) per un’altra risonanza. Quando mi fu confermato che era unabambina, spesi 3.000 rupie (35 sterline) per abortire. Dissi a miomarito che questa società non apprezza le donne e non voglio metterneal mondo un’altra. Le figlie sono un peso per la famiglia. Devonosopportare violenza in ogni ambito della vita. Quando compiono ilminimo errore esse e la loro famiglia ne devono sopportare leconseguenze. Quando partorii la mia prima figlia, tutti mi compatirono.Tutti mi dissero che avrei dovuto non averla. La derisione dellasocietà per il fatto che non avrei avuto un maschio mi ha spinta adabortire. Non avevo scelta. Conoscendo il tormento che la mia bambinaavrebbe dovuto sopportare dopo la sua nascita, ho pensato che erameglio che morisse».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;IL 50% DI POSSIBILITÀ&lt;/b&gt; - Mentre all’aborto si fa sempre piùricorso per evitare di avere delle figlie, l’abbandono delle bambine,nelle comunità prive di accesso alla diagnosi prenatale, è un’altracausa della distorsione demografica nel rapporto tra maschi e femmine.Nelle zone rurali più povere dell’India si adoperano altri sistemi,altrettanto poveri e disperati, per sbarazzarsi delle bambine, comerendere infetto il cordone ombelicale. Spendere denaro per la salute ol’alimentazione delle bambine è considerato uno spreco. Gli indici disopravvivenza delle primogenite sono in aumento, ma mentre le famigliesi assottigliano e i genitori vogliono meno figli, le possibilità disopravvivenza delle secondogenite e terzogenite crolla. La terza figliaha solo il 50% di possibilità di sopravvivere rispetto a un figliomaschio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_25/violenza-donne-rapporto-action-aid-calabro_22bd18d4-d9e7-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml"&gt;Il Corriere Della Sera.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho solo da dire: Vergogna.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-9001951242391001025?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/9001951242391001025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/11/asia-in-aumento-laborto-selettivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/9001951242391001025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/9001951242391001025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/11/asia-in-aumento-laborto-selettivo.html' title='Asia, in aumento l&apos;aborto selettivo.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-587723741648111370</id><published>2009-11-17T11:25:00.000+01:00</published><updated>2009-11-17T11:27:09.119+01:00</updated><title type='text'>Spacciatori di Aborto.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MILANO&lt;/span&gt; - Di quanti mesi sei? Ce l’hai venticinque euro?». Cinque del pomeriggio, attorno alla Stazione Centrale di Milano e nei sotterranei della metropolitana non serve sprecare molte parole. Basta accarezzarsi la pancia e accennare a un «problema». Inutile cercare visi loschi, imparare codici particolari o segnali stabiliti. Per agganciare chi possa offrirti la «soluzione» e bloccare la tua gravidanza è sufficiente camminare un po’, guardarti attorno, fermare le persone che sembrano aspettare qualcosa o qualcuno. Poi ti sfiori il ventre e spieghi: «Sono incinta. Puoi aiutarmi?». E le offerte arrivano, pastiglie da prendere a manciate o indirizzi di medici compiacenti: «bravi, italiani, fanno tutto a casa loro». Nel centro di Milano, in mezzo alla gente, in un pomeriggio qualsiasi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione più economica si chiama «Cytotec», un farmaco contro l’ulcera che preso a dosi massicce provoca le contrazioni fino a provocare l’aborto. In farmacia, la confezione da trenta costa meno di quindici euro. Qui ne vogliono venticinque per cinque pasticche che passano di mano in mano, ma se sei clandestina e non hai documenti da mostrare all’ospedale le alternative non sono poi molte. Ma anche per le altre, le «regolari», magari italiane, la tentazione può essere forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La paura&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Le donne che abortiscono lo fanno per disperazione - dice Basilio Tiso, direttore sanitario della clinica Mangiagalli di Milano -. Le italiane, soprattutto, scelgono di farlo perché non arrivano a fine mese per colpa della crisi, hanno mariti con lavori precari oppure sono loro a essere al primo impiego e hanno paura di essere licenziate. Quelle che ricorrono all’aborto clandestino sono rare, ma ci sono: perché sono minorenni, perché hanno superato il limite dei tre mesi di gestazione consentito per legge, oppure per via dei tempi lunghi delle liste d’attesa in ospedale». Una volta, per abortire bastava una settimana, spiega Mauro Buscaglia, primario di ostetricia e ginecologia all’ospedale San Carlo, «ma oggi, con l’aumento dei medici obiettori, non è facile formare l’équipe per eseguire l’intervento. E intanto il tempo passa, di settimane ce ne vogliono quasi due. Per le donne straniere, poi, il problema è ancora più serio: da quando la clandestinità è diventata reato, in ospedale preferiscono non entrarci proprio. Hanno paura di essere denunciate anche se da noi, pacchetto sicurezza o no, nessuna è mai stata segnalata. E nessuna lo sarà mai».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi non ha il passaporto o il permesso di soggiorno non si fida. Così la voce delle pastiglie che fanno tutto da sole si sparge, e molte scendono nei sotterranei della metropolitana. E negli ospedali milanesi si moltiplicano i ricoveri dopo gli aborti dichiarati «spontanei»: «Gravidanze interrotte naturalmente» dicono le gestanti. Ma, sempre più spesso, le loro parole sono smentite dai medici che vedono arrivare al pronto soccorso e nei reparti donne con tipiche perdite di sangue da Cytotec. La crescita è più evidente nelle città del Nord: gli aborti spontanei in Lombardia sono passati da 10.779 nel 1997 a 12.151 nel 2006, anno degli ultimi dati Istat. E il trend, dicono gli operatori, sembra in netto aumento. Il San Carlo, negli anni, è diventato il punto di riferimento degli immigrati. È qui che la settimana scorsa Ana Maria, brasiliana di trentadue anni, ha rischiato la vita: «È arrivata al pronto soccorso con la febbre alta, la placenta semistaccata e una grave emorragia - racconta Buscaglia - Aveva interrotto la gravidanza con ventisette pastiglie di Cytotec, l’abuso del farmaco è stato devastante. Ma Ana Maria, per noi, non è un caso isolato: sono in molte che ci raccontano di aver comprato le pillole al mercato nero, e poi di non aver saputo come e quante prenderne». E tra queste non mancano le italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La diffidenza&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Alle cinque e mezzo, la fermata della metro di Piazzale Loreto è un via vai di giovani, coppie, adulti e bambini in carrozzina. Appoggiate a una ringhiera, due ragazze con i capelli lunghi e scuri, dai tratti sudamericani, parlano nella zona di passaggio, non troppo distante dai tornelli dove si timbra. Più giù, al binario, dietro la linea gialla, la gente in piedi o seduta sulle panchine ha l’aria di aspettare nient’altro che il treno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dieci minuti più tardi, le due ragazze sono ancora lì e allora provi, ti apri il cappotto, appoggi una mano sulla pancia e ripeti il ritornello: «Sto cercando una medicina, ma non ho la ricetta. Potete aiutarmi?». Le due si guardano e una fa un cenno verso il distributore automatico di biglietti: «Se vuoi il Cytotec vai dalla ragazza con la gonna lunga». Pochi scalini e sei da lei, che ti propone: «Vieni con me al campo nomadi. Di quanti mesi sei?». Le rispondi e lei ha già cambiato tono, è chiaro che non si fida: «Ma tu sei italiana, non ce l’hai un medico? No, non posso portarti al campo, sto lavorando», taglia corto, mentre mostra alle persone dove infilare le monete, senza guardarti più. Due fermate di metropolitana e da piazzale Loreto ti trovi alla Stazione Centrale. Nel sottopassaggio ci sono ambulanti che vendono ombrelli colorati, ben disposti su un lenzuolo bianco disteso per terra. In fondo, le scale mobili che portano in superficie. Qui, il fatto che tu sia italiana non fa paura a nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’italiano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vicino ai chioschi accanto alla Centrale, dove si vendono panini e bibite, due donne ferme sul marciapiede si riparano sotto l’ombrello. Si può tentare anche con loro. La più giovane, bella come una modella, con una treccia bionda lunga fino alla schiena, jeans e stivali, ascolta la richiesta d’aiuto mentre con gli occhi segue la mano che si appoggia poco più giù dello stomaco. Poi parlotta con quella accanto, più bassa, più anziana. Un dialogo in una lingua dell’Est. Solo una parola, chiara, netta, si capisce bene: Cytotec. «Ci sono delle pastiglie, ma per te è meglio un dottore. Se non fanno effetto, all’ospedale ci devi correre comunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi tu sei italiana, non rischi niente. Se vuoi ti do il numero di uno bravo, che non chiede molti soldi. In quattro ore e con 1.500 euro sei come prima. Ti fa una puntura nel braccio, ti schiaccia la pancia. E quando ti svegli è tutto finito». Non sono ancora le sei, è bastata un’ora e mi sono organizzata un aborto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49327girata.asp"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FONTE&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-587723741648111370?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/587723741648111370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/11/spacciatori-di-aborto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/587723741648111370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/587723741648111370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/11/spacciatori-di-aborto.html' title='Spacciatori di Aborto.'/><author><name>Elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06021081131792999254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b0B2Q6CU8SM/SrYd6qQNbtI/AAAAAAAAAAM/LA7sYIYlLfo/S220/n1180975976_3218.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-114004992263131329</id><published>2009-11-11T17:49:00.001+01:00</published><updated>2009-11-11T17:53:46.186+01:00</updated><title type='text'>Mobilitazione Internazionale.</title><content type='html'>WASHINGTON, martedì, 10 novembre 2009&lt;br /&gt;Vari gruppi internazionali sono tornati a lanciare una campagna, promossa un anno fa, per raccogliere un milione di firme a sostegno del concepito e della famiglia.&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'Istituto di Politica Familiare, una delle entità coinvolte nell'iniziativa, ha spiegato a ZENIT che si cerca di far sì che gli Stati dell'ONU inizino a interpretare che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo difende l'essere umano contro l'aborto e riconosce il matrimonio e il diritto dei genitori di educare i figli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I promotori hanno ripreso l'esempio della Comunità di Sant'Egidio, che è riuscita a raccogliere un milione di firme con cui si è chiesta una moratoria dell'applicazione della pena di morte, il cui frutto è stata una risoluzione di successo dell'ONU in cui si è chiesta l'abolizione della pena capitale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La campagna di raccolta firme a favore del concepito è iniziata come reazione contro il tentativo dei movimenti pro-aborto che l'anno scorso hanno voluto approfittare del 60° anniversario della Dichiarazione per promuovere il diritto all'aborto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella sua prima fase, è arrivata a raggiungere quasi 500.000 fime, ha reso noto uno dei gruppi promotori della campagna negli Stati Uniti, C-FAM.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Queste firme sono state presentate ad alcuni ambasciatori dell'ONU e durante una conferenza stampa delle Nazioni Unite trasmessa in tutta la sede dell'organizzazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le persone interessate a sostenere l'iniziativa possono ora firmare la dichiarazione via Internet, ad esempio sulla pagina &lt;a href="http://www.c-fam.org/campaigns/lid.3/default.asp" target="_blank"&gt;www.c-fam.org/campaigns/lid.3/&lt;wbr&gt;default.asp&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra gli organizzatori della campagna figurano C-FAM, &lt;i&gt;Concered Women for America&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;United Families International&lt;/i&gt;, la Federazione Polacca di Movimenti Pro-vita e l'Istituto di Politica Familiare, nonché alcuni politici.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli organizzatori hanno lamentato le pressioni che l'ONU ha ricevuto perché l'aborto e il matrimonio tra omosessuali siano considerati diritti e per la promozione della propaganda omosessuale nelle scuole di alcuni Paesi occidentali, anche contro la volontà dei genitori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Questo si oppone direttamente a ciò che i redattori della Dichiarazione Universale hanno voluto scrivere in essa e nei suoi accordi vincolanti promulgati nel 1966”, hanno segnalato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il modulo da firmare, in 19 lingue, ricorda che la Dichiarazione Universale è il raggiungimento di uno standard comune per tutte le persone e tutte le Nazioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Indica quindi che si deve dare una giusta considerazione al diritto alla vita di ogni essere umano, dal suo concepimento alla morte naturale, e che ogni bambino o bambina ha il diritto di essere concepito, di nascere e di essere educato nella sua famiglia, basata sul matrimonio tra un uomo e una donna.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Considera anche la famiglia il gruppo di unità naturale e fondamentale della società, e il diritto di ogni bambino o bambina di essere educato dai suoi genitori, che hanno la priorità e il diritto fondamentale di scegliere il tipo di educazione da dare ai figli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; La slovacca Anna Zaborska e l'italiano Carlo Casini, parlamentari dell'Unione Europea, hanno guidato in Europa una campagna simile a questa petizione pro-vita. Le loro richieste sono state consegnate al Parlamento Europeo l'anno scorso. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.zenit.org/"&gt;http://www.zenit.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a Melissa G. del blog &lt;a href="http://piccolimartiri.blogspot.com/"&gt;Piccoli Martiri&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-114004992263131329?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/114004992263131329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/11/mobilitazione-internazionale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/114004992263131329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/114004992263131329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/11/mobilitazione-internazionale.html' title='Mobilitazione Internazionale.'/><author><name>Elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06021081131792999254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b0B2Q6CU8SM/SrYd6qQNbtI/AAAAAAAAAAM/LA7sYIYlLfo/S220/n1180975976_3218.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-5476920748305947126</id><published>2009-11-02T12:45:00.000+01:00</published><updated>2009-11-02T12:45:38.172+01:00</updated><title type='text'>Costringe ragazza disabile ad abortire per 11 volte, arrestato imprenditore nel barese.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BARI&lt;/span&gt; - Con l'accusa di averabusato sessualmente per undici anni di una donna affetta da unhandicap psicofisico e di aver costretto la disabile ad abortire perundici volte, un uomo di 68 anni è stato arrestato dalla polizia in uncomune del nord barese. Gli aborti sarebbero stati praticati quasisempre in modo clandestino, anche in cliniche compiacenti. La vittimadelle violenze, che oggi ha 33 anni, aveva 22 anni quando ha cominciatoa subire gli abusi dell'uomo, che godeva della fiducia della famigliadella disabile. L'arrestato - a quanto si è saputo - abusava dellaragazza in località di campagna dove si appartava con la suaautomobile. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="right" id="rectangle right" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!-- OAS AD '180x150'begin --&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--OAS_AD('Bottom1');//--&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- OAS AD '180x150' end --&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DENUNCIA &lt;/span&gt;- È stata la mammadella disabile (che ha solo problemi psichici, non fisici) a denunciarenel marzo scorso alla polizia le presunte violenze subite della figlia.La donna ha raccontato ai poliziotti che la figlia frequentava da anniun imprenditore edile di Barletta di 68 anni, che oggi è statoarrestato in base ad un provvedimento restrittivo per violenza sessualeaggravata. L'uomo - a quanto è dato sapere - negli anni scorsi avevaconosciuto la ragazza perchè aveva nella città della donna alcunicantieri edili."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_01/disabile-aborto-bari-arresto_02c3ce42-c6d2-11de-b8db-00144f02aabc.shtml"&gt;Fonte&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-5476920748305947126?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/5476920748305947126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/11/costringe-ragazza-disabile-ad-abortire.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5476920748305947126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5476920748305947126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/11/costringe-ragazza-disabile-ad-abortire.html' title='Costringe ragazza disabile ad abortire per 11 volte, arrestato imprenditore nel barese.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-7698056496481998908</id><published>2009-10-30T00:32:00.000+01:00</published><updated>2009-10-30T00:32:08.727+01:00</updated><title type='text'>L'Aborto va di moda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra una discussione e l'altra, tra l'altro con gente che sostiene che la propria vista sia più importante del proprio figlio, mi sono imbattuto per caso in questa immagine:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Suok33kxHsI/AAAAAAAAAJk/6_0RlssUEkM/s1600-h/9323_1182553178022_1653990416_475522_5516306_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Suok33kxHsI/AAAAAAAAAJk/6_0RlssUEkM/s640/9323_1182553178022_1653990416_475522_5516306_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Ora, non so se lo stilista in questione voleva lanciare un chiaro messaggio contro/a favore dell'aborto.. Fatto sta che purtroppo oggi molte donne (donne? Ho i miei dubbi..) vedono il loro futuro figlio così..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;E' interessante notare le facce del pubblico.. Quando si parla di semplice aborto, sono poche le persone che rimangono schifate.. Ma quando gli si sbatte così in faccia la cruda realtà.. Beh, potete notare le reazioni anche da voi..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Lo so, alcuni lettori staranno pensando: "beh, ma quello non rappresenta un feto del secondo mese, sei un integralista nazista, la mia vista vale più di un ammasso di cellule..". Beh, è vero, non rappresenta un feto al secondo mese, ma ricordo che primo, secondo, terzo, nono mese non cambia: è sempre un essere umano, e come tale va tutelato.. E fatti visitare, egoista.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-7698056496481998908?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/7698056496481998908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/laborto-va-di-moda.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7698056496481998908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7698056496481998908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/laborto-va-di-moda.html' title='L&apos;Aborto va di moda'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Suok33kxHsI/AAAAAAAAAJk/6_0RlssUEkM/s72-c/9323_1182553178022_1653990416_475522_5516306_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-613305862776550754</id><published>2009-10-28T09:34:00.001+01:00</published><updated>2009-10-28T09:39:04.775+01:00</updated><title type='text'>Pesticida Umano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La RU486 banalizza l’aborto. Utilizzare un prodottochimico, per giunta catalogato come farmaco, induce due drammaticierrori: ritenere che l’aborto sia un cosa facile e che rientrinell’ambito delle terapie mediche. Che non sia facile lo dimostrano leesperienze raccontate dalle donne, le tante sofferenze che restanosconosciute e possono manifestarsi anche dopo molti anni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed è unagrave menzogna indurre a pensare che la gravidanza sia una “malattia”da potersi “curare”, ovvero da eliminare, attraverso una opzionemedica. Una gravidanza è la presenza di un nuovo essere umano, non è unmal di testa o un raffreddore: non si trattano allo stesso modo..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, c'è da dire che la RU486 rappresenta un'ideologia. L’auspicio, neppure troppo nascosto, è chequesta modalità chimica diventi la normale via per abortire e cheaddirittura possa sostituirsi alla contraccezione, così da potersiricorrere ad essa abitualmente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mentalità di ricorso all’abortotutte le volte in cui la contraccezione fallisce è uno degli effetticollaterali più pericolosi del cosiddetto “controllo delle nascite”. Inun prossimo futuro, se davvero fosse utilizzata l’RU486 al primoinsorgere delle gravidanze, l’aborto diventerebbe, ancor più di oggi,il mezzo di pianificazione familiare consueto, con una gravissimaperdita di percezione della dignità della vita umana.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.difenderelavita.org/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=142"&gt;Fonte&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-613305862776550754?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/613305862776550754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/pesticida-umano.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/613305862776550754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/613305862776550754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/pesticida-umano.html' title='Pesticida Umano'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-5294258145295790863</id><published>2009-10-19T20:46:00.000+02:00</published><updated>2009-10-19T20:46:06.167+02:00</updated><title type='text'>Diedi a mio figlio il bacio d'addio.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;Nell’ottobre del 2006 scoprii che stavo per diventare padre. La miaragazza, che stava con me da sei mesi, era incinta di nostro figlio.Nessuno di noi aveva pianificato questa gravidanza, e neanche parlatodi questa possibilità. Questo sarebbe diventato il mio più granderimpianto. Come quando dissi che non ero pronto per avere un figlio.Lei mi disse che non poteva proseguire la gravidanza e doveva abortire.Andò dallo staff infermieristico del Boston College una settimana o duedopo avere scoperto di essere incinta. L’infermiera del BC le disse cheavrebbe fatto meglio ad abortire, e le disse dove avrebbe potuto farlo.Allora non vi diedi troppa importanza perché volevo che lei rimanessecalma e tranquilla.&lt;br /&gt;La portai a un centro di aiuto alla gravidanzadi Boston quando era incinta di 5 settimane, così che potesseconsiderare le scelte disponibili oltre a quella di abortire. La donnadel centro fissò un appuntamento per farle un’ecografia così chepotesse vedere il bambino. Andammo per la sua prima ecografia quandoera incinta di 5 settimane. Non riuscimmo a vedere molto a questopunto, ma vedemmo il battito cardiaco di nostro figlio. Il tecnicoecografo disse che era ancora troppo presto per vedere il nostrobambino, e di tornare dopo due settimane e mezzo – tre settimane.Tornammo dopo tre settimane per un’altra ecografia e fu allora chevedemmo il nostro bambino. Nostro figlio era ad 8 settimane digravidanza ed aveva le dita nelle mani e nei piedi, occhi, ogni cosa.Vidi ed udii il battito del cuore di mio figlio e piansi. Fuun’esperienza sconvolgente e bella per me, finché lei non mi guardò emi disse: “Per cosa piangi? anche i vermi hanno il battito cardiaco”.Sua sorella si era offerta di darle 500 dollari per pagarle l’aborto.Insisteva che avrebbe abortito, e che pensava di farlo nel finesettimana, e ruppe con me appena prima.&lt;br /&gt;Chiamai la clinica peraborti e chiesi quali fossero i miei diritti; mi dissero: “Non ne ha”.Poi chiesi loro: “Che cosa ne fate dei bambini abortiti? Voglioseppellire il mio bambino”. Mi dissero che non era un bambino, era unfeto, di non chiamare mai più o avrebbero avvisato la polizia. Le miemani erano legate. Io, come padre, non avevo nessun diritto legale diproteggere il mio bambino da una morte procurata da un “medico”.Chiamai chiunque mi venne in mente per vedere quali fossero i mieidiritti ed ottenni la stessa risposta: “niente”.&lt;br /&gt;La settimana primache mio figlio fosse abortito provai ad andare un’altra volta dallamadre di mio figlio per chiederle di non farlo. Ma lei era irremovibilesul fatto che avrebbe abortito, e mi disse di andarmene. E allora lechiesi se potevo fare un’ultima cosa prima di andarmene, lei mi disseche andava bene. Allora mi misi in ginocchio e baciai la pancia dellamadre di mio figlio e dissi: “Ti amo, e papà ti vedrà in Cielo”. Presile immagini dell’ecografia e me ne andai.&lt;br /&gt;Il giorno in cui miofiglio fu abortito fu un giorno molto doloroso per me. Fui informatoche mio figlio era stato abortito nel pomeriggio del 2 dicembre 2006.Fu l’esperienza più dolorosa che io abbia mai vissuto. La relazione conla donna che pensavo avrei sposato finì e persi il mio primo figlio.Non volevo andare avanti, provavo troppo dolore. Non mangiavo, nondormivo. Avevo incubi del mio figlio che veniva abortito. Il giornodopo quello in cui fu abortito mio figlio andai a trovare il miopastore ed egli mi suggerì di fare una commemorazione per il mio figlionon nato. Accettai il suo consiglio, e ne feci una la domenica seguentenella sua chiesa. Feci venire i miei genitori ed alcuni amici. Fu unacerimonia breve ma molto dolorosa. Non pensavo che mio figlio avrebbeincontrato Dio prima di me.&lt;br /&gt;Dopo quel giorno le cose furono ancoramolto dolorose. Non riuscivo ancora a dormire o a mangiare, e pensierisuicidi riempivano la mia testa ogni ora che ero sveglio. Frequentavocorsi biblici e corsi biblici sul post-aborto più che potevo. Quelleerano le uniche persone che capivano. Ci sono stati momenti in cui nonricevevo sostegno nemmeno in chiesa. A un uomo non si permette davverodi essere in lutto per la perdita del suo figlio non nato. Mi disserocose come: “Tuo figlio non era neanche nato, e quindi passaci sopra”,“Non era ancora un bambino”, e c’erano perfino persone che dicevano:“Tuo figlio meritava di morire”. Nessuna di queste cose mi aiutò aguarire e mi misero solo ulteriormente in una condizione di depressione.&lt;br /&gt;Quell’invernomi invitarono alla marcia di Right to Life a Concord nel New Hampshire.Pensavo che avrebbe potuto farmi bene, così andai. Incontrai un uomoche gestiva un centro di aiuto alla gravidanza a New York. Dopo averparlato con lui per un po’, egli mi invitò a New York per l’estate.Decisi di andare a fare un tentativo.&lt;br /&gt;Il 12 luglio 2007, il giornoin cui mio figlio sarebbe dovuto nascere, andai a New York per servireDio ed aiutare uomini e donne in situazioni come quella in cui ero io.Mentre ero lì ho prestato assistenza a circa 500 uomini e donne e,attraverso Dio, ho salvato almeno 100 vite dall’aborto. Ho continuato afare questo lavoro a Manchester nel New Hampshire facendo assistenzaper la strada, nei centri, ho coordinato “40 giorni per la vita” nelNew Hampshire, e ho cominciato a parlare in diverse chiese ed eventi,parlando della mia esperienza e di come l’aborto colpisca gli uomini.Mi sono recentemente spostato in Florida dove sto facendo lo stessolavoro. Anche se non sono mai riuscito ad incontrare mio figlio, il miobambino mi manca ogni giorno. So che mio figlio ora è tra le braccia di Gesù ed io lo incontrerò e lo abbraccerò in Cielo.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;testimonianza di Theo Purington. &lt;a href="http://postaborto.blogspot.com/2009/10/diedi-mio-figlio-il-bacio-daddio.html"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-5294258145295790863?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/5294258145295790863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/diedi-mio-figlio-il-bacio-daddio.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5294258145295790863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5294258145295790863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/diedi-mio-figlio-il-bacio-daddio.html' title='Diedi a mio figlio il bacio d&apos;addio.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4700964317466920996</id><published>2009-10-15T13:55:00.000+02:00</published><updated>2009-10-15T13:55:50.554+02:00</updated><title type='text'>Storia di una massacra-bambini</title><content type='html'>"&lt;i&gt;Drogata di aborti. Le confessioni di una donna americana, che ha ammesso di aver interrotto la gravidanza 15 volte in 17 anni al punto di essere diventata "aborto-dipendente", hanno sconvolto gli Stati Uniti scatenando sul web un diluvio di reazioni, polemiche e addirittura minacce di morte provenienti dal fronte anti-abortista (&lt;/i&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;minacce che il sottoscritto, per quanto indignato da questo essere, non condivide, anzi, ne prendo le distanze&lt;/span&gt;&lt;i&gt;).&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nel libro “Impossibile Motherhood: Testimony of an Abortion Addict” (Maternità impossibile: la testimonianza di una donna dipendente dall’aborto) Irene Vilar, 40 anni, racconta di aver abortito non per povertà o paura ma solo per far dispetto al primo marito, colpevole di averla ossessionata più volte per scongiurare la nascita di figli.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;“Si vantava - ha rivelato Vilar - della brevità delle sue relazioni, che non hanno mai superato i 5 anni. Diceva che avere bimbi uccide il desiderio sessuale”. Per queste ragioni, “mi dimenticavo ‘per puro caso’ di prendere la pillola. E poi abortivo per non farmi lasciare da lui. Certamente questo non significa che io volessi rifarlo a oltranza. Anche un tossicodipendente si vuole fermare ogni volta”, ha spiegato. “Molte donne hanno scritto libri per raccontare le loro esperienze con l’anoressia o con la bulimia e motivare i loro comportamenti. Nel libro faccio la stessa cosa con l’aborto (&lt;/i&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;e motivare il fatto che sei una serial killer? Complimenti..&lt;/span&gt;&lt;i&gt;)”. L’autrice ha detto che il manoscritto è stato rifiutato da 51 editori, prima di essere accettato da Other Press (&lt;/i&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;e ci credo, anche io rifiuterei una simile schifezza&lt;/span&gt;&lt;i&gt;).&lt;br /&gt;Il viavai dal reparto ginecologia è iniziato quando la donna aveva 16 anni ed è finito quando ne aveva 33. In questo periodo della sua vita Vilar ha confessato di aver tentato più volte il suicidio. Se si fosse ammazzata non avrebbe goduto di soldi e notorietà che le stanno piovendo addosso (&lt;/i&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;della serie son sempre le merde a far soldi&lt;/span&gt;&lt;i&gt;): “Impossibile Motherhood”, appena uscito nelle librerie, è già sulla bocca di mezza America e sta consolidando le divisioni dei lettori interessati all’argomento, schierati sul fronte “pro-life” (anti-abortisti) o “pro-choice” (abortisti). “Il libro è una conferma di quanto andiamo dicendo da una vita: l’aborto è una parte triste nella storia della vita di ogni donna”, ha spiegato al quotidiano Daily Mail Charmaine Yoest, presidente di un’associazione pro-life negli Usa. Vilar ora vive a Denver è sposata con un altro uomo (&lt;/i&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;come si fa a sposarsi con una persona del genere&lt;/span&gt;&lt;i&gt;), che le ha dato due figlie. La donna si sente in pericolo: “Ho ragioni di temere per la mia vita. Odio la posta. Non voglio essere considerata una sorta di ‘massacra-bambini’ o apparire in qualche poster per fondamentalisti contro l’aborto”.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;Cara mia, qui sei apparsa, e sei anche stata giustamente criticata.. Vergognati.. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: #20124d;" /&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;Rendetevi conto di che gente vive a questo mondo..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4700964317466920996?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4700964317466920996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/storia-di-una-massacra-bambini.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4700964317466920996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4700964317466920996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/storia-di-una-massacra-bambini.html' title='Storia di una massacra-bambini'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6687751482349158755</id><published>2009-10-14T21:06:00.000+02:00</published><updated>2009-10-14T21:06:32.486+02:00</updated><title type='text'>Come morire per egoismo..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;(ANSA) Oltre 70 mila donne muoiono ogni anno nel mondo a causa di aborti eseguiti in modo dannoso.Oltre meta' dei decessi avvengono nell'Africa sub-Sahariana perche' solo il 28% di donne sposate usa contraccettivi.Lo afferma un rapporto del Guttmacher Institute, secondo il quale vi e' stata una diminuzione nel numero degli aborti praticati nel mondo (da 45,5 a 41,6 mln in 8 anni) grazie a una maggiore diffusione dei contraccettivi tra le donne sposate.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tralasciando la diminuzione di aborti, che è una cosa buona ma non è ancora abbastanza (anzi, è molto poco), io mi chiedo: perchè?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè 70mila donne l'anno si condannano a morte? E per cosa? Per un bambino non voluto? E darlo in adozione? Probabilmente queste 70mila donne l'anno salverebbero la propria vita scegliendo, appunto, la Vita.. E donandola ad un essere umano, che sicuramente non ha chiesto di morire..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi viene da dire una frase molto provocatoria, e infatti lascio a voi i commenti.. Quasi  tutte queste 70mila donne (e sottolineo il quasi per far capire che alcune di loro hanno deciso di abortire per problemi veramente seri, che comunque non condivido come giustificazione) che muoiono ogni anno, muoiono per EGOISMO. Egoismo perchè pensano solo a loro stesse, perchè non vogliono responsabilità, perchè non vogliono rovinarsi il corpo, perchè per i loro genitori avere una figlia giovane incinta è un'onta insopportabile, perchè il moroso/colpevole della gravidanza è un totale codardo-viscido-verme che non vuole prendersi responsabilità, e a volte anche perchè gira tanta ignoranza, molte donne non sanno nemmeno che ciò che portano in grembo è una vita umana..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora cavolo, gridiamo forte BASTA con questi 70mila morti, e BASTA con questi milioni di bambini morti ogni anno.. BASTA!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6687751482349158755?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6687751482349158755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/come-morire-per-egoismo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6687751482349158755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6687751482349158755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/come-morire-per-egoismo.html' title='Come morire per egoismo..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6187151295976549399</id><published>2009-10-04T22:56:00.001+02:00</published><updated>2009-10-05T01:10:00.378+02:00</updated><title type='text'>Queste sono le persone che necessitano di una lezione..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Assolutamente inaccettabile.. Questo è il mio commento nei riguardi di un'ignorante.. Ignorante perchè ha scritto così:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"come fare a convincere un'intera famiglia che io sta cosa dentro la pancia non la voglio? Lo so sono stata una sciocca a farlo senza preservativo, dovevo prendermi le mie responsabilità ma io a 23 anni questa responsabilità non la voglio. Anche perchè se lo partorissi lo lascerei davanti ad una chiesa.Preferisco l'ivg. Il mio ragazzo quando l'ha saputo è scoppiato a piangere di gioia, mi ha detto che è contento anche perchè ha 29 anni e a lui sarebbe piaciuto un figlio ma a me i figli non piacciono, io non ne voglio ed io questo non lo voglio. Voglio uscire, divertirmi, non posso rovinarmi la vita per un figlio che non ho voluto e non voglio. Come faccio ad abortire e a non avere tutta la mia famiglia contro? Il mio ragazzo mi ha detto-se abortisci ti lascio e non mi vedi più- ma io non voglio perderlo....aiutatemi."&amp;nbsp; &lt;a href="http://forum.alfemminile.com/forum/f114/__f10397_f114-Voglio-abortire.html"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una persona così non ha bisogno di aiuto, una persona così ha bisogno di qualche sberla, cosa che probabilmente i genitori non hanno mai fatto per esser venuta su così.. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vorrei invece complimentarmi con il suo ragazzo, io agirei allo stesso modo.. A voi i commenti..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6187151295976549399?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6187151295976549399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/queste-sono-le-persone-che-necessitano.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6187151295976549399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6187151295976549399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/10/queste-sono-le-persone-che-necessitano.html' title='Queste sono le persone che necessitano di una lezione..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6934715595726973890</id><published>2009-09-26T12:52:00.002+02:00</published><updated>2009-10-19T20:26:49.243+02:00</updated><title type='text'>Capire i giusti obiettivi.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/StyvTOGzzQI/AAAAAAAAAIc/BVSVM9WZPds/s1600-h/ProLifeDay.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="280" src="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/StyvTOGzzQI/AAAAAAAAAIc/BVSVM9WZPds/s320/ProLifeDay.jpg" width="218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Recentemente ho avuto qualche diverbio in FB.. L'argomento? Come "sconfiggere" l'aborto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La discussione vede contrapposti me ed Elisa da una parte e  dall'altra alcuni membri del gruppo FB "Aborto = Omicidio".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Loro sostengono che per contrastare l'aborto vada definitivamente eliminata la legge 194.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sinceramente ho avuto da dissentire, ed ora spiego il perchè. La &lt;a href="http://isd.olografix.org/faq/l194.htm"&gt;legge 194&lt;/a&gt; sì, legalizza l'aborto qui in Italia (dunque noi contribuenti pagando le tasse paghiamo anche gli aborti), però è anche la legge che regola e tutela le gravidanze difficili.. E' palese cosa potrebbe succedere nel caso in cui questa legge venga del tutto abolita.. Gli aborti legali non esisterebbero più, vero, ma quelli clandestini?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Senza più sussidi (che per altro già adesso sono scadenti -mi ricordo qualcosa come 1400 euro annuali-) e aiuti psicologici, molte donne in difficoltà ricorrerebbero all'aborto clandestino. Ma a quanto pare, a certe persone interessa solo avere la coscienza pulita (almeno è ciò che ho inteso io, spero di sbagliarmi..), perchè è assurdo dire che si vuole abbattere l'aborto e scrivere subito dopo "&lt;i&gt;nostro compito è di fare di tutto per impedire il male. Degli aborti clandestini non me ne frega una emerita mazza e neanche se una li getta (i bambini) nel cassonetto&lt;/i&gt;", significa solo voler avere la coscienza a posto ma di fatto fregarsene di quelle migliaia di bambini che vengono uccisi ogni anno. Inoltre anche eseguendo accurati controlli (cosa impossibile), c'è sempre l'opzione estero: in Austria, Svizzera, Germania, Francia, Grecia, Spagna l'aborto è legale, basta andar lì per praticarlo. E' giusto tutto ciò? Per me no.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo me bisogna muoversi verso un'altra strada. Non bisogna pensare solo ad abbattere l'aborto legalizzato, bisogna pensare ad abbattere l'aborto in generale, e questo obiettivo non lo si raggiunge eliminando definitivamente l'intera legge, aumentando così esponenzialmente l'aborto clandestino.. Questo obiettivo si raggiunge sensibilizzando la gente, modificando (non abolendo) la legge, aumentando i sussidi e i centri di assistenza, chiediamo questo ai nostri parlamentari che si fumano all'anno 300 milioni di euro di privilegi e stipendi loro, invece di chiedergli l'abrogazione della legge.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè alla tv, quelle poche volte che la accendo, vedo pubblicità progresso che invitano a non fumare, ad aiutare i bambini dell'Africa, a chiedere aiuto se sei depresso, ma non vedo mai pubblicità che sensibilizzano sull'aborto?&lt;br /&gt;Perchè una donna che decide di tenere il bambino riceve solo 1400 euro all'anno dallo stato, il quale dovrebbe teoricamente prendersi a carico tutte le spese per il bambino? Perchè adottare qua in Italia è difficilissimo? Perchè c'è una legge che dovrebbe persuadere le donne a non abortire e invece si sentono in continuazione casi di "bestie" (scusate il termine, ma è ciò che penso) che abortiscono perchè sennò si rovinano i fianchi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamoci, perchè accadono queste cose? A cosa portano? Come possiamo cambiare le cose?&lt;br /&gt;Queste cose accadono perchè la gente è ignorante, perchè non ci sono sussidi sufficienti per mantenere un pargolo, perchè non c'è aiuto per le donne incinte, perchè esse non vengono tutelate, nè a casa nè nel posto di lavoro.. Tutte queste cose portano ad avere un numero di aborti di circa 120 mila unità l'anno.&lt;br /&gt;Le cose possono cambiare se tutti in coro ci facciamo sentire per modificare la 194, per aumentare i sussidi e diminuire i privilegi (i soldi ci sarebbero), per fare delle campagne di sensibilizzazione, dei dibattiti, per dire in coro che L'ABORTO NON E' LA SOLUZIONE!&lt;br /&gt;Facendo un breve calcolo se si abbattono tutti i 300 milioni di privilegi parlamentari quelle 100 mila donne che hanno abortito quest'anno (tanto per prendere un dato come esempio) avrebbero ricevuto l'anno 3000 euro in più per mantenere il proprio figlio, molte di loro forse non avrebbero abortito.&lt;br /&gt;Capite ora perchè secondo me è inutile abbattere del tutto la legge? E' un bel gesto, certo, le intenzioni sono buone, ma ciò non porta a NULLA.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre ricordo che la 194 regola anche l'aborto terapeutico. Adesso, senza fare il relativista, vorrei chiedervi una cosa: immaginate che la vostra ragazza/fidanzata/moglie resti incinta.. Voi accettate la gravidanza, ci mancherebbe.. Però sorge un problema: il dottore vi dice che se la gravidanza verrà portata a termine, la vostra ragazza/fidanzata/moglie morirà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, io ed Elisa sappiamo benissimo come agire in una situazione del genere (la vita del bambino per noi è più importante), però pensateci bene: volete davvero costringere una ragazza/fidanzata/moglie a morire?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riflettete sulle mie proposte, a breve forse fonderò un gruppo su Facebook (purtroppo per farsi sentire e avere consensi è lì che bisogna andare) che esprime queste mie idee..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ah già, se volete leggervi tutta la discussione la trovate &lt;a href="http://www.facebook.com/topic.php?uid=62056309745&amp;amp;topic=10390&amp;amp;start=30&amp;amp;hash=d37933ba2402c5a3d8d4cfc631d7870d#/topic.php?uid=62056309745&amp;amp;topic=10390&amp;amp;start=0&amp;amp;hash=f50f90f7323e188d58bf94c05bff4650#topic_top"&gt;QUI&lt;/a&gt; (potrebbe venir cancellata, son già stato minacciato di ciò, scusate se il link non funziona).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6934715595726973890?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6934715595726973890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/capire-i-giusti-obiettivi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6934715595726973890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6934715595726973890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/capire-i-giusti-obiettivi.html' title='Capire i giusti obiettivi.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/StyvTOGzzQI/AAAAAAAAAIc/BVSVM9WZPds/s72-c/ProLifeDay.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-3341995671628115005</id><published>2009-09-23T15:57:00.000+02:00</published><updated>2009-09-23T15:57:36.809+02:00</updated><title type='text'>Origini della 194</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da alcuni anni si è fatta strada in ambiente pro-life e cattolico l’idea di valorizzare quelle parti della legge 194/78 che, almeno formalmente, sembrano proteggere la vita umana prenatale.&lt;br /&gt;Si tratta del titolo della legge “Legge per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza”, e di parte degli 1, 2 e 5.1&lt;br /&gt;Il progetto di valorizzare certi “elementi positivi della legge 194” per difendere le vite umane minacciate dall’aborto è in sé certamente positivo e merita di essere utilizzato e valorizzato. Tuttavia, se esso si associa alla rinuncia a denunciare l’intrinseca ingiustizia ed inaccettabilità della legge 194/78, diventa disastroso.&lt;br /&gt;Si dice che mancano le condizioni per modificare la legge; anzi si aggiunge che continuare a contestare la legge creerebbe una reazione di chiusura da parte dei suoi sostenitori e ostacolerebbe la stessa applicazione delle sue parti positive. Si pensa di “svuotare dall’interno” la legge 194, e di ridurne fortemente l’impatto sociale, di “renderla quasi inutile” potenziando gli aiuti e le alternative offerta alla donna che vuole abortire perché, si dice, “se la donna è veramente libera non abortisce”.&lt;br /&gt;Questo modo di pensare è del tutto irrealistico. Non si tengono in sufficiente considerazione l’origine e gli scopi di questa legge, e i metodi che sono stati usati per giungere alla sua approvazione.&lt;br /&gt;La legge 194/78, infatti, non è un evento isolato, ma fa parte di un processo storico che riguarda, non solo l’Italia, ma tutto il mondo occidentale, con la sola esclusione dell’Irlanda e dell’isola di Malta. Infatti, fra il 1967 e il 1980 tutte le altre nazioni del mondo occidentale hanno introdotto leggi fortemente permissive in materia di aborto.&lt;br /&gt;Perché ciò è avvenuto?&lt;br /&gt;In tutti questi paesi, Italia compresa, esisteva già la possibilità legale dell’aborto terapeutico per salvare la vita della madre o per impedire gravissimi danni alla sua salute fisica, non altrimenti evitabili.&lt;br /&gt;Inoltre lo sviluppo della moderna medicina aveva quasi completamente eliminato la drammatica necessità dell’aborto come estremo mezzo terapeutico.&lt;br /&gt;Anche la mortalità femminile per aborto clandestino, contrariamente a quanto falsamente si è fatto credere, era molto bassa e non superava in Italia lo 0,2% della mortalità femminile in età feconda.&lt;br /&gt;Per questi motivi i medici non avevano mai chiesto leggi più permissive in materia di aborto terapeutico ma, al contrario, ne avevano sempre più ristretto le indicazioni.&lt;br /&gt;In realtà la legge 194, come le altre leggi simili del mondo occidentale, è stata approvata con lo scopo prioritario di legalizzare l’aborto a richiesta della donna nei primi 90 giorni di gravidanza e l’aborto eugenetico fino alla 24° settimana di gestazione. Questa legge non ha alcun fondamento nella biologia scientifica, né nelle esigenze della medicina e nemmeno nei principi generali del diritto, ma è soltanto il frutto di una imposizione culturale tenacemente voluta da politici cinici e conformisti e accettata da un’opinione pubblica ingannata per anni da una sistematica propaganda menzognera sui mezzi di informazione.&lt;br /&gt;In un passato relativamente recente, le stesse caratteristiche sono state proprie delle leggi razziali. Non esisteva alcuna base scientifica né giuridica che giustificasse la presunta superiorità della razza bianca su quella nera o degli ariani sugli ebrei. Solo l’ideologia della “razza superiore”, e il mito i della “purezza razziale”, imposti da politici senza scrupoli, avevano portato alle leggi razziali.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, l’ondata di leggi permissive in materia di aborto, che ha interessato il mondo occidentale, è in realtà causata da due ideologie, entrambe nate nel mondo anglosassone. La prima è l’ideologia femminista radicale, che considera un’ingiustizia, inaccettabile per la donna, l’obbligo legale di portare a termine una gravidanza, anche se indesiderata, e vede in ciò un grave ostacolo alla sua affermazione nella società e al raggiungimento di una piena parità con l’uomo. Perciò questa ideologia vuole che alla donna sia riconosciuto il diritto di scelta (choice) fra l’interruzione o il proseguimento della gravidanza. La seconda è l’ideologia neomalthusiana, antinatalista che ritiene la crescita della popolazione mondiale causa prima della fame e del sottosviluppo del terzo mondo e la considera una grave minaccia al benessere delle nazioni ricche. L’arresto della crescita della popolazione mondiale è lo scopo prioritario della IPPF (International Planned Parenthood Federation), la potentissima organizzazione antinatalista, nata nel 1942 negli Stati Uniti con Margaret Sanger e poi estesasi a tutto il mondo a partire dagli anni’50. Questa ideologia è una filiazione diretta delle ideologia razzista ed eugenista della prima metà del 20° secolo.&lt;br /&gt;Nel 1967 l’ALRA (Abortion Law Repeal Association), portabandiera delle femministe inglesi, ottenne in Inghilterra l’approvazione dall’ Abortion Act (aborto praticamente a richiesta fino alla 24a settimana di gravidanza).&lt;br /&gt;Poco dopo la IPPF, che fino ad allora aveva propagandato solo la contraccezione e la sterilizzazione, nel suo congresso mondiale a Dacca (28/1/– 4/2/1969), decise di promuovere su scala planetaria la legalizzazione permissiva dell’ aborto (definito testualmente “il mezzo chirurgico della contraccezione”) ritenendolo, come risulta dagli atti, la soluzione più efficace per arrestare la crescita della popolazione mondiale. Lo stesso orientamento venne ribadito ai congressi della IPPF per l’Europa (Budapest 1969) e per l’estremo oriente ed il Pacifico (Tokio 1970)&lt;br /&gt;Per ottenere l'approvazione di leggi permissive in materia d’aborto fu messo a punto un programma basato sulla menzogna sistematica e studiato in modo da ingannare l'opinione pubblica tramite i mezzi di comunicazione di massa, così da convincerla che la legalizzazione dell'aborto in forma permissiva era una necessità sociale ed una misura umanitaria e progressista.&lt;br /&gt;Questo programma è stato realizzato in modo uguale in tutto il mondo occidentale, Italia compresa.&lt;br /&gt;Il programma si articola nei seguenti punti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Affermare che il numero degli aborti clandestini è elevatissimo.&lt;br /&gt;2. Affermare che la legalizzazione dell'aborto è indispensabile per evitare un’ecatombe di giovani donne causata dai numerosissimi aborti clandestini.&lt;br /&gt;3. Negare, anche contro l'evidenza scientifica, la natura umana del bambino non ancora nato e cercare di far dimenticare la sua esistenza modificando opportunamente il linguaggio e trattando l'argomento dell'aborto come un fatto che non lo riguarda.&lt;br /&gt;4. Tenere rigorosamente nascoste le moderne conoscenze di embriologia umana e la natura atroce delle tecniche abortive screditando con l'accusa di " terrorismo psicologico "chiunque voglia farle conoscere.&lt;br /&gt;5. Affermare che le leggi permissive in materia d’aborto promuovono l’emancipazione, la libertà e la dignità della donna e che, quindi, voler sostenere il diritto alla vita del nascituro fin dal concepimento è frutto di una mentalità arretrata, maschilista ed ostile all'emancipazione femminile.&lt;br /&gt;6. Sfruttare i processi per reati d’aborto clandestino e tutte le possibili occasioni, anche le più drammatiche, per promuovere la legalizzazione dell'aborto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco come in Italia, sulla falsariga di questo programma internazionale, è stato promossa la legalizzazione permissiva dell’aborto, poi conclusasi con la promulgazione della legge 194 il 22 maggio 1978.&lt;br /&gt;Secondo questi promotori, negli anni ’70, in Italia gli aborti clandestini sarebbero stati da 800 000 a tre milioni ( da 2 a 8 in media per ogni donna nel corso della sua vita !! ).&lt;br /&gt;Le donne morte per aborto clandestino sarebbero state ben 20-25000 all’anno (tre volte le morti annuali per incidenti stradali negli anni ’70). Queste cifre comparvero negli anni ‘70 su giornali e settimanali come La Stampa, il Corriere della Sera, Panorama, l’Espresso e altri, e furono ritenute così attendibili da alcuni politici da essere riportate in ben tre disegni di legge regolarmente depositati in Parlamento (DDL Banfi, Brizioli e Fortuna).&lt;br /&gt;La legge italiana che proibiva l’aborto sarebbe stata fascista perché contenuta nel codice Rocco del 1930, anche se era perfettamente uguale a quella del precedente codice penale Zanardelli del 1889.&lt;br /&gt;Nel 1976 l’incidente di Seveso e l’inquinamento ambientale da diossina fu l’occasione per spingere all’ aborto le donne incinte colpite dall’inquinamento (anche contro la legge allora vigente) al fine di impedire la nascita di eventuali bambini con malformazioni. “Non vogliamo mostri” fu lo slogan delle femministe accorse prontamente a Seveso. Vennero eseguiti, in deroga alla legge, 30 aborti.&lt;br /&gt;Ma qual’era la verità?&lt;br /&gt;Il numero annuale di aborti clandestini in Italia era compreso fra 100 e 200 000, e il numero di donne, morte per aborto clandestino, all’incirca 30 all’anno: lo 0,2% della mortalità femminile in età feconda che, nel 1972, è stata, per tutte le cause di morte, di circa 15000 unità. Molto meno delle 20- 25000 morti attribuite al solo aborto clandestino dai promotori della legge abortista!&lt;br /&gt;Queste stime obbiettive furono pubblicate dal prof. Colombo, demografo dell’Università di Padova, nel 1977 e risultarono esatte. L’approvazione della legge 194 non produsse, infatti, alcuna modificazione apprezzabile della mortalità femminile in età feconda, che continuò a diminuire con la stessa velocità di prima (circa il 2,5% all’anno), grazie al continuo progresso della medicina e dell’assistenza sanitaria. Ciò dimostra che la mortalità per aborto clandestino era statisticamente insignificante.&lt;br /&gt;Nessuno dei feti abortiti a Seveso risultò malformato; i figli e le figlie delle donne che allora rifiutarono l’aborto sono oggi giovani uomini e donne del tutto normali.&lt;br /&gt;La natura ideologica della legge 194/78 è evidenziata non solo dalla sua origine e dai metodi seguiti per la sua approvazione, ma anche dall’accanimento irragionevole con cui si continua ad affermare che gli aborti legali sono diminuiti per merito di questa legge permissiva. E’ contro il semplice buon senso sostenere che, trasformando l’aborto da reato in diritto garantito dal Servizio Sanitario, la sua frequenza diminuisca. Se essa di fatto si riduce, la causa deve, necessariamente, essere diversa e risiede, in massima parte, nell’uso massiccio della pillola del giorno dopo (300 000 confezioni vendute ogni anno in Italia). Questo prodotto farmaceutico causa aborti precocissimi, che sfuggono alla statistica. E’ comunque sconcertante e anche motivo di preoccupazione che simili assurdità siano state ripetutamente affermate da due Ministri della Sanità anche recentemente siano state ribadite dal sottosegretario al Ministero della Salute.&lt;br /&gt;Tuttavia è logico. e in fondo inevitabile. che i sostenitori della legge 194/78 facciano simili affermazioni, perché questa legge, come quelle razziali del passato, è unicamente di natura ideologica. Le ideologie sono sostenute, non dall’amore per la verità, ma solo da una “volontà di potenza” e perciò resistono alla logica, alla scienza, al buon senso e persino alla realtà dei fatti. In altri termini: certe affermazioni vengono fatte non perché sono vere ma solo perché servono a giustificare il contenuto dell’ideologia, nel caso specifico, il diritto della donna all’aborto il mantenimento in vigore della legge.&lt;br /&gt;Negli anni ‘70 c’era però ancora un serio ostacolo alla legalizzazione permissiva dell’aborto in Italia: La sentenza della Corte Costituzionale n° 27 de 12/ 2/ 1975. Questa sentenza affermava la liceità costituzionale del solo aborto terapeutico diretto a proteggere, non solo la vita, ma anche la salute della madre. La sentenza però precisava “…… ritiene anche la Corte che sia obbligo del legislatore predisporre le cautele necessarie per impedire che l'aborto venga procurato senza seri accertamenti sulla realtà e gravità del danno o pericolo che potrebbe derivare alla madre dal proseguire della gestazione: e perciò la liceità dell'aborto deve essere ancorata ad una previa valutazione della sussistenza delle condizioni atte a giustificarla. "&lt;br /&gt;Per cercare di conformarsi (solo a parole) alla sentenza della Corte Costituzionale, la legge 194 venne impostata come una regolamentazione dell’aborto terapeutico, in cui però, nei primi 90 giorni, è la sola donna che decide, a suo insindacabile giudizio, se l’aborto è necessario per la sua piena salute fisica e psichica “….in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito….” (Art.4). Poi, fino alla 24a settimana di gravidanza, l’aborto terapeutico è legalmente permesso “…..quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna” (Art. 6) L’accertamento deve essere effettuato e documentato da un medico del servizio ginecologico dove avverrà l’intervento, che può, ma non è obbligato, a servirsi di un consulente specialistico.&lt;br /&gt;Da notare: L’aborto è legalmente lecito anche se i processi patologici o le malformazioni potrebbero essere guariti o corretti prima o dopo la nascita.&lt;br /&gt;Inoltre il ginecologo, non essendo obbligato alla consulenza specialistica, può valutare e documentare anche da solo la sussistenza di un grave pericolo per la salute psichica della donna.&lt;br /&gt;E’ evidente che così il legislatore ha voluto legalizzare sia l’aborto a richiesta nei primi 90 giorni, sia l’aborto eugenetico fino alla 24° settimana gravidanza, mascherandoli entrambi da aborti terapeutici per tutelare la salute fisica e psichica della donna. La valutazione del grave pericolo per la salute psichica, dopo i 90° giorno di gravidanza, è a affetta inevitabilmente da un giudizio molto soggettivo da parte del medico ed è difficilmente contestabile.&lt;br /&gt;Per di più, nei primi 90 giorni di gravidanza, non soltanto è la donna che da sola valuta, a suo insindacabile giudizio, se l’aborto è necessario per tutelare la sua salute fisica o psichica, come previsto dall’articolo 4, ma nessuno può impedirle di attuare la sua decisione. Neppure il padre del nascituro, anche se legittimo marito della donna, e nemmeno i genitori di una minorenne che, per la legge 194, può abortire anche a loro insaputa. Infine la legge obbliga gli enti ospedalieri (oggi le ASL) ad eseguire le interruzioni legali di gravidanza, e prevede che la Regione ne controlli e garantisca l'attuazione (art. 9). Il direttore di una ASL, che si rifiuti di garantire il servizio di aborto legale, è passibile di condanna per omissione di atti d’ufficio e per lui non è ammessa l’obbiezione di coscienza.&lt;br /&gt;Dunque, nei primi 90 giorni di gravidanza è la donna che decide di abortire e le ASL sono obbligate ad eseguire. Nessun altro intervento può essere imposto ad una struttura sanitaria, se i medici non lo ritengono giustificato; ma l’aborto sì, può essere imposto e ciò in forza della legge 194/78.&lt;br /&gt;Così il legislatore ha implicitamente riconosciuto anche l’autodeterminazione della donna e il suo diritto all’aborto nei primi 90 giorni di gravidanza in contrasto con la sentenza n° 27 / 75 della Corte Costituzionale.&lt;br /&gt;Al contrario, tutte le parti della legge che parlano di aiuto alla donna per evitare l’aborto sono configurate non già come “obblighi” ma come “compiti” del Consultorio o della struttura socio sanitaria e pertanto, nella stessa legge, non è prevista alcuna sanzione per chi non li rispetti.&lt;br /&gt;Tutto ciò dimostra che è completamente falsa l’affermazione, anche oggi ripetuta, che la legge 194 permetterebbe l’aborto solo per casi estremi, o come “ultima spiaggia. Chi fa queste affermazioni o non conosce la legge o è in malafede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge 194 fu approvata dal Parlamento con solo 14 voti di maggioranza e furono determinanti i voti dei cosiddetti “cattolici per il socialismo”, quegli stessi che avevano inserito nel titolo della legge l’espressione “ tutela della maternità” e all’ Art. 1 l’affermazione “la legge tutela la vita umana fin dal suo inizio”; un’affermazione destinata a rimanere lettera morta perché, volutamente, si era evitato di specificare quando, per la legge, iniziava la “vita umana”&lt;br /&gt;Allora i sostenitori della legge 194 non si preoccuparono affatto di “lacerare il paese”, di “di creare steccati” e di innalzare “muro contro muro”, slogan che ora vengono lanciati immediatamente contro chi propone qualsiasi modifica restrittiva della legge 194. L’auspicio che spesso oggi si sente ripetere di trovare “soluzioni ampiamente condivise” fu allora completamente disatteso.&lt;br /&gt;L’ultimo atto dell’iter legislativo della legge 194 si compì il 22 maggio 1978.&lt;br /&gt;Ben sei democristiani firmarono la legge 194/78:&lt;br /&gt;il Presidente della Repubblica Leone, il Presidente del Consiglio Andreotti e quattro ministri: Anselmi (Sanità), Bonifacio (Giustizia), Pandolfi (Finanze ) e Morlino (Tesoro).&lt;br /&gt;Il Presidente della Repubblica, come garante della Costituzione avrebbe dovuto riconoscere almeno la dubbia costituzionalità della legge e rimandarla perciò al Parlamento per un’adeguata modifica. Invece la firmò lo stesso.&lt;br /&gt;Ancora più sconcertante fu la firma dell’allora ministro della giustizia on. Bonifacio, lo stesso che tre anni prima, come Presidente della Corte Costituzionale, aveva firmato proprio la già citata sentenza n° 27 del febbraio 1975 in cui si affermava che è “….obbligo del legislatore predisporre le cautele necessarie per impedire che l'aborto venga procurato senza seri accertamenti sulla realtà e gravità del danno o pericolo che potrebbe derivare alla madre dal proseguire della gestazione." Non si era accorto, l’on. Bonifacio, che all’art. 4 la legge non prevedeva alcun accertamento sulla realtà e gravità del danno o pericolo..?&lt;br /&gt;La ragione profonda e inconfessata di queste contraddizioni era, in realtà, di natura politica: tre anni prima, il 21/ 4/ 1975, al congresso nazionale della Democrazia Cristiana, Aldo Moro aveva detto testualmente:&lt;br /&gt;“La ritrovata natura popolare del partito induce a chiudere nel riserbo della coscienza certe valutazioni rigorose, certe impostazioni di principio che erano proprie della nostra formazione in una diversa stagione della vita sociale, ma che ora fanno ostacolo alla comunicazione con le masse e alla collaborazione di governo. Prevarranno dunque la duttilità e la tolleranza.”&lt;br /&gt;Questa frase, detta pubblicamente mentre era in corso una massiccia campagna mediatica per ottenere una legge permissiva in materia di aborto, era il segnale che la DC non si sarebbe opposta ad oltranza ad una simile legge. Il contenuto della frase è anche sufficiente per ritenere che questo atteggiamento della DC facesse parte degli accordi per il “compromesso storico” con i comunisti.&lt;br /&gt;Da quanto sopra detto si può dare il seguente giudizio oggettivo sulla legge 194/78:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Non ha giustificazioni mediche né giuridiche.&lt;br /&gt;2. E stata voluta solo per ragioni ideologiche e di convenienza politica&lt;br /&gt;3. Contraddice i dati certi della moderna biologia scientifica.&lt;br /&gt;4. Si è affermata con l’uso massiccio e sistematico della menzogna sui mezzi di comunicazione di massa al fine di ingannare l’opinione pubblica.&lt;br /&gt;5. Ha legalizzato di fatto l’aborto a richiesta nei primi 90 giorni di gravidanza e l’aborto eugenetico nel 2° trimestre di gravidanza mascherandoli entrambi come “aborti terapeutici”,&lt;br /&gt;6. Ha istituito di fatto un diritto della donna all’aborto nei primi 90 giorni di gravidanza.&lt;br /&gt;7. Per i motivi di cui ai punti 5 e 6 è in contrasto con la sentenza 27 / 75 della Corte Costituzionale.&lt;br /&gt;8. Le affermazioni e le disposizione a favore della vita del nascituro o sono puramente declamatorie o sono volutamente di scarsa efficacia perché qualificate solo come “compiti” e non come “obblighi”, per la cui inadempienza la legge non prevede alcuna sanzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati più di trent’ anni dalla promulgazione della legge 194/78 e si può fare un bilancio.&lt;br /&gt;La gestione della legge 194/78 è stata, e continua ad essere, pesantemente abortista, come del resto era inevitabile,dato il suo spirito e la sua struttura.&lt;br /&gt;I consultori familiari che, teoricamente, avrebbero dovuto aiutare la donna a rimuovere le cause che la spingevano all’aborto, hanno provveduto, quasi sempre, solo a distribuire certificati per l’aborto nei primi 90 giorni di gravidanza.&lt;br /&gt;Gli aborti legali sono stati circa 5 milioni (in media 160 000 all’anno) per il 98% eseguiti a semplice richiesta della madre nei primi 90 giorni di gravidanza secondo l’art. 4 della legge. Formalmente sono stati tutti aborti “terapeutici”, in un’epoca in cui il vero aborto terapeutico, grazie ai progressi delle scienze mediche, è divenuto rarissimo. Gli aborti eugenetici nel secondo trimestre di gravidanza sono stati almeno 100 000 e sono stati eseguiti anche quando i processi patologici o le rilevanti anomalie o malformazioni che li giustificavano avrebbero potuto essere guariti o corretti prima o dopo la nascita.&lt;br /&gt;La legge ha aperto una breccia devastante nell’argine che per secoli il diritto aveva eretto a difesa della vita umana innocente, provocando una grave perdita di valore della vita umana prenatale, soprattutto nei primi 90 giorni di gravidanza. Attraverso questa breccia, oltre a milioni di vittime innocenti, sono passate anche la pillola del giorno dopo, la fecondazione in vitro con embrio-transfer (FIVET), che causa una mortalità del 90% degli embrioni così concepiti, e la Ru 486, cioè l’aborto chimico.&lt;br /&gt;Non c’è da meravigliarsi, perché le leggi hanno un potente effetto educativo. Se lo Stato permette, garantisce e finanzia l’aborto a richiesta della donna nei primi 90 giorni di gravidanza, o fino alla 24a settimana se il feto è malato o malformato, ciò significa che, per lo Stato, la vita di questi esseri umani innocenti non vale nulla e che la loro soppressione è considerata dallo stesso Stato un fatto indifferente o addirittura positivo, degno di tutela legale.&lt;br /&gt;Dopo queste considerazioni, tutte rigorosamente documentabili, si può concludere che è sicuramente perdente la strategia di puntare solo sulla prevenzione dell’aborto, valorizzando i deboli elementi favorevoli presenti nella legge 194/78, senza contestare in radice la gravissima ingiustizia della legge stessa, ma anzi tacendo sul suo vero significato. Perché questa strategia rinforza il concetto perverso che la donna ha il diritto di scegliere se uccidere o lasciar vivere il proprio figlio e si limita soltanto ad aiutarla a scegliere a favore della vita del nascituro. Si dimentica, o si vuole dimenticare, l’ideologia, la cultura, l’atmosfera di menzogna, di ipocrisia, di cinismo e di opportunismo politico che hanno portato all’approvazione della legge 194 e che continuano a mantenerla in vigore. L’ultima smentita alle utopiche speranze di certi pro-life è l’autorizzazione al commercio, anche in Italia, del RU 486, la pillola dell’aborto chimico. Con questo veleno embrionale, l’aborto nei primi 50 giorni di gravidanza diventa più semplice ed economico per il Servizio Sanitario, è meno ostacolato dall’obbiezione di coscienza degli operatori sanitari, e permette alla donna di simulare facilmente un aborto spontaneo, evitando così la riprovazione sociale ed eventuali conflitti con il partner e i famigliari.&lt;br /&gt;Si afferma che questo tipo di aborto non è conforme alla legge 194/78. Non si coltivino illusioni: lo spirito di questa legge è il diritto incontestabile della donna all’aborto, su richiesta, nei primi 90 giorni di gravidanza; il RU486 rende ancora più semplice il soddisfacimento di questo diritto. Perciò sarà trovato il modo di rendere del tutto legale l’aborto chimico, se necessario “ritoccando la forma” della legge 194/78, per adeguarla, in conformità al suo spirito e ai suoi scopi, alle “ conquiste del progresso scientifico” in questo campo, sconosciute nel 1978.&lt;br /&gt;Un’ultima considerazione deve essere fatta sul ruolo fondamentale che la scristianizzazione dell’Europa ha avuto nella affermazione dell’ideologia abortista, nell’ approvazione e nel mantenimento in vigore delle leggi permissive in materia di aborto.&lt;br /&gt;Solo l’Irlanda e l’isola di Malta non hanno mai introdotto simili leggi e solo la Polonia ha cambiato in senso molto restrittivo la precedente legge permissiva del regime comunista, riducendo così drasticamente gli aborti legali da più di 100 000 a poche centinaia all’anno. Sono nazioni in cui la fede e i valori cristiani hanno ancor oggi una grande importanza nelle decisioni dei laici impegnati in politica.&lt;br /&gt;Una situazione culturale simile c’era in Italia nel 1948, quando l’impegno massiccio dei cattolici salvò l’Italia dal regime comunista e gettò le basi politiche del grande sviluppo economico dei successivi decenni.&lt;br /&gt;Ma trent’ anni dopo, nel 1978, la situazione era già molto cambiata. Una parte dei cattolici era diventata “adulta”, erano nati i “cattolici democratici” e i “cattolici per il socialismo”. L’orientamento prevalente dei politici DC era per il “compromesso storico” con i comunisti, nei cui accordi, come più sopra ricordato, c’era anche la non resistenza ad oltranza della DC ad una legge permissiva sull’aborto. Nel campo politico la cultura cristiana era stata sostituita dalla cultura del compromesso, beninteso “a fin di bene”, “per evitare un male maggiore” per “ridurre il danno” ecc…., ma in realtà espressione di debolezza, di mediocrità culturale e di opportunismo.&lt;br /&gt;Così, anche in Italia, si è giunti all’approvazione di una legge abortista, la legge 194/78, salutata con entusiasmo dai giornali laicisti come vittoria delle donne e conquista di civiltà.&lt;br /&gt;Se si considera, nel suo complesso, il fenomeno storico delle leggi abortiste nelle società democratiche contemporanee, si rimane impressionati sia dal disprezzo della dignità umana, e dalla violenza verso esseri umani innocenti che queste leggi realizzano nella strutture sanitarie, sia dalla menzogna, dall’ipocrisia, e dall’ arroganza culturale con cui queste leggi sono sostenute sulla maggior parte dei mezzi di comunicazione di massa, fino a causare nell’opinione pubblica un’ eclissi della ragione e del naturale senso di giustizia.&lt;br /&gt;Insieme a una piccola minoranza di laici coraggiosi, i cattolici, in Italia, sono rimasti quasi soli a difendere la verità e la giustizia in questo campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dr. Roberto Algranati&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque io mi chiedo: non sarebbe ora di cambiare la 194 e renderla possibile sono per determinati casi? Si vedano gravi malformazioni al feto e rischio di vita della madre (ritornare cioè all'aborto terapeutico)..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-3341995671628115005?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/3341995671628115005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/origini-della-194.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3341995671628115005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3341995671628115005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/origini-della-194.html' title='Origini della 194'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-8563113710779575831</id><published>2009-09-19T18:52:00.000+02:00</published><updated>2009-09-21T16:40:06.587+02:00</updated><title type='text'>Quando tutti fanno finta di nulla, come se questa vita non fosse mai esistita.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;Sembrava talmente ovvio che dovesse andare così. Cioè era ovvio anche a me appena scoperto di essere incinta. Ho aspettato (si,sempre egoisticamente) fino alle 12 settimane prima di abortire, ma tutti hanno pensato che fosse per paura, mentre invece era solo per poterla avere più tempo con me. Penso non dimenticherò mai quando sono entrata nella sala operatoria, pensavo che avrei avuto paura, e invece avevo solo tanta rassegnazione.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Zui, nome di fantasia, ha solo 19 anni.. Ha già un figlio, avuto col suo ragazzo, lo stesso che il giorno dell'operazione le ha detto "t&lt;i&gt;u lo farai, perchè io non intendo dare una vita di merda a 2 bambini, ma voglio dargliene una dignitosa al figlio che già abbiamo&lt;/i&gt;".. Bel modo di rassicurare la propria ragazza, decisa invece a tenere anche il bambino che portava in grembo. Bel fidanzato, davvero, molto responsabile..&lt;br /&gt;Zui mi ha scritto due messaggi, mi ha raccontato tutta la sua storia.. Con una vena di malinconia, mi ha detto: "&lt;i&gt;Penso non dimenticherò mai quando sono entrata nella sala operatoria, pensavo che avrei avuto paura, e invece avevo solo tanta rassegnazione.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il suo primo messaggio è stato uno schietto e deciso "&lt;i&gt;ciao Matteo, ho letto il tuo blog, TUTTO, e devo dirti: mi fà davvero schifo.&lt;/i&gt;" Le sue parole sembravano piene di rabbia e di sentimenti tipici di una persona che sa di aver commesso uno sbaglio, ma che magari cerca di non pensarci. Il mio blog fa effetto sulle persone che sanno ragionare, sulle persone che hanno coscienza.. E questa è la reazione. Ma subito dopo, se una persona è intelligente come Zui, si rende conto che in effetti ciò che dico e che ho sempre detto non è poi così sbagliato..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;Rileggendo ora mi sono accorta che ti ho scritto un messaggio pieno di contraddizioni, scusa, giuro che prima o poi riuscirò a scriverti una cosa sensata, quando sarò in uno stato emotivo decente."&lt;/i&gt;..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Brava Zui, sei molto umile.. E hai anche capito che è molto importante dare la propria testimonianza, per risparmiare un dolore ad altre donne. Per risparmiare loro la piaga dell'aborto.. &lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Quando tutti fanno finta di nulla, come se questa vita non fosse mai esistita. Forse anche questo dovresti scrivere nel tuo blog.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Vorrei sottolineare un altro passaggio che mi è sembrato significativo:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;diciamo che è stato un pò un concorso di colpe...Ma principalmente è mia perchè ho accettato tutto passivamente, senza fare una piega, dalle parole crudeli di mio suocero mi ha rivolto in ospedale... quando mi sono svegliata ho avuto una sorta di crisi di pianto, e lui, credo per consolarmi mi ha detto - non ci pensare, fai finta che sia stata una normale mestruazione (finzione un pò difficile quando sei preda di crampi su un lettino). Di figli potrete averne anche cento tra qualche anno,ora non era il momento, e questo vi servirà di lezione la prossima volta - . Penso che quella sia stata l'unica volta in cui avrei voluto picchiarlo davvero. Cioè mi diceva di fingere che la mia piccola non fosse mai esistita. Inoltre mi hanno convinto anche mio padre e il medico che poi mi ha operato (lo so che sembra strano che in questo momento ho avuto intorno solo figure maschili,ma è andata così) dicendo entrambi che probabilmente il feto non era sano perchè avevo fatto una vita piuttosto malsana e che abortire poi più avanti sarebbe stato peggio (io non ho capito perchè tutti dicevano che non era sano, quando le ecografie non mostravano nessuna anomalia), e quindi alla fine...hai presente quando ti senti sconfitto, che non sai più che fare? è stato proprio così.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cara Zui, mi dispiace davvero per ciò che hai passato, e per ciò che hanno passato molte altre donne.. Ora guarda avanti, e se ti dovesse ricapitare una situazione simile, sai come agire.. Ascolta il tuo cuore, non gli altri..&lt;br /&gt;Se il post ha qualcosa che non va contattami su Facebook, sono pronto anche ad eliminarlo se non ti va bene, non c'è problema.. :) Ti ringrazio per la testimonianza, e ti auguro tanto bene, a te e ai tuoi cari.. Un abbraccio..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-8563113710779575831?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/8563113710779575831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/quando-tutti-fanno-finta-di-nulla-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8563113710779575831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8563113710779575831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/quando-tutti-fanno-finta-di-nulla-come.html' title='Quando tutti fanno finta di nulla, come se questa vita non fosse mai esistita.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-7084520855913685562</id><published>2009-09-18T14:21:00.000+02:00</published><updated>2009-09-18T20:39:47.530+02:00</updated><title type='text'>Due Facce della stessa Medaglia.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SrN7Fpr9yOI/AAAAAAAAAGk/zVsYojgxdYc/s1600-h/Rear-Michelle.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="277" src="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SrN7Fpr9yOI/AAAAAAAAAGk/zVsYojgxdYc/s320/Rear-Michelle.jpg" width="260" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SrN6_QPy5SI/AAAAAAAAAGc/Saqyww7TkGs/s1600-h/Rear-Barack.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SrN6_QPy5SI/AAAAAAAAAGc/Saqyww7TkGs/s320/Rear-Barack.jpg" width="265" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 20 gennaio 2009 Barack Obama è stato eletto 44° Presidente di una delle peggiori nazioni al mondo: gli Stati Uniti d'America.&lt;br /&gt;Sembrava una rivoluzione: il primo presidente nero.. Le prime impressioni furono assai buone (si veda il caso General Motors, pochi presidenti hanno le "palle" di fare ciò che ha fatto Obama).. Grandi discorsi, frasi ad effetto come "Sono un devoto Cristiano" oppure "Bisogna tutelare chi non ha una voce" o ancora "il più grande dono per una madre è un bambino" (pardon, parole di Michelle, sua moglie)..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma queste parole, sono lo specchio dei fatti? Torniamo indietro.. Per esempio, prendiamo il National Review del 15 settembre 2008, un anno fa: "Obama si oppone alla proposta di cure mediche per i bambini sopravvissuti all'aborto". O prendiamo un'intervista del neo presidente, prendiamo le sue testuali parole: "Se mia figlia commette un errore, devo punirla con un bambino?". Parole di un uomo che si definisce Cristiano. Parole di un uomo che promuove &lt;a href="http://www.benmelech.org/aborto/aborto-nascita-parziale.htm"&gt;l'aborto a nascita parziale&lt;/a&gt;, che può essere praticato fino alla nascita. Parole di un uomo che diceva di voler ascoltare e difendere anche chi non sa ancora parlare..Parole dell'uomo nella foto qua sopra. Parole di un ipocrita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“In tutta la mia carriera - ha sottolineato Obama- sono stato un convinto sostenitore della ‘giustizia riproduttiva’ insieme all’associazione Planned Parenthood e alla NARAL Pro-Choice America”. La Planned Parenthood è la più diffusa e radicale sostenitrice degli aborti e delle politiche antivita negli USA e nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che negli Stati Uniti vengono praticati circa 1.6 milioni di aborti all’anno; ne sono stati praticati oltre 42 milioni dal 1973 ad adesso (quando l’aborto fu legalizzato); l’aborto è legale per qualsiasi ragione per tutti i 9 mesi. Gli USA si definiscono un paese civile. Se questa è civiltà..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se politicamente non mi schiero mai, questa volta voglio sottolineare e sostenere l'intervento del senatore Stefano De Lillo: «Il presidente Obama ha iniziato il suo mandato con una decisione che lascia interdetti: la scelta di finanziare associazioni e gruppi internazionali che promuovono l'aborto all'estero smentisce infatti le dichiarazioni dello stesso presidente in difesa dei diritti dell'uomo. La scienza dice infatti che l'embrione è un essere umano, per di più in condizione di debolezza, e dunque l'embrione stesso è dotato di tutti i diritti, a cominciare da quello fondamentale alla vita: le istituzioni e la società civile hanno il dovere di garantire senza incertezze e senza discriminazioni questo diritto a tutti gli uomini».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettete su ciò che dice quest'uomo.. Riflettete su ciò che dice questo infanticida.. Personalmente sono disgustato. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SrN7LRKc60I/AAAAAAAAAGs/SUUmTceMBfM/s1600-h/infanticidal.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SrN7LRKc60I/AAAAAAAAAGs/SUUmTceMBfM/s400/infanticidal.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-7084520855913685562?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/7084520855913685562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/due-facce-della-stessa-medaglia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7084520855913685562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7084520855913685562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/due-facce-della-stessa-medaglia.html' title='Due Facce della stessa Medaglia.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SrN7Fpr9yOI/AAAAAAAAAGk/zVsYojgxdYc/s72-c/Rear-Michelle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-2979199994925035618</id><published>2009-09-15T14:16:00.000+02:00</published><updated>2009-09-15T14:16:17.033+02:00</updated><title type='text'>Il più grande dolore di una madre.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="ctl00_ContentBox_ArticleBody"&gt;Si può ancora definire civile un Paese in cui una madre è costretta, in ospedale, ad assistere impotente all’agonia del proprio figlio e alla gelida impassibilità dei medici pronti a ricordarle che quel figlio è soltanto un feto? &lt;br /&gt;L’episodio è accaduto in Gran Bretagna dove una giovane donna, Sarah Capewell, ha dato alla luce un bimbo, Jayden, dopo 21 settimane e cinque giorni di gravidanza. &lt;br /&gt;Il personale sanitario si è rifiutato di sottoporre il bimbo prematuro alle cure intensive che forse gli avrebbero consentito di sopravvivere. La sua colpa era quella di essere nato due giorni prima delle canoniche 22 settimane. Di fronte al disperato appello di salvare il proprio figlio, quella giovane madre si è sentita rispondere dai medici del &lt;em&gt;James Paget Hospital&lt;/em&gt; di Gorleston, Norfolk, che lei non aveva partorito un neonato ma, a termini di legge, aveva abortito un feto vivente. Con il tatto impietoso di chi ha ormai perso qualunque senso di umanità, i medici dell’ospedale hanno spiegato a Sarah Capewell, che quello che lei si ostinava a chiamare il suo bambino, era in realtà, sotto il profilo giuridico, semplicemente un feto, quindi un soggetto privo di alcun diritto. Il piccolo Jayden avrebbe dovuto nascere 48 ore più tardi perché, secondo regolamento, si potesse definirlo persona, e quindi riconoscergli il diritto a essere salvato. &lt;br /&gt;Le linee guida stabilite dalla &lt;em&gt;British Association of Perinatal Medicine&lt;/em&gt;, rigidamente seguite negli ospedali pubblici britannici, stabiliscono, infatti, che deve considerarsi &lt;em&gt;best interest&lt;/em&gt; dei bambini non nascere prima delle 22 settimane, e altrettanto &lt;em&gt;best interest&lt;/em&gt; far morire i piccoli che abbiano avuto la disavventura di venire al mondo qualche giorno prima della fatidica scadenza. &lt;br /&gt;Così, l’agonia del piccolo Jayden è durata due ore, sotto gli sguardi gelidi e indifferenti del personale sanitario. Neppure la più piccola assistenza è stata prestata durante quelle lunghissime ore, così come è stata recisamente respinta la supplica della madre per poter celebrare il funerale del bimbo. La risposta delle autorità sanitarie è stata sempre la stessa: &lt;em&gt;«He hasn’t got a human right, he is just a foetus».&lt;/em&gt; Lo sconforto assale Sarah, quando, più tardi, viene a sapere che Amillia Taylor, una bambina americana nata addirittura dopo sole 21 settimane e sei giorni, oggi vive perfettamente sana e ha festeggiato il suo secondo compleanno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=37480"&gt;&lt;b&gt;&lt;span id="ctl00_ContentBox_ArticleBody"&gt;Fonte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non commento, pensateci voi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-2979199994925035618?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/2979199994925035618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/il-piu-grande-dolore-di-una-madre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2979199994925035618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2979199994925035618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/il-piu-grande-dolore-di-una-madre.html' title='Il più grande dolore di una madre.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-8323128649313224732</id><published>2009-09-13T18:58:00.000+02:00</published><updated>2009-09-13T20:45:32.987+02:00</updated><title type='text'>"Al nono mese? Si può fare, ma il tasso di sopravvivenza del bambino è alto, e sarebbe uno spreco economico"</title><content type='html'>"&lt;i&gt;Sono un miliardo e trecentomila, più, si dice, altri 500 milioni di persone non registrate all’anagrafe. Esseri umani che non esistono perché non hanno un nome, non avranno mai un banco a scuola né un letto in un ospedale né un lavoro regolare.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="articolo_artcontent" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div id="banner_little_box"&gt;&lt;script language="JavaScript" type="text/javascript"&gt;           &lt;!--           OAS_RICH('VideoBox_180x150');           //--&gt; &lt;/script&gt;&lt;i&gt;Quando si parla di Cina i numeri diventano subito impressionanti. Quattrocento milioni è il numero di bambini mai nati grazie alla politica del figlio unico introdotta nel 1979 da Deng Xiapoing per disinnescare la bomba demografica. Una misura che ha favorito il boom economico cinese ma che ora molti -non il governo- vorrebbero modificare. E 13 milioni è il numero dei bambini abortiti ufficialmente ogni anno in Cina; ma il totale andrebbe aumentato perché non tutti possono permettersi di pagare i 600 yuan (60 euro) dell’intervento in ospedale o in clinica, e si affidano a circuiti clandestini.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Da tempo si parla di donne che, avendo già un figlio, sono costrette con la forza ad abortire, e vengono poi dolorosamente “rieducate” e sterilizzate. E naturalmente è grande il sospetto che quei tredici milioni di bimbi abortiti siano in gran parte femmine, perché da quando è stata introdotta la politica del figlio unico nascono 120 maschi ogni 100 femmine, e in regioni come il Guangdong anche 130.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L’ultimo scandalo è stato denunciato dall’agenzia di Stato Nuova Cina, e riguarda la facilità con cui vengono praticati gli aborti dalle ragazze più giovani. Poco più di un mese fa, Nuova Cina ha pubblicato per la prima volta le statistiche ufficiali sull'aborto esprimendo «preoccupazione per la diffusione della pratica fra i più giovani». Nel mirino in particolare è finito l’ospedale di Huaxi, nella città di Chongqing, che secondo il quotidiano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;China Daily &lt;/span&gt;offre sconti del 50% alle studentesse. Mostrando il tesserino universitario ecco garantito il saldo, quello che a Genova si chiama “sbarazzu”.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L’ospedale, interpellato ieri dall’Ansa, ha negato che esistano «sconti per studenti» ma le pubblicità parlano chiaro. «Gli studenti sono il nostro futuro, ma quando succede loro qualcosa, chi li protegge?» recitava lo spot dell’ospedale citato dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;China Daily&lt;/span&gt;. «L’operazione è veloce, non fa male e non modifica l’utero».&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;A impressionare, e questo l’ospedale lo conferma tranquillamente, è il fatto che in Cina l’aborto si pratica spesso anche al settimo e ottavo mese. Navigando sui siti Internet è facile trovare banner di piccole cliniche private che pubblicizzano gli aborti. Le parole chiave come «aborto facile, tecnica indolore» rimandano a finestre con i consigli degli “esperti”: «Al nono mese? Si può fare, ma è meglio evitarlo perché il tasso di sopravvivenza del bambino è alto, e sarebbe uno spreco economico».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nel 2002 la Cina ha vietato la diagnosi del sesso prenatale, proprio per evitare aborti selettivi di femmine. Nel regolamento attuativo si dice tra l’altro che per abortire dopo 14 settimane serve «l'approvazione delle autorità»; e nel 2003 si è aggiunto che «la vita del feto non si dovrebbe in ogni caso mai interrompere dopo le 27 settimane». Tuttavia non si tratta di una legge e non sono previste pene per chi agisce diversamente.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Preoccupato per l’aumento di aborti tra le giovanissime, il governo ha ora deciso di vietare a Chongqing ogni forma di pubblicità sui media. Una di queste ha fatto scalpore: la top model Lin Zhiling ha infatti citato in giudizio una clinica di Dongguan per aver pubblicizzato «aborti indolori e in due minuti», a 40 euro, usando una sua foto senza consenso. Le cliniche aggirano il divieto di pubblicità entrando direttamente nelle scuole e contendendosi le possibili clienti a colpi di sconti. Ma ora il governo sembra intenzionato a porre un freno. Un conto è la prevenzione, un altro è che l’aborto diventi troppo facile e venga usato come metodo di contraccezione.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;Da &lt;b&gt;&lt;a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/mondo/2009/09/06/AMs6oxtC-aborto_scandalo_sconto.shtml"&gt;Il Secolo XIX &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile precisare che quanto sta accadendo in Cina è a dir poco agghiacciante.. L'aborto per il solo controllo delle nascite non è assolutamente giustificato. Ci sono altre alternative: il controllo della nascite può limitare la sovrappopolazione senza omicidi e questo si può fare con la prevenzione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-8323128649313224732?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/8323128649313224732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/al-nono-mese-si-puo-fare-ma-il-tasso-di.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8323128649313224732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8323128649313224732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/al-nono-mese-si-puo-fare-ma-il-tasso-di.html' title='&quot;Al nono mese? Si può fare, ma il tasso di sopravvivenza del bambino è alto, e sarebbe uno spreco economico&quot;'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-7330799629903794950</id><published>2009-09-09T09:21:00.000+02:00</published><updated>2009-09-09T09:22:08.259+02:00</updated><title type='text'>"Io li ho fatti e so che la ferita non guarisce"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Ringrazio di nuovo Klevis per la segnalazione&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Quando parla, la dottoressa Luana Stripparo è come un fiume in piena e le sue parole spesso forti sono significative, perché vengono dall’esperienza diretta di chi è stata sul fronte e ha visto con i propri occhi ciò di cui tanti parlano senza sapere di cosa si tratti in realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ginecologa, 53 anni, madre di tre adolescenti, lavora presso la clinica Mangiagalli di Milano e ha alle spalle un’esperienza che vale la pena conoscere per capire di cosa parliamo realmente quando pronunciamo la parola “aborto”. E ce lo dice una che si è laureata con una tesi proprio sul tema dell’“aborto selettivo dopo diagnosi prenatale”, un medico che nell’esercizio della sua professione gli aborti li ha eseguiti, ma a un certo punto ha scelto l’obiezione di coscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Chi non ha mai praticato un’interruzione di gravidanza - spiega la dottoressa Stripparo - non può capire quanto sia insopportabile moralmente e fisicamente. Sicuramente, non ha mai visto i frammenti di arti nelle vaschette dopo l’intervento. Non è un grumo di sangue ciò che viene aspirato dal corpo della donna. Bisogna avere il coraggio di dirlo. Ma questo è ancora un tabù invalicabile. Io a un certo punto non ce l’ho fatta più. Ho veramente raggiunto la saturazione e ho detto: Adesso basta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dottoressa Luana Stripparo manifesta quello che la cultura abortista si rifiuta di ammettere: sono tantissime le donne che ricorrono all’interruzione di gravidanza e poi se ne pentono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ricordo per tutta la vita&lt;br /&gt;“Pochi giorni fa una paziente che aveva appena saputo di essere incinta ha chiesto di abortire. Non lo aveva ancora fatto e già piangeva. Le ho detto che se era così disperata adesso, lo sarebbe stata ancora di più in seguito. Non voglio creare sensi di colpa. Ma perché non si può dire che l’aborto equivale a un figlio che non nasce, o spiegare che il ricordo di questo intervento te lo porti dietro per tutta la vita?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste vicende non si può dimenticare che esiste, oltre alla donna e al bambino, una terza persona che, inspiegabilmente, sembra sempre non avere a che fare con la vicenda: “Quante volte, troppe, ho visto donne abortire perché è il compagno che lo vuole. Mi raccontano, disperate, che lo fanno perché lui non si sente pronto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti chiedono di avere rispetto per chi deve affrontare questa scelta dolorosissima: “Verissimo, ma poi vai a vedere la realtà. Nell’applicazione della 194 è previsto il sostegno prima di ottenere il certificato. Ma da quel momento in poi la donna è completamente sola. Nessuno è accanto a lei per gli esami del sangue, per la visita con l’anestesista, e figuriamoci poi per l’intervento. In tal modo le è preclusa ogni possibilità di un ripensamento prima che entri in sala operatoria. È questo forse il vuoto che la legge dovrebbe colmare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dottoressa Stripparo conosce bene gli ospedali e non può fare a meno di notare che davanti alle sale parto c’è sempre un pienone di amici e parenti. Nelle sale dove si abortisce c’è il vuoto assoluto. "Nelle sale parto si mette al mondo una vita umana. Nelle camere operatorie si curano le persone. Nelle sale dell’aborto nessuno si salva: un bambino non viene al mondo e una donna si procura una ferita che le rimarrà per tutta la vita&lt;/i&gt;”&lt;i&gt;."&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Da Famignlia Cristiana, 8 giugno 2008. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-7330799629903794950?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/7330799629903794950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/io-li-ho-fatti-e-so-che-la-ferita-non.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7330799629903794950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7330799629903794950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/io-li-ho-fatti-e-so-che-la-ferita-non.html' title='&quot;Io li ho fatti e so che la ferita non guarisce&quot;'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4251881662873810311</id><published>2009-09-07T02:16:00.000+02:00</published><updated>2009-09-15T15:34:24.015+02:00</updated><title type='text'>"L'aborto è facile!".. Allora leggi qui!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sq-Xw571f6I/AAAAAAAAAGU/b1C7bA-0uEA/s1600-h/5017_1174902365029_1002161330_542978_6259112_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sq-Xw571f6I/AAAAAAAAAGU/b1C7bA-0uEA/s320/5017_1174902365029_1002161330_542978_6259112_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Intanto ringrazio Klevis per il pezzo, e soprattutto mi congratulo con lui per l'ottimo lavoro che svolge, tenendo sempre attivo il nostro &lt;a href="http://www.facebook.com/topic.php?topic=10640&amp;amp;post=40946&amp;amp;uid=242890675152#/group.php?gid=62056309745&amp;amp;ref=ts"&gt;&lt;b&gt;Gruppo Facebook contro l'aborto&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che oramai ha raggiunto gli oltre 4500 iscritti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco l'articolo, e a seguire un mio breve commento. Buona lettura!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;L'aborto non è una procedura benigna. È la distruzione violenta ed artificiale di un essere umano vivente. Di seguito potete trovare le informazioni relative ai vari metodi impiegati "per terminare una gravidanza".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;1. ESTRAZIONE MESTRUALE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Si tratta di un aborto per aspirazione molto precoce, spesso fatto prima che la prova di gravidanza possa risultare positiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;2. ASPIRAZIONE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;L'aborto per aspirazione è oggi la procedura più comunemente praticata. Circa il 90% di tutti gli aborti accadono nel primo trimestre e questo metodo riguarda la stragrande maggioranza degli aborti che si operano nel primo trimestre di vita. Prima che la procedura inizi, la cervice della donna deve essere immobilizzata e dilatata manualmente con serie di opportuni ferri chirurgici in modo da permettere l'inserimento, nell'utero, di un tubo vuoto di plastica con all'estremità una lama tagliente. Questo tubo è collegato ad una macchina di aspirazione che è in grado di separatarare l'embrione o i minuscoli feti (uccidendo lui o lei nel processo). I resti vengono aspirati fuori dalla madre e depositati in un barattolo di raccolta. Prima di ciò la placenta deve essere asportata dalla parete interna dell'utero della donna, anche la placenta può essere aspirata in una bottiglia di raccolta. Gli aborti per aspirazione non sono effettuati generalmente prima della settima o dopo la quindicesima settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;3. DILATAZIONE E TAGLIO CON CURETTE AFFILATO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;In un aborto per Dilatazione e taglio, un curette affilato è usato per smembrare e rimuovere l'embrione o i feti dall'utero della madre ( invece della cannula usata nella summenzionata procedura ). Il curette è inserito direttamente nell'utero della madre e utilizzato per raschiare, prima il neonato e quindi la placenta fuori dall'utero e attraverso la cervice. La perdita di sangue è generalmente abbondante. Questo metodo di dilatazione e taglio con curette, può essere utilizzato anche in circostanze non necessariamente legate all'aborto, come ad esempio per trattare anomale perdite uterine, dismenorrea, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;4. DILATAZIONE ED ESPULSIONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La dilatazione ed espulsione è una procedura di aborto che si attua nel secondo trimestre. Affinchè la procedura avvenga, la cervice della donna deve in primo luogo essere dilatata, solitamente si utilizza un alga, la laminaria, per un periodo di due o tre giorni prima dell'aborto. Le stecche di laminaria, sono ottenute da alghe marine (le Laminaria) sterilizzate ed opportunamente appiattite, così da poter essere inserite nella cervice della donna. Qui, cominciano ad espandersi per assorbimento dell'umidità, con conseguente ingrandimento della cervice. Quando la donne ritorna in clinica per abortire, vengono inseriti i forcipi nell'utero, attraverso la cervice ingrandita. L'abortista allora utilizza il forcipe per smembrare il feto afferrando un piedino o un braccio e torcendolo fino a che non si strappi e non possa essere estratto dell'utero. Continuerà questa macabra esecuzione fino a che non rimanga soltanto la testa. Infine il cranio è schiacciato ed estratto. Le parti del corpo devono essere riunite per accertarsi che l'intero bambino sia stato rimosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;5. DILATAZIONE ED ESTRAZIONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La dilatazione ed estrazione (spesso denominata parto paziale) è una tecnica usata durante il secondo o terzo trimestre di vita e solitamente è effettuata su un bambino già ben formato. I forcipi, infilati nel canale cervicale, sono utilizzati per posizionare il feto con i piedi in direzione di uscita e la faccia in giù, in modo da poterlo asportare. Il corpo del bambino viene tirato nel canale di nascita, ma la testa (troppo grande per passare attraverso la cervice) è lasciata all'interno. Le braccine ed i piedini esposti (e probabilmente flagellati) si muovono, ed il piccolo feto viene orribilmente terminato dall'abortista che inserisce delle forbici chirurgiche smussate nella base del cranio fetale e allarga le punte per dilatare la ferita. Un aspiratore è inserito nel cranio ed il cervello è succhiato fuori. Il cranio, privo del cervello, si assottiglia fino a che la testa del bambino non possa passare attraverso la cervice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;6. ISTEROTOMIA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Questo metodo è usato solitamente in gravidanze avanzate ed è paragonato ad una taglio caesareo anticipato. L'addome e l'utero della madre vengono aperti chirurgicamente ed il bambino è fatto uscire. Purtroppo, molti di questi bambini, una volta rimossi dal grembo materno, sono ancora vivi. Si è saputo che per uccidere i bambini, alcuni abortisti erano soliti immergerli in secchi d'acqua oppure li soffocavano nella placenta. Altri ancora tagliavano il cordone mentre il bambino si trovava ancora all'interno dell'utero così da privarlo del necessario ossigeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;7. ABORTO DA INIEZIONE SALINA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Gli aborti da dilatazione ed estrazione hanno in gran parte sostituito questa pratica abortiva. Il rischio estremo per la madre, ha di fatto diminuito drasticamente il ricorso a tale pratica in passato assai ricorrente. Negli aborti da iniezione salina, fatti dopo la sedicesima settimana, un grande ago viene inserito tramite la parete addominale della donna e nel sacco amniotico del bambino. Una soluzione salina concentrata è iniettata nel liquido amniotico con conseguente ipernatremia acuta o avvelenamento acuto da sale. Il bambino che respira e deglutisce la soluzione solitamente muore in un paio di ore. La disidratazione, l'emorragia del cervello, i gravi danni ali organi e la pelle bruciata inoltre sono fattori che contribuiscono ad accelerare la morte dei feti. Generalmente la madre il giorno successivo all'iniezione consegna agli abortisti il proprio neonato morto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;8. ABORTO DA PROSTRAGLANDINE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'ormone iniettato o assunto tramite supposte, produce un violenta reazione. Se il bambino è abbastanza cresciuto può sopravvivere al trauma, e continuare a vivere, ma è solitamente troppo piccolo per sopravvivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;9. ABORTO MEDICO (RU486)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;Recentemente, le tecniche di aborto non-chirurgiche stanno incredibilmente aumentato di frequenza. Gli aborti medici sono una procedura in due tappe che richiede generalmente tre viaggi e l'efficacia abortiva è garantita solo sugli embrioni formati nelle prime sei o sette settimane di gravidanza. I pazienti che fumano, hanno asma, alta pressione sanguigna o sono obesi non possono assumere i medicinali necessari per un aborto medico. Quelli che tuttavia hanno tutte le carte in regola, cominciano il processo prendendo la prima pillola (RU-486 o mifepristone) per inibire l'ormone (progesterone) responsabile della produzione del rivestimento nutriente dell'utero durante la gravidanza. Una volta che l'utero si compromette, l'embrione muore di fame. Due giorni dopo l'assunzione della prima pillola, la donna assume una dose di misoprostol affinchè possano partire le contrazioni uterine. La maggior parte delle donne espellerà l'embrione morto entro quattro ore dall'assunzione del secondo farmaco. La chiamata finale (la terza) deve avvenire due settimane dopo, per accertarsi che l'aborto sia effettivamente avenuto. Se l'embrione non è stato abortito, cosa che accade nel 5-10% dei casi, allora sarà richiesto un aborto chirurgico.&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io mi chiedo perchè la medicina e la scienza studino sempre più metodi come questo per recare morte, e invece non si applichino per trovare soluzioni atte a migliorare o a salvare vite, come per esempio una soluzione alla CDKL5.. Ah già, date uno sguardo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=e2iqSo2L8rQ"&gt;&lt;b&gt;QUI&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;: Emanuela è mia amica, e da tanto tempo si chiede:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Invece che studiare pillole e rimedi veloci e sicuri per abortire, perchè non si studia un farmaco per Elena e per tutti gli affetti da Cdkl5? Perchè vengono inventate pillole che recano morte invece che pillole che aiutano la vita?&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per chi è interessato ad informarsi o ad aiutare, &lt;a href="http://www.cdkl5.org/"&gt;&lt;b&gt;QUI&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Grazie a tutti!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4251881662873810311?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4251881662873810311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/intanto-ringrazio-klevis-per-il-pezzo-e.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4251881662873810311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4251881662873810311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/intanto-ringrazio-klevis-per-il-pezzo-e.html' title='&quot;L&apos;aborto è facile!&quot;.. Allora leggi qui!'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sq-Xw571f6I/AAAAAAAAAGU/b1C7bA-0uEA/s72-c/5017_1174902365029_1002161330_542978_6259112_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-1206950483078098060</id><published>2009-09-06T16:17:00.000+02:00</published><updated>2009-09-06T16:18:26.422+02:00</updated><title type='text'>Testimonianza di una sopravvissuta.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Salve, mi chiamo Brandi Lozier. Ho 25 anni e sono una vera sopravvissuta all’aborto. Sono stata bruciata viva nell’utero di mia madre a 4 mesi e mezzo di gestazione con un aborto salino. La chiara intenzione era di uccidermi! Per Grazia di Dio sono sopravvissuta all’aborto. Mia zia mi ha tirata su. Sono qui per essere la voce per quelli che non avranno MAI una possibilità di scelta.&lt;br /&gt;Dei bambini non ancora nati, come ero io, dicono che non abbiamo “ALCUN DIRITTO” e “NESSUNA SCELTA”, il che è SBAGLIATO!&lt;br /&gt;Quando parli con me, stai parlando al volto della “scelta”!&lt;br /&gt;Sono viva, e quindi sono la REALTÀ dell’aborto. L’aborto non può essere ignorato e/o “falsamente giustificato”. Comunque NON SI PUÒ negarlo, e non è mai davvero giustificato!&lt;br /&gt;Quando avevo 15 anni mia zia, che mi ha allevato, è morta e sono andata a vivere con mia madre. Mia madre non mi accettava e non mi ama neanche adesso. Mio padre è un alcolista violento ed è tossicodipendente. Divorziò da mia mamma quando ero giovane e non ha fatto parte della mia vita. Ho sentimenti contrastanti verso i miei genitori e mi sforzo di onorarli come Dio mi comanda di fare.&lt;br /&gt;Nel 2003, quando avevo 19 anni, sono stata stuprata due volte dallo stesso uomo, e sono rimasta incinta. Pagò perché mi facessero abortire e, purtroppo, non l’ho fermato. È stato un aborto illegale eseguito nella Louisiana, mio stato natale, dove gli aborti sono regolamentati strettamente. Pertanto conosco e comprendo molto bene entrambi i lati della questione aborto, e capisco i limiti di ciò che la legge può fare. So che l’amore è più forte e più importante della legge.&lt;br /&gt;Sono impegnata nelle attività pro-life da quando sono adulta e impiegherò la mia vita per amore dei bambini non ancora nati, senza esitazione.&lt;br /&gt;I bambini uccisi dagli aborti salini vengono bruciati vivi, dentro e fuori, e buttati nella spazzatura. Alcuni nascono vivi e vengono lasciati morire. Questo è ciò che DOVEVA capitare a me, ma Dio aveva altri progetti."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://postaborto.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;Postaborto &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=eEeU-Flwfgo"&gt;&lt;b&gt;Il video di Brandi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-1206950483078098060?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/1206950483078098060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/testimonianza-di-una-sopravvissuta.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1206950483078098060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1206950483078098060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/testimonianza-di-una-sopravvissuta.html' title='Testimonianza di una sopravvissuta.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-5890186103219712239</id><published>2009-09-03T14:02:00.000+02:00</published><updated>2009-09-03T14:10:19.493+02:00</updated><title type='text'>Pur essendo molto giovane.. Questa è una vera Donna!</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-53c75714f0927d64" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v14.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D53c75714f0927d64%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331183922%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D798802C5C46C98A60C0F024C8123346A7734E22E.46707F805ED6441F33C8568EAFBC064DBF564507%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D53c75714f0927d64%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DOWxyaym9Vb_Yk_vPZGlf6OSG0-U&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v14.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D53c75714f0927d64%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331183922%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D798802C5C46C98A60C0F024C8123346A7734E22E.46707F805ED6441F33C8568EAFBC064DBF564507%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D53c75714f0927d64%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DOWxyaym9Vb_Yk_vPZGlf6OSG0-U&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un altro figlio a tutti i costi. E per averlo prima ha sfidato poi ha vinto la battaglia con i genitori, che le hanno chiesto di abortire. Lei ha quindici anni ed è già madre di un bimbo, avuto con un ragazzo di 21. Allora si era rifiutata di interrompere la gravidanza e il bimbo era stato dato in adozione subito dopo la nascita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è in attesa del secondo, e per contrastare i genitori - che questa volta intendono convincerla a un'interruzione di gravidanza, anche se sono moralmente contrari all'intervento - si è rivolta a un avvocato. Il legale ha sottoposto il caso al giudice tutelare: l'obiettivo è togliere la ragazzina ai genitori, affidarla a una struttura protetta, far nascere il bimbo. E in serata la svolta. Annuncia l’avvocato: «I genitori si sono detti disponibili a tenere il bambino e ad accogliere sia il neonato sia la figlia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un passo indietro. La ragazzina è figlia di genitori benestanti della provincia di Pordenone. Studia alle medie, che poi diventeranno un liceo; mamma e papà coltivano molti sogni sul suo futuro. Non ha ancora 14 anni quando conosce un ragazzo di diciannove. Operaio, albanese di origine. I contrasti in famiglia sono immediati: lei è troppo giovane, lui non è quello giusto, il classico «meriti qualcosa di più».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due ragazzi, però, sono inseparabili: non c'è divieto e non c'è castigo che riesca a staccare la ragazzina dal suo amore. Tra un litigio e una scenata, annuncia ai genitori di essere incinta. A quell'età, un momento difficile in ogni caso, in ogni famiglia e in ogni possibile situazione: per i genitori della ragazza, di principi cattolici, l'aborto non è una possibilità e lei si oppone comunque con tutte le forze. Non ammette nemmeno che il padre sia il giovane albanese: per l'età di lei, i genitori potrebbero denunciarlo. Si arriva a un compromesso, reso possibile dalla legge. Il bambino nascerà. Ma avrà un'altra madre e un altro padre, sarà dato in adozione subito. Così avviene. E per la quattordicenne, dice chi oggi la tutela sotto il profilo legale, è un trauma mai superato: «Lei era, dentro si sé, una madre. Non poter tenere il bambino è stata una lacerazione irrecuperabile».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il parto, avvenuto all'inizio dell'estate scorsa, non comincia una nuova vita. Nonostante il passaggio al liceo, altre amicizie, progetti diversi, resta legata al suo ragazzo, passa con lui ogni momento, non teme di sfidare la famiglia. E cerca, per sua stessa ammissione, un secondo figlio che la ripaghi della perdita del primo. Resta incinta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerca di predisporre un futuro, scappa di casa e va ad abitare a casa del giovane operaio, assieme alla mamma di lui. I genitori vanno a riprenderla. Il ragazzo, che nel frattempo ha compiuto 21 anni e si è fatto uomo perché quel bambino nato e mai avuto ha spezzato qualcosa anche dentro di lui, dice che è pronto a sposarla. Le darà tutto quello che può: un posto di lavoro lo ha, è uno stipendio di operaio ma possono stare in casa con la madre, lei potrà anche continuare a studiare. Non c'è margine: i genitori vogliono che la figlia abortisca. Ed è questo punto che lei si presenta nello studio dell'avvocato Laura Ferretti, a Pordenone. Chiede se e quali tutele siano possibili. Il legale prospetto il ricorso al giudice tutelare: quale sarà la decisione del magistrato, se accogliere o meno la richiesta del legale, ancora non si sa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo stringe, perché la ragazzina è al terzo mese di gravidanza: il legale non nasconde di puntare anche a questo, allo scadere dei termini di legge per l'intervento. Dice che la ragazzina, per i suoi fermissimi principi, non vuole assolutamente abortire e che non può essere forzata. Se l'avvocato riuscirà nel suo intento, passato il tempo utile, bisognerà trovare una struttura che possa accoglierla: almeno fino alla nascita di questo suo secondo figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In serata la svolta, i genitori si arrendono. Spiega l’avvocato Ferretti: «I genitori si sono resi conto dell’eccessiva severità del trattamento che hanno riservato alla figlia. Dopo due anni di silenzio, le due parti si sono scontrate aspramente. Alla fine di questa discussione, i genitori si sono detti disponibili a tenere il bambino e ad accogliere sia il bambino sia la figlia nella loro abitazione. La prossima settimana ci incontreremo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200803articoli/31253girata.asp"&gt;La Stampa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-5890186103219712239?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=53c75714f0927d64&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/5890186103219712239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/pur-essendo-molto-giovane-questa-e-una.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5890186103219712239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5890186103219712239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/pur-essendo-molto-giovane-questa-e-una.html' title='Pur essendo molto giovane.. Questa è una vera Donna!'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-7948300493416518100</id><published>2009-09-02T15:23:00.001+02:00</published><updated>2009-09-03T18:21:38.299+02:00</updated><title type='text'>Come far "clienti"..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Recentemente ha preso piede la bellissima idea di provare a smentire le foto pubblicate dai siti anti-aborto, spacciandole per false o "montate".. Chi ci ha provato? Ovvio, le cliniche abortiste americane, che stanno diventando sempre più delle "industrie di morte". E come farsi pubblicità? Così (nella foto, due probabili assassine):&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sp5yp5vvuAI/AAAAAAAAAFo/TUKFNUjaZ3g/s1600-h/SempliceFacile.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 476px; height: 172px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sp5yp5vvuAI/AAAAAAAAAFo/TUKFNUjaZ3g/s400/SempliceFacile.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376861069328234498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E riportando solo in parte i metodi e le procedure (la fonte &lt;a style="color: rgb(51, 255, 255);" href="http://postaborto.blogspot.com/2009/01/bugie-e-delitti.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;QUI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;)..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Benissimo. allora, ecco immagini VERE di VERI bambini abortiti --&gt; &lt;a style="color: rgb(51, 255, 255);" href="http://www.abortionno.org/Resources/pictures.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;ATTENZIONE: IMMAGINI FORTI!&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-7948300493416518100?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/7948300493416518100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/recentemente-ha-preso-piede-la.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7948300493416518100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7948300493416518100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/recentemente-ha-preso-piede-la.html' title='Come far &quot;clienti&quot;..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sp5yp5vvuAI/AAAAAAAAAFo/TUKFNUjaZ3g/s72-c/SempliceFacile.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-8637106029412679061</id><published>2009-09-01T19:20:00.000+02:00</published><updated>2009-09-01T19:39:49.857+02:00</updated><title type='text'>Aborti nell'ospedale di Cristo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sp1Z8vailPI/AAAAAAAAAFg/NxmNsKPdDKg/s1600-h/6329_1117982518294_1488940181_30306717_3794621_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 331px; height: 219px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sp1Z8vailPI/AAAAAAAAAFg/NxmNsKPdDKg/s400/6329_1117982518294_1488940181_30306717_3794621_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376552430205048050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella che segue è la testimonianza di Jill Stanek. Essa fu ripetuta davanti ad una commissione parlamentare dell’Illinois ed a Barack Obama, allora governatore dello stato. Quest’ultimo non ne fu minimamente toccato e votò ripetutamente contro il Born Alive Infanct Protection Act, la legge che protegge i bambini nati vivi dopo un tentato aborto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lavoravo da un anno al Christ Hospital a Oak Lawn, nell’Illinois, come infermiera professionista nel reparto travaglio e parto, quando sentii dire che stavamo effettuando l’aborto di un bambino con sindrome di Down al secondo trimestre. Fui completamente shockata. Avevo infatti scelto specificamente di lavorare al Christ Hospital perché era un ospedale cristiano e non era implicato, così pensavo, negli aborti. Mi fece molto male sapere che il luogo dove questi aborti venivano effettuati era proprio un ospedale chiamato col nome del mio Signore e Salvatore Gesù Cristo. Fui ulteriormente addolorata dal sapere che gli affiliati religiosi dell’ospedale, la chiesa evangelica luterana d’America e la chiesa unita di Cristo, erano pro-aborto. Non pensavo proprio che una qualsiasi denominazione cristiana potesse essere pro-aborto!&lt;br /&gt;Ma la cosa più sconvolgente fu conoscere il metodo che il Christ Hospital usava per gli aborti, chiamato aborto a travaglio indotto, ora chiamato anche “aborto a nascita di bambino vivo”. In questo tipo di procedura abortiva i medici non cercano di uccidere il bambino nell’utero. L’obiettivo è semplicemente far partorire un bambino che muore durante la nascita o poco dopo.&lt;br /&gt;Per eseguire l’aborto a travaglio indotto, un medico inserisce un farmaco nel canale del parto della madre, vicino alla cervice. La cervice è l’apertura alla base dell’utero che normalmente rimane chiusa fino a che una madre è incinta di circa 40 settimane ed è pronta a partorire. Questo farmaco irrita la cervice e la stimola ad aprirsi precocemente. Quando questo avviene, il piccolo bambino pienamente formato del secondo o terzo trimestre cade fuori dall’utero, talvolta vivo. Per legge, se un bambino abortito nasce vivo, devono essere redatti sia i certificati di vita e di morte. Ironicamente, al Christ Hospital la causa di morte spesso indicata per i bambini abortiti vivi è “estrema prematurità”, un’ammissione da parte dei medici che sono stati loro a causare questa morte.&lt;br /&gt;Non è infrequente che un bambino abortito vivo tiri avanti per un’ora o due o anche di più. Al Christ Hospital uno di questi bambini abortiti vivi sopravvisse per un intero turno di otto ore. Alcuni bambini abortiti sono sani, perché il Christ Hospital effettua aborti per la vita o per la “salute” della madre, ed anche per stupro o incesto.&lt;br /&gt;Nel caso in cui un bambino abortito nasca vivo, lui o lei riceve “cure di conforto”, che consistono nel tenere il bambino al caldo in una coperta finché muore. I genitori possono tenere in braccio il bambino se lo desiderano. Se i genitori non vogliono tenere in braccio il bambino abortito mentre muore, un membro dello staff se ne prende cura finché muore. Se lo staff non ha il tempo o la voglia di prendere in braccio il bambino, questi viene portato alla nuova Stanza di Conforto del Christ Hospital che è munita di una macchina fotografica per la prima foto se i genitori vogliono immagini professionali del loro bambino abortito, di ciò che serve per il battesimo, vesti, certificati, attrezzatura per prendere le impronte dei piedini e braccialettini da bambino per ricordini, ed una sedia a dondolo. Prima che fosse istituita la Stanza di Conforto, i bambini venivano portati a morire nella Stanza Ripostiglio.&lt;br /&gt;Una notte, una collega infermiera stava portando un bambino con la sindrome di Down, che era stato abortito vivo, alla nostra Stanza Ripostiglio perché i genitori non volevano tenerlo in braccio e lei non aveva tempo per tenerlo con sé. Non potevo sopportare il pensiero di questo bambino sofferente che moriva da solo in un ripostiglio, così l’ho cullato e dondolato per i 45 minuti che visse. Era tra le 21 e 22 settimane, pesava circa 250 grammi ed era lungo circa 25 centimetri. Era troppo debole per muoversi molto, ed usava ogni energia che aveva per cercare di respirare. Verso la fine era così quieto che non riuscivo a stabilire se era ancora vivo. Lo tenni verso la luce per vedere attraverso il suo petto se il cuore batteva ancora. Dopo che fu dichiarato morto, chiudemmo i suoi braccini sul petto, lo avvolgemmo in un piccolo sudario e lo portammo all’obitorio dell’ospedale dove vengono portati tutti i nostri pazienti morti.&lt;br /&gt;Dopo aver tenuto in braccio quel bambino, il peso di ciò che sapevo divenne troppo grande da sopportare. Avevo due scelte. Una era di andarmene dall’ospedale ed andare a lavorare in un ospedale che non eseguisse aborti. L’altra era di tentare di cambiare la pratica abortiva del Christ Hospital. Allora lessi un brano delle Scritture che parlò direttamente a me ed alla mia situazione. Proverbi 24,11-12 dice: Libera quelli che sono condotti alla morte e salva quelli che sono trascinati al supplizio. Se dici: «Ecco, io non ne so nulla», forse colui che pesa i cuori non lo comprende? Colui che veglia sulla tua vita lo sa; egli renderà a ciascuno secondo le sue opere. Decisi che lasciare l’ospedale sarebbe stato un gesto irresponsabile e di disubbidienza verso Dio. Certo, sarei stata più a mio agio a lasciare l’ospedale, ma i bambini avrebbero continuato a morire.&lt;br /&gt;Il viaggio in cui Dio mi aveva portata, da quando per la prima volta sono uscita in ubbidienza per combattere l’aborto in un ospedale chiamato col nome del Suo Figlio, è stato travolgente! Ora viaggio per tutto il paese, descrivendo ciò di cui io od altri membri del personale siamo stati testimoni. Ho testimoniato per quattro volte davanti a sottocommissioni parlamentari nazionali e dell’Illinois [ed anche davanti a Barack Obama, che non fece una piega ndT]. Si stanno varando leggi per fermare questo tipo di aborto che di fatto è un infanticidio. Il Christ Hospital e l’aborto a nascita di bambino vivo hanno ricevuto molta attenzione da parte della gente. Ora sono state fatte descrizioni di “aborti a nascita di bambino vivo” sulla televisione nazionale, alla radio, sulla stampa, e presso legislatori locali e nazionali. Tra le centinaia di esempi ci sono:&lt;br /&gt;La trasmissione radio di Padre Frank Pavone ed il programma televisivo Difendere la vita su EWTN&lt;br /&gt;I programmi O’Reilly Factor, Hannity and Colmes della Fox Cable News&lt;br /&gt;Il programma radio Breakpoint di Chuck Colson&lt;br /&gt;Il programma televisivo Dr. Laura&lt;br /&gt;Il programma televisivo Listen America del dr. Jerry Falwell&lt;br /&gt;Articoli ed editoriali in U.S. News and World Report, World Magazine, the Washington Times, NY Times, Newsweek, Christianity Today e Focus on the Family Citizen Magazine, per dirne alcuni.&lt;br /&gt;Anche un’altra infermiera del Christ Hospital ha testimoniato con me a Washington. Allison disse di essere entrata nella Stanza Ripostiglio in due diverse occasioni e di avervi trovato bambini abortiti vivi lasciati nudi su una bilancia o su un piano metallico. Ho testimoniato riguardo ad un membro del personale che buttò via accidentalmente nella spazzatura un bambino abortito vivo. Il bambino era stato lasciato sul banco della Stanza Ripostiglio avvolto in un asciugamano usa e getta. Quando la mia collega comprese che cosa aveva fatto, cominciò ad esaminare la spazzatura per trovare il bambino ed il bambino cadde fuori dall’asciugamano sul pavimento.&lt;br /&gt;Altre colleghe mi hanno raccontato tante storie sconvolgenti di bambini abortiti vivi di cui si sono prese cura. Mi hanno raccontato di un bambino abortito che si pensava avesse la spina bifida, ma fu partorito con la spina dorsale intatta. Un’altra infermiera è ossessionata dal ricordo di un bambino abortito che venne fuori e pesava più di quanto ci si aspettasse, quasi un chilo. Ne è ossessionata perché non sa se ha sbagliato a non prestare assistenza medica a quel bambino.&lt;br /&gt;Altri ospedali ora hanno ammesso di effettuare aborti a nascita di bambino vivo. Evidentemente non è una forma rara di aborto. Ma il Christ Hospital è stato il primo ospedale negli USA ad essere messo pubblicamente allo scoperto perché effettuava questo tipo di aborto.&lt;br /&gt;Il 31 agosto 2001, dopo una battaglia di due anni e mezzo con l’ospedale, fui licenziata. Ora sono libera di discutere apertamente degli orrori dell’aborto, avendoli visti con i miei occhi. Posso testimoniare personalmente il fatto che uno + Dio = maggioranza. Ognuno di noi ha una voce che dobbiamo usare per fermare l’atrocità dell’aborto.&lt;br /&gt;C’è qualcosa di molto sbagliato in un sistema legale che dice che i medici sono obbligati a dichiarare morti dei bambini ma non sono obbligati a visitare i bambini per farli vivere e stimare le probabilità di sopravvivenza. In altri termini, le nostre leggi dicono attualmente che i bambini non hanno diritto a controllo medico fino a quando sono morti. Noi guardiamo dall’altra parte e facciamo finta che questi bambini non siano umani mentre sono vivi, ma umani solo dopo essere morti. Stiliamo per questi bambini sia il certificato di nascita e di morte, ma in realtà è solo il certificato di morte che conta. Non vi sono altri bambini in America altrettanto abbandonati come questi.&lt;br /&gt;L’aborto è un cancro che sta letteralmente uccidendo l’America. È l’uccisione dei nostri figli e nel contempo l’uccisione delle nostre coscienze. È cominciato quando abbiamo messo Dio al di fuori delle nostre decisioni ed abbiamo dichiarato che i piccoli esseri che crescono dentro le donne sono “prodotti del concepimento” e non bambine e bambini. Chi dovrebbe sorprendersi del fatto che continuiamo a spostare in là il limite, così che ora abortiamo questi “prodotti del concepimento” vivi? Lavoro persino in un ospedale che si chiama “Christ” che fa proprio questa cosa! Va oltre la mia comprensione il fatto che noi stiamo facendo ciò che stiamo facendo, così non riesco neanche ad immaginare a quali maniere orribili penseremo in futuro per torturare i nostri figli."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(sopra la bilancia per pesare i resti del bambino.. Grazie a Klevis per il pezzo! :))&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-8637106029412679061?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/8637106029412679061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/quella-che-segue-e-la-testimonianza-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8637106029412679061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8637106029412679061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/09/quella-che-segue-e-la-testimonianza-di.html' title='Aborti nell&apos;ospedale di Cristo.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sp1Z8vailPI/AAAAAAAAAFg/NxmNsKPdDKg/s72-c/6329_1117982518294_1488940181_30306717_3794621_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-3368510074269989400</id><published>2009-08-29T13:27:00.001+02:00</published><updated>2009-08-29T13:27:41.778+02:00</updated><title type='text'>Vedevo il barattolo riempirsi del mio bambino fatto a pezzi..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Quel giorno seppi che avevo tolto la vita all’unico bambino che avrei mai portato in grembo. Avevo venticinque anni e stavo impazzendo quando seppi di essere incinta. Il padre del mio bambino era andato via, ed io ero sola e disperata. Non lo dissi a nessuno tranne alla mia migliore amica che mi portò in auto alla clinica per aborti di Planned Parenthood a Nashville nel 1984. Scelsi la via d’uscita più facile, così pensavo all’epoca.&lt;br /&gt;Ricorderò quel giorno per il resto della mia vita. La stanza era fredda come lo staff. Non c’era empatia, assistenza, o attenzione medica personale.&lt;br /&gt;Mi sentivo come un pezzo di carne in una catena di montaggio mentre le ragazze venivano trasferite dentro e fuori dalla stanza. Non mi fecero nessuna anestesia, né medicazione, né mi diedero una mano da tenere.&lt;br /&gt;Seppi di avere fatto un errore non appena udii il rumore di aspirazione della macchina, ma era troppo tardi per cambiare idea.&lt;br /&gt;Ricordo di aver guardato il barattolo e di averlo visto riempirsi di pelle, sangue e tessuto del mio bambino. Dissi all’infermiera che stavo per rimettere e lei mi disse: “Basta che stai tranquilla”. Non sono mai stata più la stessa.&lt;br /&gt;Alcuni giorni dopo, mentre ero al lavoro, cominciai ad avere crampi, sanguinamenti e febbre, tutto dovuto all’aborto incompleto. Dovetti lasciare il lavoro immediatamente per cercare assistenza medica.&lt;br /&gt;Erano rimaste parti del bambino dentro di me, provocando una grave infezione, e un raschiamento d’urgenza raschiò via i resti dal mio utero.&lt;br /&gt;Un anno dopo, attorno alla data dell’aborto, cominciarono gli attacchi di panico. Stavo uscendo di senno. Divenni molto depressa e cercai di uccidermi prendendo un’intera bottiglia di pillole antidolorifiche, e rimasi incosciente per tre giorni. Ero a casa da sola.&lt;br /&gt;Un terapeuta ha lavorato con me per un anno, ma non toccò mai l’esperienza dell’aborto.&lt;br /&gt;Dopo anni di droga, alcool e sesso promiscuo, sapevo che la mia vita doveva cambiare. Andai via dalla città, sposai un uomo meraviglioso; frequentavamo la chiesa e abbiamo dato i nostri cuori a Gesù.&lt;br /&gt;Cercammo di avere un bambino, ma qualcosa non funzionava. La clinica per la fertilità determinò che ero sterile a causa del danno provocato dall’enorme cicatrice lasciata dall’aborto.&lt;br /&gt;Volevo morire. Non potevo stare attorno ai bambini o andare a una festa per una mamma incinta. Mi sembrava di stare scavando una buca e di morire. Caddi in una profonda depressione clinica. Nessuno mi aveva detto che mi sarei mai sentita così.&lt;br /&gt;Rifiutai di pensare all’adozione fino ad un giorno in cui stavo piangendo all’altare ed una piccola bambina di due anni mi mise le braccia attorno e mi disse che mi amava. In quel momento seppi che potevo amare il figlio di qualcun altro come fosse mio. Cominciò la guarigione… Dio però non aveva ancora finito con me.&lt;br /&gt;Una sera ad una conferenza di donne, Dio mi purificò e liberò da ogni senso di colpa e vergogna. Egli mi diede libertà e perdono, facendomi uscire dalla mia prigione personale.&lt;br /&gt;Dopo la metamorfosi spirituale, tornai a casa per ricevere una chiamata dall’ufficio adozioni e la mia bella figlia di cinque mesi e bi-razziale, Arabella, venne a casa a vivere con noi. La gioia fu indescrivibile. Giunsi a capire che, nella sorprendente sovranità di Dio, Egli vede il quadro completo quando noi vediamo solo un’istantanea.&lt;br /&gt;Poco dopo la mia guarigione, divenni assistente in un centro di aiuto alla gravidanza ed ora dirigo il servizio di recupero dall’aborto a Murfreesboro, nel Tennessee.&lt;br /&gt;Voglio dire alle donne danneggiate dall’aborto: C’è speranza. Dio vuole guarirvi e liberarvi."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testimonianza di Jackie Bullard, Murfreesboro, Tennessee&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://postaborto.blogspot.com/" onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span&gt;http://postaborto.blogspot&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-3368510074269989400?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/3368510074269989400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/vedevo-il-barattolo-riempirsi-del-mio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3368510074269989400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/3368510074269989400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/vedevo-il-barattolo-riempirsi-del-mio.html' title='Vedevo il barattolo riempirsi del mio bambino fatto a pezzi..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6765355642825141750</id><published>2009-08-28T16:59:00.000+02:00</published><updated>2009-08-28T17:00:09.771+02:00</updated><title type='text'>Non serve alcun titolo per un post che si commenta da solo.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;« [...] Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l'aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per﻿ mano della madre stessa. [...] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c'è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. [...] »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Madre Teresa di Calcutta, da Nobel lectures, Peace 1971-1980, 11 dicembre 1979)      &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6765355642825141750?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6765355642825141750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/non-serve-alcun-titolo-per-un-post-che.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6765355642825141750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6765355642825141750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/non-serve-alcun-titolo-per-un-post-che.html' title='Non serve alcun titolo per un post che si commenta da solo.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-216513150563156304</id><published>2009-08-28T16:54:00.000+02:00</published><updated>2009-08-28T20:30:06.391+02:00</updated><title type='text'>Per fortuna non sempre l'aborto uccide.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA, 2 FEBBRAIO 2008 - Una bimba sopravvissuta all'aborto è stata accolta in una casa-famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Oreste Benzi. Ne hanno dato notizia i responsabili dell'associazione in una conferenza stampa a Bologna, dopo un momento di preghiera per la vita nascente davanti all'ingresso dell'ospedale Maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una piccina a cui era stata diagnosticata la mancanza dei globuli oculari, era quindi cieca. I genitori hanno optato per l'aborto, ma la piccola, già di 22 settimane, è nata viva e i medici si sono prodigati per assisterla e salvarle la vita, ''così come prevederebbe l'art.7 della legge 194 - ha ricordato il responsabile generale della Giovanni XXIII, Giovanni Ramonda - ma contro il parere di pochi giorni fa del Consiglio Superiore di Sanità (interpellato dall'ex ministro Livia Turco per limitare l'assistenza ai prematuri), che ne avrebbe sancito la morte''. I genitori hanno comunque deciso di non accogliere la bambina sopravvissuta, chiedendo che andasse in adozione. Perciò a 7 mesi la bimba è stata accolta da una casa famiglia della Comunità; ''ora essa è lì da otto mesi, ed è una bambina splendida piena di vita che cambia il cuore di chiunque la incontri'', hanno aggiunto i responsabili dell' associazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla conferenza stampa era presente una coppia bolognese, che ha riferito la propria testimonianza sull'accoglienza del figlio a cui era stata diagnosticata una grave malformazione cardiaca.&lt;br /&gt;Un'altra mamma ha raccontato di come nove anni fa sia stata ripetutamente sollecitata ad abortire dai medici ''per ragioni di salute che poi si sono rivelate inconsistenti''.&lt;br /&gt;L'associazione ha ribadito inoltre la propria adesione alla moratoria sull'aborto, impegnandosi a livello nazionale ed internazionale con proposte a tutela della maternità e della vita nascente, affinchè ''ad ogni donna sia garantito il diritto di non abortire, come ripeteva spesso don Benzi''. Per questo dopo aver proposto linee guida alla legge 194, ''stiamo preparando - ha annunciato Ramonda - una proposta di legge a tutela della vita e della maternità, contro l'induzione all' aborto, per dare alla donna incinta la possibilità di trovare protezione e di denunciare coloro che le propongono di sopprimere il proprio figlio o che la inducono ad abortire con il ricatto o, peggio, con l'inganno''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Il Resto del Carlino&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-216513150563156304?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/216513150563156304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/per-fortuna-non-sempre-laborto-uccide.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/216513150563156304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/216513150563156304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/per-fortuna-non-sempre-laborto-uccide.html' title='Per fortuna non sempre l&apos;aborto uccide.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-2559237537120725629</id><published>2009-08-27T19:19:00.000+02:00</published><updated>2009-08-27T19:26:23.137+02:00</updated><title type='text'>Un po' di cifre, tanto per rendersi conto..</title><content type='html'>&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;In 54 nazioni (61% della popolazione mondiale) l’aborto è legale;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;In 97 nazioni (39% della popolazione mondiale) l’aborto è illegale;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;Ogni anno ci sono circa 46 milioni di aborti, circa 126,000 aborti ogni giorno;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;U.S.A.&lt;/span&gt; --&gt; Circa 1.6 milioni di aborti all’anno (quasi 3 volte la popolazione di Genova); oltre 42 milioni dal 1973 ad adesso (quando l’aborto fu legalizzato); l’aborto è legale per qualsiasi ragione per tutti i 9 mesi.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;Ragioni per abortire:&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- 25,5% vogliono rimandare i figli (dopo che si sono divertiti);&lt;br /&gt;- 21,3% non possono (o non vogliono) permettersi bambini;&lt;br /&gt;- 14,1% il partner non vuole avere figli;&lt;br /&gt;- 12,2% troppo giovane, pressione dai genitori ad abortire;&lt;br /&gt;- 10,8% per ragioni di carriera altre cose più importanti (più importanti di un essere umano?);&lt;br /&gt;- 7,9% non vogliono più figli;&lt;br /&gt;- 3,3% rischio al feto (solo il 3,3 %  gente..);&lt;br /&gt;- 2,8% rischio alla vita della madre (solo il 2,8% gente..);&lt;br /&gt;- 1% dovuto a stupro o incesto;&lt;br /&gt;- 1% per anomalie nel feto (solo 1% gente..).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il 95% degli aborti è fatto per ragioni di controllo di nascite, non per bisogno fisico!&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Italia&lt;/span&gt; --&gt; la percentuale di aborti sui nati vivi è del 26,6%; ogni anno circa 140,000 aborti; dal 1978 ad adesso il totale aborti in Italia circa è di 4,5 milioni.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono dei bei dati.. Affatto..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-2559237537120725629?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/2559237537120725629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/un-po-di-cifre-tanto-per-rendersi-conto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2559237537120725629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2559237537120725629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/un-po-di-cifre-tanto-per-rendersi-conto.html' title='Un po&apos; di cifre, tanto per rendersi conto..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-1444219184931102564</id><published>2009-08-23T14:20:00.000+02:00</published><updated>2009-08-23T14:53:01.644+02:00</updated><title type='text'>Alcune testimonianze dirette..</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SpE68FyHDDI/AAAAAAAAAE0/Wf7xir1VAxM/s1600-h/hoh1.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 290px; height: 187px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SpE68FyHDDI/AAAAAAAAAE0/Wf7xir1VAxM/s400/hoh1.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373140634448628786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SpE7BjXg_JI/AAAAAAAAAE8/DhSDY1cKjnY/s1600-h/hoh2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 254px; height: 187px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SpE7BjXg_JI/AAAAAAAAAE8/DhSDY1cKjnY/s400/hoh2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373140728289492114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Penso sia ora di scrivere alcune testimonianze che mi sono state raccontate.. Alcuni lettori potrebbero leggere la propria storia, spero che ciò non rechi fastidio a nessuno (comunque sono sempre a disposizione per cancellarne, se richiesto)..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G. scrive: "&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Sono contro l'aborto da sempre.. Ho sei figli, unico bene della mia vita.. Ho trasmesso questo anche a loro e ne sono orgogliosa.. Mia figlia è stata Miss Sardegna, e quando ha scoperto di aspettare un bambino si è ritirata dalla finale perdendo il titolo.. Sarebbe stato più redditizio abortire ed andare avanti, ma avrebbe ucciso la creatura, un rimorso per tutta la vita.. Siamo felici così!&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E. scrive: "&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;La libertà la donna ce l'ha, può decidere anche di non tenerlo un bambino. Cmq chi ha il pane non ha i denti...&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Mentre ero in neonatologia con il mio, che ora è morto, ce n'era uno salvo per miracolo, perchè la madre aveva avuto un'emorragia ed era stata ricoverata d'urgenza, sarebbe finito nel cassonetto invece è andato adottato.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Ma l'ignoranza di non sapere che un bambino è vivo anche in pancia, anche se non si vede, è grande. [...] Si parla tanto della libertà di non avere un figlio, di ucciderlo. E di farlo vivere??? La pillola abortiva l'hanno sintetizzata. La pillola che può guarire mia figlia invece non interessa... Non interessa nemmeno diagnosticare i bambini come lei, figuriamoci guarirli... Io sono una donna senza la libertà di curare mia figlia, di avere una figlia sana, cosa peraltro possibile nella medicina attuale.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisa ha scritto: "&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Fortunatamente c'è gente che salva i bambini che voi gettate via. Racconto un piccolo aneddoto:&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Qualche anno fa dei medici avevano riscontrato una grave malformazione al cervello ad un feto di 24 settimane e la madre aveva deciso di abortire perchè in preda a depressioni derivate dalla notizia. La bambina abortita, gettata nel sacco dei rifiuti, ha cominciato a muoversi ed un'infermiera impietosita la portò nel reparto prematuri.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Calvario interminabile di tubi, tubicini, flebo, ossigeno, interventi, intubazioni, ma questa creaturina di 500 grammi e sole 24 settimane ce l'ha fatta e adesso è stata adottata. Ha 3 anni, e sta bene! (tratto da un quadrimestrale per sordomuti chiamato "Noi nel mondo", del 2006).&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola scrive: "&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;A Samuel Arnas fu diagnosticata la spina bífida, una malformazione che non lascia speranza di sopravvivenza, a meno di ricorrere a un intervento intrauterino.&lt;br /&gt;Il Dr. Bruner, dopo numerose ricerche effettuate nel Centro Medico Universitario di Vanderbilt, a Nashville, nel Tennessee, annunció che avrebbe potuto compiere tale intervento, con il bimbo ancora nell' utero materno.&lt;br /&gt;Durante l' intervento il chirurgo fece un normale taglio cesareo, estrasse l' utero e vi praticò una piccola incisione attraverso la quale operare il piccolo Samuel.&lt;br /&gt;Il Dr. Bruner stava completando l' intervento, che era andato bene, quando Samuel, attraverso il taglio praticato, sporse la sua piccolissima manina e si attaccò al dito del medico stupefatto.&lt;br /&gt;Il New York Times intitolò la foto "Hand of Hope" (Mano della speranza). La madre dichiarò di aver pianto per alcuni giorni dopo aver visto le foto.. Samuel ha superato l'intervento, con una previsione di vita del tutto normale.&lt;/span&gt;" (Foto in cima al post: the Hand of Hope e Samuel).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-1444219184931102564?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/1444219184931102564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/alcune-testimonianze-dirette.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1444219184931102564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1444219184931102564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/alcune-testimonianze-dirette.html' title='Alcune testimonianze dirette..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SpE68FyHDDI/AAAAAAAAAE0/Wf7xir1VAxM/s72-c/hoh1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-2739221702808133470</id><published>2009-08-21T15:07:00.000+02:00</published><updated>2009-08-21T15:09:57.590+02:00</updated><title type='text'>Post inquietante</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parlando sempre con delle abortiste (alcune delle quali molto stupide e infantili), una persona, G.S., ha scritto un intervento, alquanto inquietante, ma che comunque è degno di nota:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A me pare che le idee siano parecchio confuse sia da una parte che dall'altra. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per M. &lt;/span&gt;(una delle stupide).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;TECNICAMENTE parlando il feto E' un essere umano sin dal concepimento, in quanto ha il patrimonio genetico "umano" e non felino o suino. E' altrettanto vero che ha terminazioni nervose in sviluppo e pertanto può avvertire dolore, tipo quando lo risucchiano con la pompa Karman. Non ti incavolare, non ti sto dando torto, affatto. Parlo dal punto di vista puramente biologico e la biologia non dipende dalle opinioni tue o mie o degli antiabortisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il fatto che la biologia dia ragione agli antiabortisti e che quindi - sempre tecnicamente parlando - l'aborto sia l'uccisione di una vita in formazione, non toglie la LIBERTA' di sopprimerla se questa è di impiccio, visto che la LEGGE lo prevede in virtù della libertà personale della donna, per LEGGE inviolabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In altri termini, belli crudi, SI... ci riteniamo e SIAMO libere di uccidere. Non vedo nulla di offensivo nel termine assassina, visto che lo si è nell'esercizio di un DIRITTO sancito dalla legge, per cui non vedo perchè agitarsi tanto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Assassina ? Ok, lo sono (lo siamo) e con questo ?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio nemmeno dire cosa penso di questa persona.. Se è già grave uccidere pensando di non essere in torto, ancora più grave è uccidere sapendo di farlo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-2739221702808133470?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/2739221702808133470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/post-inquietante.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2739221702808133470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2739221702808133470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/post-inquietante.html' title='Post inquietante'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-2290050459517645906</id><published>2009-08-08T20:02:00.000+02:00</published><updated>2009-08-09T13:17:09.015+02:00</updated><title type='text'>Piccola storiella..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una donna vá dal dottore, il suo ginecologo, con un bambino in braccio e uno in pancia; molto spaventata dice: - Dottore, mi aiuti! Ho un problema molto serio. Il mio bambino non ha ancora un anno di età e sono di nuovo incinta. Non voglio avere bambini in modo così rapido, preferisco più spazio tra uno e l'altro ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il medico ha dunque chiesto: - Beh, allora cosa vuole?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la donna ha risposto: - interrompere la mia gravidanza. Apprezzo sinceramente il vostro aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il medico pensò un po' a quanto gli veniva chiesto, e dopo qualche tempo di silenzio, disse alla donna: - Credo di avere un metodo migliore per risolvere il problema ed è meno pericoloso per voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna sorrise, pensando che il medico potesse aiutarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egli infatti, proseguì il discorso dicendo: - Vede brava donna, per non dover stare con due bambini in una sola volta in un così breve spazio di tempo, mi sento di uccidere questo bambino che è in braccio a lei, cosí per un pó si riposerá fino a quando il bambino è nato.&lt;br /&gt;Se si vuole uccidere, non vi è alcuna differenza tra uno e l'altro dei bambini. Ed è più facile uccidere quello che avete tra le braccia cosí lei non correrà alcun rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna spaventata disse: - No, dottore! Quale orrore!! Uccidere un bambino è un crimine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Anche io lo penso, signora, ma lei sembrava così convinta di questo, che per un attimo ho pensato di aiutarla..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il medico sorrise e dopo qualche considerazione, vide che la sua lezione ha avuto effetto. La donna aveva capito.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-2290050459517645906?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/2290050459517645906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/una-donna-va-dal-dottore-il-suo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2290050459517645906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2290050459517645906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/08/una-donna-va-dal-dottore-il-suo.html' title='Piccola storiella..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-5054074782787864072</id><published>2009-07-31T13:41:00.000+02:00</published><updated>2009-07-31T13:42:04.758+02:00</updated><title type='text'>Il tipico PRO-ABORTO.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco come riconoscere i tipici, disinformati pro-aborto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Quando li metti con le spalle al muro cambiano argomento (sono arrivato a parlare di trapianto d'organi, quanto è ricco il papa e Berlusconi.. -.-');&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Offendono. Inoltre se (almeno per quanto riguarda le mie esperienze personali) cominci a chiedergli come avviene un aborto, cosa viene estratto dall'utero e le conseguenze fisiche e psicologiche alle quali va incontro la donna, li trovi assolutamente DISINFORMATI, se non addirittura TOTALMENTE IGNORANTI;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Ti chiedono come agiresti nel caso in cui tua morosa venisse stuprata (che colpe ha il bambino?), oppure nel caso in cui la suddetta morosa rimanesse incinta senza disponibilità economiche per mantenere un bambino (adozione vi dice qualcosa?), o ancora nel caso in cui il bambino sia affetto da malattie genetiche (sindrome di down - Perchè, forse non hanno il diritto di vivere?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Ti etichettano subito come credente (non tutti i contro-aborto lo sono), o assiduo frequentatore della comunità cattolica, del Papa, del Clero, della CHiesa (per esempio io non lo sono..);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Ti dicono di crescere e aprirti mentalmente (aprirsi alla morte?! Mai e poi mai, si cresce mentalmente rifiutando l'aborto, non permettendolo), addirittura mi hanno detto di diventare più saggio (quando Gandhi, il più grande saggio di tutti i tempi ha detto "Mi pare chiaro come la luce del sole che l'aborto è un OMICIDIO");&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Quando gli si fa notare tutte le cose sopracitate, o cominciano ad insultare te e tutta la tua stirpe, oppure si dicono stufi di dibattere e chiudono il discorso, sentendosi nè vincitori nè vinti, quando è ovvio che il primo ad abbandonare un discorso è quello che si dà per vinto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Se si cerca di riaprire il dibattito o ti ignorano, o si arrabbiano, o ti insultano o ti segnalano il gruppo contro l'aborto in facebook, come per dire "Tiè, così impari", quando in realtà la loro testa pensa: "cavolo, questa persona mi ha fatto venire seri dubbi sulla legittimità dell'aborto, sto cominciando veramente a ragionare e a capire che è un omicidio, ma siccome potrebbe in un futuro essere per me una soluzione comoda, meglio auto-convincermi che sto agendo nel giusto e sto difendendo un sacrosanto diritto della donna, dunque insultiamolo o tappiamogli la bocca!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, più o meno io ho discusso SOLO con gente così. E per ora NESSUNO, e ripeto NESSUNO è riuscito a tenermi testa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-5054074782787864072?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/5054074782787864072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/il-tipico-pro-aborto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5054074782787864072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5054074782787864072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/il-tipico-pro-aborto.html' title='Il tipico PRO-ABORTO.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4542765113302443166</id><published>2009-07-31T12:56:00.000+02:00</published><updated>2009-07-31T12:57:50.174+02:00</updated><title type='text'>Qualche buona notizia ogni tanto..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Obiezione in aumento. Si fa sempre più numeroso fra i medici il fronte del NO all'aborto. Nel 2007 i ginecologi obiettori in Italia hanno raggiunto quasi il 70%, contro il 58,7% del 2003, mentre gli anestesisti sono passati dal 45,7% del 2003 al 50,4% del 2007 e il personale non medico dal 38,6% al 42,6%. Secondo i dati comunicati dalle Regioni, nel Sud la crescita è maggiore, e in alcune Regioni addirittura i dati raddoppiano. In Campania l'obiezione per i ginecologi è salita dal 44,1% all'83%, per gli anestesisti dal 40,4% al 73,7%, per il personale non medico dal 50% al 74%. Tendenza simile anche in Sicilia, dove i ginecologi obiettori sono passati dal 44,1% all'84,2%, gli anestesisti dal 43,2% al 76,4% e il personale non medico dal 41,1% al 84,3%. Non mancano alcune regioni del Nord, come il Veneto, in cui l'obiezione è superiore al dato nazionale: qui i ginecologi che non effettuano interruzioni di gravidanza sono il 79,1%, gli anestesisti il 49,7% e il personale non medico il 56,8%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sperando che i dati siano veritieri.. Piano piano ci si rende conto che l'aborto non è la soluzione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4542765113302443166?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4542765113302443166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/qualche-buona-notizia-ogni-tanto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4542765113302443166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4542765113302443166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/qualche-buona-notizia-ogni-tanto.html' title='Qualche buona notizia ogni tanto..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-1521967939621708381</id><published>2009-07-31T10:57:00.001+02:00</published><updated>2009-07-31T10:59:48.536+02:00</updated><title type='text'>Il parere senza la religione di mezzo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un gruppo contro l'aborto su Facebook ho trovato il parere di Francesco, e visto che tutti mi dicono che solo i credenti sono contro l'aborto io posto il suddetto commento della suddetta persona.. Qui la religione non c'entra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Salve a tutti. premetto di non essere nè cattolico nè, tantomeno, politicamente schierato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A tutti i sostenitori della "libertà di scelta" avanzerei alcune domande precise:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;1. A che preciso stadio dello sviluppo (zigote, morula, blastocisti, gastrula, embrione, feto, bambino) l'essere umano può essere tutelato in qualità di persona? al giorno 90? 91? 90 e mezzo? 103?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;2. A chi appartiene il bambino? A chi appartiene ciascuno di noi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;3. Che parte ha il padre nella decisione del destino del proprio figlio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;4. Perchè una trisomia 21 inficia i diritti del feto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;5. Chi è giusto che decida del proprio destino?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vomiterò ora le mie sensazioni: un bambino NON è un progetto, NON è una decisione, NON è inanimato, E' un essere UMANO (in quanto organismo dipoide facente capo alla specie Sapiens - genere Homo), dunque PERCHE' non dovrebbe essere considerato una persona? UN BAMBINO E' UNA PERSONA A TUTTI GLI EFFETTI, SOPRATTUTTO NEL GREMBO MATERNO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per quanto mi riguarda, la questione non si gioca sul piano religioso (ciascuno è libero di credere ciò che ritiene), quanto su quello filosofico. Uno zigote ha una determinazione ONTOLOGICA diversa rispetto ad un ovocita (non ovulo) ed uno spermatozoo. I passaggi successivi riguardano un accrescimento esclusivamente quantitativo, non un vero e proprio "salto qualitativo". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Certo, uno zigote è una cellula, una blastocisti è un ammasso di cellule, ogni vivente è un ammasso di cellule.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora inviterei tutti i pro-abortisti a rispondere alle domande di Francesco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-1521967939621708381?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/1521967939621708381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/il-parere-senza-la-religione-di-mezzo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1521967939621708381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1521967939621708381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/il-parere-senza-la-religione-di-mezzo.html' title='Il parere senza la religione di mezzo'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-555909971628081853</id><published>2009-07-30T17:47:00.000+02:00</published><updated>2009-07-30T17:55:24.910+02:00</updated><title type='text'>Stare sulla difensiva non vi aiuterà</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà perchè quando discuto con una persona a favore dell'aborto la trovo SEMPRE mal informata: non sa come avviene un aborto, cosa esce dall'utero, gli effetti che può avere sulla donna, sia fisici che psicologici. Tutte cose che io ho scritto in tutti questi post, ma che a quanto pare la gente non vuole leggere. Dunque quando io attacco la gente resta sulla difensiva.. Cerca di portarmi esempi per farmi dire che in determinate situazioni farei abortire la mia ragazza (ma nè io nè lei lo faremmo mai..), mi risponde dicendo "il corpo è mio e me lo gestisco io" (la cazzata più grande che si possa dire, visto che il bambino non è di nessuno..) oppure, cosa molto buffa, non risponde più. Stanno zitti. O perchè non sanno più che rispondere, o perchè hanno già sviato argomento troppe volte, o perchè si vergognano di come la pensano. Alcuni perchè effettivamente cambiano idea.&lt;br /&gt;E così questo blog pare dimenticato o ignorato. Ma non è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tu non hai il diritto di discutere su questo argomento perchè non sei una donna!".. Beh, mica è necessario essere donna per avere un briciolo di cervello e capire che la vita va difesa. Sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah già, altra citazione: "Basta parlare di aborto, hai rotto!".. Cos'è, non sai più come ribattere? O ti senti la coscienza sporca?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-555909971628081853?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/555909971628081853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/stare-sulla-difensiva-non-vi-aiutera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/555909971628081853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/555909971628081853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/stare-sulla-difensiva-non-vi-aiutera.html' title='Stare sulla difensiva non vi aiuterà'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-8859414998325081984</id><published>2009-07-09T20:43:00.001+02:00</published><updated>2009-11-30T19:40:46.404+01:00</updated><title type='text'>La legge serve a questo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SlY6lh40HzI/AAAAAAAAAEQ/MZVtzdxRO6I/s1600-h/grafico1.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356533223230021426" src="http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SlY6lh40HzI/AAAAAAAAAEQ/MZVtzdxRO6I/s400/grafico1.gif" style="cursor: pointer; display: block; height: 389px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 563px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;"Con l'introduzione della legge gli aborti sono diminuiti drasticamente" - Marco Pannella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, da 97mila a 140mila circa.. Pannella, sei sicuro di conoscere la matematica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-8859414998325081984?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/8859414998325081984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/la-legge-serve-questo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8859414998325081984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8859414998325081984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/la-legge-serve-questo.html' title='La legge serve a questo'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SlY6lh40HzI/AAAAAAAAAEQ/MZVtzdxRO6I/s72-c/grafico1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-7316385015658654783</id><published>2009-07-03T11:43:00.000+02:00</published><updated>2009-07-03T12:25:56.630+02:00</updated><title type='text'>I Bambini malformati vivrebbero una vita di merda? SBAGLIATO!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sk3TQOD511I/AAAAAAAAAEI/xixeMMLUXfw/s1600-h/5415_122063989201_104416944201_2968277_2995250_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 245px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sk3TQOD511I/AAAAAAAAAEI/xixeMMLUXfw/s320/5415_122063989201_104416944201_2968277_2995250_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354167807619225426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Navigando ho trovato questo link.. Leggetelo, perchè il protagonista è un grande e ha tutto il mio rispetto..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"Quando Nick Vujicic è nato, senza braccia né gambe, persino i suoi genitori facevano fatica a guardarlo. Suo padre uscì dalla sua stanza di ospedale per vomitare, mentre sua madre evitò di prenderlo in braccio fino all'età di quattro mesi. Ma nonostante ciò, nonostante il pesante handicap di vivere per tutta la vita senza gli arti superiori e inferiori, Nick, ora 26enne, di Melbourne, in Australia, è felice.&lt;br /&gt;Il tabloid britannico "The Sun" ha raccontato la sua storia, pubblicando anche le sue foto, mentre nuota, gioca a golf e ride e scherza con una sua 'collega', la bionda Bethany Hamilton, anch'essa menomata (non ha un braccio) ma non dalla nascita, bensì per colpa di uno squalo.&lt;br /&gt;Nonostante il suo corpo consista quasi esclusivamente del torso, Nick ha anche un piccolo piede alla fine del fianco sinistro, che gli dà una mano fondamentale nella vita di tutti i giorni: il 26enne lo usa per scrivere, per prendere oggetti, per fare quasi tutto. "E' il mio joystick, sarei perduto senza di esso", scherza Nick, che ora abita a Los Angeles.&lt;br /&gt;Ma la vita di Nick non è stata sempre felice come ora: "Quando avevo otto anni ero depresso, andai da mia madre piangendo e le dissi che volevo morire, che volevo uccidermi", racconta Nick. "Odiavo Dio perché mi aveva fatto questo ed ero terrorizzato all'idea che un giorno i miei genitori non ci sarebbero stati più. Ora è tutto diverso". (02/07/2009)"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=64243&amp;amp;sez=LEALTRE" onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span&gt;http://www.gazzettino.it/a&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;span&gt;rticolo.php?id=64243&amp;amp;sez=L&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;EALTRE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gente che mi viene a dire "eh, i bambini malformati vivrebbero una vita di merda, è giusto abortirli e scegliere per loro..". Complimenti.. Stroncate vite, assassini che non siete altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-7316385015658654783?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/7316385015658654783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/i-bambini-malformati-vivrebbero-una.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7316385015658654783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7316385015658654783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/i-bambini-malformati-vivrebbero-una.html' title='I Bambini malformati vivrebbero una vita di merda? SBAGLIATO!'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/Sk3TQOD511I/AAAAAAAAAEI/xixeMMLUXfw/s72-c/5415_122063989201_104416944201_2968277_2995250_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4686778158991600075</id><published>2009-07-02T22:29:00.000+02:00</published><updated>2009-07-02T22:36:00.631+02:00</updated><title type='text'>Obama, l'Aborto e le ipocrisie..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco un &lt;a href="http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/pandolfi/obama_laborto_e_le_ipocrisie"&gt;link&lt;/a&gt; interessante..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco l'articolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Barack Obama ha detto: 'L'aborto è una decisione che spacca il cuore a ogni donna'.Non sopporto l'ipocrisia e scrivo: non è vero. Non è vero che l'aborto spacca il cuore a ogni donna. Ciò che ha detto il presidente degli Stati Uniti è (almeno nella meta dei casi, e sto basso) una fesseria. Un anno fa intervistai un medico abortista da sempre in Italia. Mi disse: per una donna abortire è diventato quasi come togliersi un callo. Ha esagerato? Temo di no.Su questo argomento si va avanti a forza di ipcocrisie. In Italia la legge sull'aborto si chiama anche 'per la tutela della maternità' ed è una presa in giro. In teoria una donna può abortire nei primi tre mesi di vita (sì, io la chiamo vita) del bambino raggomitolato nel suo ventre, se dimostra che la gravidanza potrebbe avere conseguenze fisiche o psicologiche per lei gravi. Ma come si dimostrano certe cose? Impossibile. La pratica qual è, allora? Che se una donna (e il suo marito, o il suo compagno, o il suo partner occasionale) in quel momento non vuole il bebè (perchè non ha soldi, perchè deve fare carriera, perchè ha programmato una vacanza avventurosa in India) va ad abortire.In Svezia siamo andati anche oltre, ma in fondo (diciamoci le cose come stanno) qualcosa del genere succede già anche da noi in Italia: in Svezia, dicevo, una donna che aveva già due bambine ed è rimasta ancora incinta, quando ha scoperto che anche il terzo bebè era femmina ha deciso di abortire. Voleva il maschio. Questo è aborto selettivo, Avanti di questo passo, presto si scoprirà se un bambino sarà biondo o moro e noi potremo decidere: biondo mi va bene, moro no. Di seguito vi riporto l'illuminante articolo su quanto è successo in Svezia, pubblicato dal sito &lt;a href="http://www.blogger.com/www.ilsussidiario.net"&gt;www.ilsussidiario.net&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Feto abortito perché femmina.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Siamo nella Cina comunista? No, nella democraticissima Svezia.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Le autorità sanitarie del Paese scandinavo hanno stabilito la piena legalità dell’aborto selettivo basato sul genere.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;È accaduto, infatti, che una donna del sud della Svezia, già madre di due figlie, si sia sottoposta ad amiocentesi per verificare il sesso del nascituro. Delusa per non poter avere il maschietto che tanto desiderava, la donna ha chiesto ai medici dell’Ospedale Mälaren di poter interrompere la gravidanza.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;La direzione sanitaria di quella struttura ospedaliera ha investito della questione la Commissione Nazionale della Salute e del Welfare (Socialstyrelsen) chiedendo precise disposizioni circa la possibilità di praticare l’aborto selettivo basato sul genere, in assenza di reali ed evidenti ragioni di carattere medico.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;La Commissione si è pronunciata nel senso che una simile richiesta non potesse essere rifiutata, giacché l’aborto fino alla diciottesima settimana resta nell’ordinamento giuridico svedese un diritto inalienabile della donna, anche se motivato sulla base della scelta personale del sesso del nascituro.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Questo tipo di aborto selettivo sembra un po’ troppo anche per gli abortisti sfegatati di casa nostra. Ma alle anime belle dei pro-choice nostrani verrebbe spontaneo porre una domanda. Posto che l’aborto – come ribadisce il Socialstyrelsen svedese – è un diritto inalienabile della donna, che differenza fa se il motivo per ricorrere all’interruzione della gravidanza è fondato sul sesso del nascituro, sulla sua disabilità, sulle sue caratteristiche genetiche, o semplicemente sul fatto che la madre non desideri rovinarsi una vacanza programmata al Club Méditerranée a causa di una gravidanza non programmata (episodio reale di cui ho avuto conoscenza per ragioni professionali)?&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ciò che è accaduto in Svezia ha il pregio di togliere il velo di ipocrisia da qualunque argomentazione pelosa intorno all’aborto. Si deve avere il coraggio di dire le cose come stanno ed essere coerenti fino in fondo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Del resto, oggi in Italia, nonostante la petizione di principi della Legge 194, vige una piena applicazione del concetto di autodeterminazione della donna: in realtà nessuno può impedire ad una donna maggiorenne non interdetta di abortire se essa lo vuole, qualunque siano i motivi della sua richiesta.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Anche da noi, in teoria, esiste la possibilità di praticare un aborto selettivo per genere, solo che si preferisce non dirlo. Meglio trovare altre ragioni più presentabili, magari attraverso le maglie sempre più larghe del criterio costituito dal “rischio per la salute psichica della donna”.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;A dispetto delle premesse, la Legge 194 ha introdotto, di fatto, nel nostro ordinamento giuridico un antiprincipio assai grave: il diritto di vita e di morte in capo alla donna nei confronti di un altro essere umano innocente. Nella pratica quotidiana questo “ius vitae ac necis” è assegnato alla madre in maniera totale ed esclusiva, attraverso l'espediente della procedura, che trasforma un delitto in un atto medico pagato dai contribuenti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;In Svezia l’aborto è una “conquista” sociale fin dal 1938. Oggi, stando alle statistiche dello Johnston’s Archive, più del 25% delle gravidanze in quel Paese si concludono con un aborto, percentuale che ha registrato un aumento del 17% a seguito dell’introduzione della cosiddetta pillola del giorno dopo, quella che, secondo i promotori, avrebbe dovuto proprio ridurre il fenomeno dell’aborto.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Del resto, tale fenomeno non è stato arginato neanche dal fatto che in Svezia l'educazione sessuale faccia parte integrante dei programmi scolastici fin dal 1956, e che proprio la Svezia sia considerata la patria del condom. Tutti abbiamo riso quando nel 1992 in quel Paese vennero venduti profilattici con il coniglio Bernie, emblema del campionato europeo di calcio, o quando, più recentemente, l’Organizzazione svedese per l’educazione sessuale (RFSU) ha lanciato un’iniziativa che prevedeva la consegna rapida di preservativi a domicilio per le coppie rimaste senza sul più bello, mediante quattro vetture, recanti l’insegna “Cho-San Express”.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Questo esasperato culto per la contraccezione, (così come la distribuzione gratuita di condom nelle scuole secondarie e superiori ed i programmi avanzati di educazione sessuale), non ha eliminato la piaga dell’AIDS né ridotto il dramma sociale dell’aborto. Ha soltanto dimostrato che il profilattico non è la soluzione.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Vuoi vedere che anche su questo punto aveva davvero ragione quell’oscurantista, retrogrado, antipatico tedesco di Joseph Ratzinger?&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;(Gianfranco Amato - Presidente dell'Associazione "Scienza e Vita" di Grosseto)"&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Non la facevo così schifosa la Svezia.. E dire che l'ho portata in tesina in terza media.. Che robe..&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4686778158991600075?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4686778158991600075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/obama-laborto-e-le-ipocrisie.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4686778158991600075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4686778158991600075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/obama-laborto-e-le-ipocrisie.html' title='Obama, l&apos;Aborto e le ipocrisie..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-5782707583308119277</id><published>2009-07-02T22:18:00.002+02:00</published><updated>2009-11-30T19:40:59.061+01:00</updated><title type='text'>Orrore puro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ORRORE ORRORE ORRORE ORRORE FERMIAMO QUESTO ORRORE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 130%;"&gt;&lt;a href="http://abortionno.org/" style="font-weight: bold;"&gt;Attenzione: Video non adatto ai deboli di stomaco&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-5782707583308119277?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/5782707583308119277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/orrore-orrore-orrore-orrore-fermiamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5782707583308119277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5782707583308119277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/orrore-orrore-orrore-orrore-fermiamo.html' title='Orrore puro'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-7668221668234057125</id><published>2009-07-01T21:03:00.000+02:00</published><updated>2009-07-01T21:09:50.132+02:00</updated><title type='text'>Nemmeno la legge vien più rispettata..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quanto io sia contrario alla legge sull'aborto in vigore qua in Italia (legale abortire entro tre mesi), e per quanto un sacco di persone lo siano come me, c'è anche chi non la rispetta: mi giungono voci che in molti ospedali venissero (e forse tutt'ora vengono, chi lo sa..) compiuti aborti oltre i tre mesi stabiliti dalla legge.. Che vergogna..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto sempre omicidio è, che si resti entro i limiti o no..&lt;br /&gt;Della serie: oltre al fondo si può sempre scavare per andare ancora più in basso -.-'&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-7668221668234057125?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/7668221668234057125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/nemmeno-la-legge-vien-piu-rispettata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7668221668234057125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/7668221668234057125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/07/nemmeno-la-legge-vien-piu-rispettata.html' title='Nemmeno la legge vien più rispettata..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-8892845385974529311</id><published>2009-06-30T13:01:00.000+02:00</published><updated>2009-06-30T13:02:08.301+02:00</updated><title type='text'>Sfida Agli abortisti..</title><content type='html'>"Trovatemi una situazione in cui mi costringete a dire "io abortirei..". E io vi ribatterò spiegandovi come agirei io e trovandovi una soluzione alternativa e che sicuramente rispetta le libertà altrui, cosa che l'aborto non fa."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la sfida è aperta gente..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-8892845385974529311?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/8892845385974529311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/06/sfida-agli-abortisti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8892845385974529311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8892845385974529311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/06/sfida-agli-abortisti.html' title='Sfida Agli abortisti..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-5825421184107348546</id><published>2009-06-22T14:22:00.000+02:00</published><updated>2009-06-26T03:04:47.387+02:00</updated><title type='text'>Vecchio commento, gran significato.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pulendo il pc ho trovato questo vecchio commento, l'ho riletto, mi è piaciuto e dunque lo posto :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ciao! è impossibile liberarsi di me quindi devo dire la mia anche sulla vostra discussione di ieri sera.&lt;br /&gt;Punto primo: vi chiedo di non girare le cose, sembra di essere in un mondo alla rovescia! Vi rendete o no conto che scambiate l'altruismo con il più cieco e materiale egoismo??? Dite che fareste quasi un piacere a non far nascere un figlio in mancanza di beni materiali o di intenzione di procreare? Semmai fate un piacere a voi stessi che non avete voglia di prendervi le vostre responsabilità e magari di spaccarvi un po' la schiena e le vostre manine LAVORANDO... Sapete cosa vuol dire lavorare? Io l'ho visto coi miei occhi, nella mia famiglia... Avete presente partire sottozero, entrambi i genitori senza lavoro, problemi di ogni tipo, compresi di salute? Bene, questa era la mia situazione più o meno nove anni fa. Sapete cosa ha fatto mio papà? Ha lavorato giorno e notte, i lavori più umilianti, sottopagato, sfruttato, preso addirittura in giro dalla nostra famiglia perchè si sacrificava per me e mia madre. Sapete cos'è diventato ora? Da zero è riuscito a farsi un lavoro in proprio, senza farsi alcun debito, collaborando con altre persone trattandole alla pari non come un imprenditore con i suoi dipendenti. Lui ha dato a tutti quelli che lavorano con lui i mezzi per diventare anch'essi piccoli imprenditori, rinunciando a parte del suo stipendio e pagando gli affitti dei loro capannoni. Allora, dite ancora che è impossibile in questa società lavorare? Beh se è così o mio papà è un genio o esiste veramente un modo per avere un buon lavoro partendo da zero ed essendo disprezzato da tutti, persino dai famigliari!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punto secondo: lasciate il vostro pessimismo a persone che l'hanno sfruttato un po' meglio cm Leopardi o Schopenhauer e cominciate a vedere le cose per come sono e non per come deterioreranno. Se volete migliorare le vostre vite non dovete far altro che alzarvi da quella sedia, capito? Non ci vuole niente.. i sogni si avverano solo per chi ha coraggio e voglia di fare qualcosa. Siete in questo mondo solo per criticarlo mentre va allo sfascio? Io no! Ho progetti ben più importanti :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punto terzo: la smettete di tirare in ballo le leggi? Avete di fronte a voi una che la cara Costituzione la cambierebbe da cima a fondo :-) Codice civile, penale... chi se ne frega! Sono stati fatti da esseri umani quindi sono contestabili e correggibili in ogni loro punto... Ci mancherebbe che io mi sottomettessi ad una legge che mi obbliga ad abortire! Col cavolo! Ma cos'è, una dittatura? Io non ci sto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punto quarto: la vita non è tale solo quando si è in salute, è inutile che mi facciate citazioni erudite di pessimisti e psicopatici vari, che per me possono essere anche i più grandi premi nobel del mondo ma se dicono 'ste fesserie possono anche tornarsene a casa! Vorreste dire che la vita se ci sono patologie, sindromi, menomazioni e deficienze di ogni tipo non è degna di essere vissuta? Beh avete toppato alla grande. Ricordiamo alla gentile clientela che un certo Adolf Hitler predicava ed attuava l'epurazione della specie togliendo individui menomati e quindi sgraditi... Sapete perchè non li volete i bimbi malati? Perchè non avete tempo da perdere, perchè non volete soffrire, perchè non avete abbastanza cuore per occuparvi di loro! E io vi dico: visto che non siete idonei come genitori, date la vostra prole in adozione! Famiglie e centri specializzati sapranno dare e fare il doppio di quello che riuscireste voi... Non preoccupatevi, c'è una soluzione per tutto e guarda caso con la mia "astuta trovata" non si uccide nessuno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punto quinto: siete a favore della pena di morte? Immagino di no... immagino che voi diciate cose del tipo "l'uomo non può uccidere un omicida perchè si macchia dello stesso crimine" oppure "uno stato non può togliere la vita ai propri cittadini" etc.. beh quindi la vostra proverbiale coerenza dove cazzo va a finire quando infliggete la pena di morte ad un bambino INNOCENTE? Scommetto pure che avete tanta pietà e pena per gli animali che vengono seviaziati e uccisi dalle persone... la vita di un animale vale forse di più di quella di un essere umano? Secondo la vostra visione distorta, relativista e materialista potrebbe anche darsi, secondo la mia visione UMANA, no."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELISA&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-5825421184107348546?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/5825421184107348546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/06/vecchio-commento-gran-significato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5825421184107348546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5825421184107348546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/06/vecchio-commento-gran-significato.html' title='Vecchio commento, gran significato.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6710116653326586181</id><published>2009-06-09T18:23:00.000+02:00</published><updated>2009-06-23T12:47:20.646+02:00</updated><title type='text'>Adotta un cervello.. Potrebbe servirti.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.radiomamma.it/userfiles/image/adozione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 171px; height: 167px;" src="http://www.radiomamma.it/userfiles/image/adozione.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certa gente probabilmente non sa che significano le parole protezione, adozione, sacrificio, buonsenso, vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma alla fine chi sono io per parlare? Sono solo un "buonpensante che non saprà mai che significa l'aborto perchè sono un uomo, e non una donna".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna non sono stupido come certe donne. E ringrazio per essere quello che sono, e per credere in ciò che credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio blog è inutile? Non credo. La gente per fortuna cambia idea. E se una persona è intelligente certe cose non ci mette molto a capirle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora sono leggermente rallegrato dal fatto che molta gente con cui ho discusso afferma di essere a favore dell'aborto, ma sostiene che personalmente non ne ricorrebbe mai, e terrebbe il bambino. Se tutti fossero così.. Se la gente imparasse a sacrificarsi per il prossimo.. Se la gente che non ce la fa economicamente si svegliasse e capisse che esiste l'adozione e che non si ha alcun diritto per decidere al posto di un bambino che non è ancora in grado di decidere..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che dico, l'utero è vostro e ve lo gestite voi, vero? E ciò che c'è dentro è vostro? L'avete comprato? Quello che voi chiamate "ammasso di cellule" è lì per farvi del male? Anche se si è creato lì per mano di una persona che ha voluto farvi del male? Ne siete sicure?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensateci. Dopo aver dato la morte, non si torna indietro.&lt;br /&gt;Donna avvisata, mezza salvata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah già, leggetevi le cose scritte su questo sito.. sono molto interessanti. E VERE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------&gt; &lt;a style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.terrasantalibera.org/Aborto-Implicazioni=Falconi-DeParvulis.htm"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6710116653326586181?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6710116653326586181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/06/adotta-un-cervello-potrebbe-servirti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6710116653326586181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6710116653326586181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/06/adotta-un-cervello-potrebbe-servirti.html' title='Adotta un cervello.. Potrebbe servirti.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-1962574666027041758</id><published>2009-05-24T13:32:00.000+02:00</published><updated>2009-06-23T12:29:12.128+02:00</updated><title type='text'>L'incoerenza è arrivata anche da noi.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scrivo questo post per chiarire a tutti come la penso.&lt;br /&gt;Chi abortisce, per me, è un'assassina, punto. Non ci sono scuse, non ci sono attenuanti, non ci sono casi particolari, non esiste il diritto di scelta se la propria scelta invade la libertà altrui. Mi dispiace, ma chi mi dà dell'insensibile, chi mi dice che io non rispetto la libertà altrui, chi mi dice che sono un deficiente a pensarla così può anche stare zitto, si risparmia del fiato, perchè le cose che mi dice non mi sfiorano minimamente.&lt;br /&gt;Io non mi voglio intromettere e ficcare il naso sugli affari della gente. Le persone sono libere di fare ciò che vogliono, ma io sono libero di giudicarle. Ed è inutile che poi mi arrivino commenti che dicono "non capisci un cazzo", "che ne vuoi sapere tu", "tu non sei donna non ti devi permettere e non puoi capire".. Perchè non è necessario essere donna per capire ciò che è giusto o ciò che è sbagliato. E chi mi scrive così è il primo (anzi la prima) a non aver capito un cazzo.&lt;br /&gt;Perchè ci si limita ad accusare chi non ha fatto nulla? Una bambina viene stuprata dal patrigno, resta incinta, i medici la fanno abortire e il vescovo del luogo scomunica i due medici. Che persona orribile il vescovo vero? che gesto innammissibile vero? No il patrigno che ha abusato di una povera innocente, no i medici che l'hanno fatta abortire uccidendo un povero essere umano innocente senza nemmeno spiegarle come stava la situazione. No. Il peggio è il vescovo, vero?&lt;br /&gt;E poi mi ritrovo a parlare con dei CRISTIANI (ecco, sentite questa) che si definiscono rispettosi della legge di Dio e mi vengono a dire che l'aborto è giusto, perchè se la loro morosa viene stuprata da un negro di merda (parole loro, eh, che bei cristiani) e resta incinta, loro non vogliono diventare padri di un pezzo di merda. Ecco come viene ora definito un povero bambino innocente, che colpe non ne ha, e che ha tutta una vita davanti a sè. Un pezzo di merda. Io mi vergogno per ciò che ha detto una persona che come me si definisce cristiana (perchè se davvero la pensa così cristiana non lo è proprio).&lt;br /&gt;L'incoerenza è arrivata anche da noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brizz mi ha raccontato di una ragazza, che è stata malmenata qua a Rovigo da dei delinquenti (codardi pezzi di merda infami che meriterebbero nient'altro che anni e anni di sevizie, torture e pestaggi di tutti i tipi). La ragazza è incinta, all'ottavo mese. E ora i medici le han detto che se continua la gravidanza, a causa delle percosse subite, probabilmente lei non ce la farà. Abortire o no? A lei la scelta. Qua mi dispiace, ma non giudico. Anche se so cosa farei.&lt;br /&gt;Non mi resta che dire: come al solito chi ci rimette sono gli innocenti, e in questa storia ce ne sono due. Speriamo in bene per loro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-1962574666027041758?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/1962574666027041758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/05/lincoerenza-e-arrivata-anche-da-noi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1962574666027041758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1962574666027041758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/05/lincoerenza-e-arrivata-anche-da-noi.html' title='L&apos;incoerenza è arrivata anche da noi.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-8833593426206551810</id><published>2009-05-09T17:21:00.000+02:00</published><updated>2009-06-24T02:19:46.092+02:00</updated><title type='text'>Informatevi, Gente.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgWf09C5eDI/AAAAAAAAADc/pLehdFir7RU/s1600-h/a08_aborto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 173px; float: left; height: 200px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333845065778952242" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgWf09C5eDI/AAAAAAAAADc/pLehdFir7RU/s320/a08_aborto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Mi sembra chiaro come la luce del giorno che l'aborto è un crimine." (MAHATMA GANDHI) &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gente informatevi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.sandrodiremigio.com/blog/aborto_embrione_ivg_omicidio.htm"&gt;-----&gt; Link Interessante &lt;----- &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-8833593426206551810?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/8833593426206551810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/05/informatevi-gente.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8833593426206551810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/8833593426206551810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/05/informatevi-gente.html' title='Informatevi, Gente.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgWf09C5eDI/AAAAAAAAADc/pLehdFir7RU/s72-c/a08_aborto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-2750419304919747753</id><published>2009-05-06T21:31:00.000+02:00</published><updated>2009-06-23T12:30:20.261+02:00</updated><title type='text'>Cari abortisti, guardate qua.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgXFmmdQk4I/AAAAAAAAADs/FrLFUBhmLac/s1600-h/warningL.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 189px; float: left; height: 189px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333886600639189890" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgXFmmdQk4I/AAAAAAAAADs/FrLFUBhmLac/s320/warningL.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgXFXH-UZyI/AAAAAAAAADk/GxgfDPerYIE/s1600-h/warningL.bmp"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;ATTENZIONE: QUESTO POST CONTIENE IMMAGINI FORTI E SOPRATTUTTO VERE. SCONSIGLIATA LA VISIONE AI DEBOLI DI STOMACO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo post è dedicato a tutti gli abortisti che considerano un feto non ancora giunto ai 3 mesi di vita un ammasso di cellule. Vi dò il link da dove ho preso le immagini, è molto interessante.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sandrodiremigio.com/blog/aborto_foto.htm"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per farvi capire che cosa viene tolto dall'utero.. Anzi è meglio dire CHI viene tolto dall'utero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgHmqgGDGiI/AAAAAAAAAC0/bExs8M_M-7g/s1600-h/c02_10w_aspirazione_aborto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 200px; display: block; height: 157px; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332797051627575842" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgHmqgGDGiI/AAAAAAAAAC0/bExs8M_M-7g/s320/c02_10w_aspirazione_aborto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ciò che rimane di aborti provocati mediante aspirazione a 2 mesi e 1 settimana di gravidanza (2 mesi e mezzo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgHm6GtMdMI/AAAAAAAAAC8/huB6bTPnZ-Q/s1600-h/c03_10w_ferri_aborto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 151px; display: block; height: 200px; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332797319690351810" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgHm6GtMdMI/AAAAAAAAAC8/huB6bTPnZ-Q/s320/c03_10w_ferri_aborto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo due mesi e due settimane con i ferri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgHnLMydoFI/AAAAAAAAADE/sUXV_i3Wn60/s1600-h/c07_13w_aborto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 172px; display: block; height: 200px; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332797613380837458" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgHnLMydoFI/AAAAAAAAADE/sUXV_i3Wn60/s320/c07_13w_aborto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo tre mesi e una settimana (quindi solo sette giorni dopo i termini dell'attuale legge italiana)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgHnakpTz9I/AAAAAAAAADM/sj5NBj9fGiM/s1600-h/c08_18w_saline_aborto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 200px; display: block; height: 119px; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332797877482934226" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgHnakpTz9I/AAAAAAAAADM/sj5NBj9fGiM/s320/c08_18w_saline_aborto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 4 mesi e 2 settimane con iniezione salina nella cavità amniotica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgHnleX0dNI/AAAAAAAAADU/EcUcloYVU8g/s1600-h/c15_18-24w_aborto.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 200px; display: block; height: 133px; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332798064777524434" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgHnleX0dNI/AAAAAAAAADU/EcUcloYVU8g/s320/c15_18-24w_aborto.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clinica abortista canadese.. ecco dopo una bella giornata di onesto lavoro.. Sapete cosa farei a quei medici? meglio che stia zitto..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari abortisti.. che mi dite ora?&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-2750419304919747753?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/2750419304919747753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/05/cari-abortisti-guardate-qua.html#comment-form' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2750419304919747753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/2750419304919747753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/05/cari-abortisti-guardate-qua.html' title='Cari abortisti, guardate qua.'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SgXFmmdQk4I/AAAAAAAAADs/FrLFUBhmLac/s72-c/warningL.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-1201917707014994775</id><published>2009-05-05T13:44:00.000+02:00</published><updated>2009-06-23T12:32:55.459+02:00</updated><title type='text'>I 15 ARGOMENTI USATI DAGLI ABORTISTI PER GIUSTIFICARE L'ABORTO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Norman L. Geisler&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nessuno conosce quando comincia la vita umana&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nessuno conosce quando comincia la vita umana, essa potrebbe cominciare anche all'atto del concepimento. E se essa comincia all'atto del concepimento l'aborto è un omicidio. Possiamo giustificare l'assassinio di qualcosa che potrebbe essere umano? L'incertezza non ci autorizza ad uccidere dei feti. Non possiamo uccidere dei feti anche se non siamo sicuri che si tratta di esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente sappiamo che la vita comincia all'atto del concepimento. Lo spermatozoo con 23 cromosomi non è un essere umano come non lo è l'ovulo femminile con i suoi 23 cromosomi, ma quando essi si uniscono formano 46 cromosomi ed è il risultato di un essere umano. Questo è un fatto scientifico. Geneticamente questo ovulo fertilizzato è un essere umano con le sue caratteristiche e la sua identità. Da questo punto è solo questione di crescita, non di genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La madre ha il diritto di controllare il suo corpo&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bambino non è una parte del corpo della madre. E' un essere umano individuale, con un suo corpo separato. La madre alimenta il suo bambino mentre è nel suo grembo e questo non le da diritto di decidere per la sua vita o per la sua morte. Come la madre ha il dovere di provvedere all'alimentazione del proprio figlio dopo la nascita, altrimenti sarebbe colpevole di omicidio per fame, allo stesso modo non ha diritto di troncare la vita del proprio figlio prima di nascere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se il nascituro fosse parte del corpo della madre, ella non avrebbe il diritto di fare ciò che vuole con il suo corpo, non avrebbe il diritto di mutilarsi tagliandosi una mano o un piede. Ella non ha neanche il diritto di togliersi la vita mediante il suicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un nascituro non è realmente umano finché non è nato&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un bambino non è umano prima della nascita, quando lo è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente non è un minerale o un vegetale. Le mucche danno vita alle mucche e le cavalle ai cavalli. Nessuno ha difficoltà nell'identificare un cane nascituro come un cane o un maiale nascituro come un maiale. Perché si dovrebbe porre la questione per i nascituri umani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nascituri umani sono identificati umani per il cambiamento di luogo? Cioè che dall'utero materno passano alle braccia materne? La differenza tra i bambini che sono nati e quelli che non sono ancora nati non è la loro natura, ma il luogo (essere nell'utero ed esserne fuori) e la loro misura. Certamente delle caratteristiche accidentali o circostanziali come quelle relative al luogo e alla misura, non determinano se un essere è umano o meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I bambini non sono esseri personali coscienti&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo questa obiezione uno deve essere cosciente per essere umano. Ma se la coscienza determina l'umanità, allora gli adulti che dormono non sono umani. Inoltre, se la coscienza determina l'umanità, allora quelli che cadono in coma perdono la loro umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La logica conclusione di questo discorso sarebbe che uccidere esseri senza coscienza non sarebbe commettere omicidio, allora tutti gli assassini dovrebbero semplicemente far perdere la coscienza alle loro vittime prima di ucciderle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, i bambini sono coscienti prima di nascere. Un mese e mezzo dopo il concepimento, essi hanno le proprie onde cerebrali che poi manterranno per tutta la vita. L'essenza di queste onde è considerata un segno della morte, perché allora la loro presenza non è considerata un segno della vita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso i tre mesi reagiscono agli stimoli e possono avere coscienza di un senso di oppressione, di dolore e di gioia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coscienza di sé (non la consapevolezza) distingue l'uomo dagli animali, anche da quelli di grado superiore. Tuttavia la coscienza di sé non si manifesta finché un bambino non arriva ad un anno e mezzo circa. Così, secondo la logica degli abortisti, si può giustificare l'aborto prima di quel periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ogni bambino ha diritto a una vita piena&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali sono i criteri per stabilire se una vita è piena o meno e chi può stabilire questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo genere di ragionamento si è spinto talmente oltre che alcuni giudici hanno condannato dei genitori per aver messo alla luce bambini sapendo che erano deformati in base ai test prenatali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ragionamento potrebbe far credere che è possibile rinviare la nascita di un figlio a migliori circostanze, per cui lo si può uccidere ora. Non è così. Togliere la vita a questo nascituro significa togliere l'unica possibilità, che questo essere ha, di venire al mondo. Egli non avrà alcuna altra circostanza migliore per venire alla vita. Perciò la scelta non è fra una vita deforme e una sana, la vita è una solo e non c'è scelta. Ognuno ha diritto alla vita che egli ha, non tenere conto di questo significa attentare all'unica possibilità di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche secondo questa logica, si dovrebbe poi uccidere tutti gli esseri umani deformi, anche al di fuori dell'utero materno (cosa che alcune menti diaboliche, in parte, hanno messo in atto nel corso della storia). Così questa logica abortista condurrebbe all'infanticidio e all'eutanasia, ed alcuni abortisti ammettono che queste due possibilità discendono dalla stessa logica. Secondo questi ultimi è più giustificabile togliere la vita a chi è deforme che togliere la vita a chi potrebbe esserlo secondo test prenatali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' meglio abortire che esporre un figlio a maltrattamento&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo ciò il non abortire figli indesiderati conduce al maltrattamento. Statisticamente è l'opposto. I casi di figli malmenati sono aumentati con l'aumentare degli aborti. Apparentemente il disprezzo per la vita umana, riflesso nell'accettazione dell'aborto, si estende dalla fase prenatale a quella post natale. Erroneamente questa obiezione fa ritenere che l'aborto non è un grande maltrattamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente l'aborto è il peggiore maltrattamento che può essere inflitto ad un essere umano: porta la morte. Per impedire che il bambino subisca maltrattamenti gli infliggono un maltrattamento peggiore. Questo è semplicemente grottesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, se si può uccidere il nascituro per evitare potenziali oltraggi, perché non uccidere il già nato che viene attualmente malmenato? I milioni di bambini che vivono nella denutrizione si possono togliere di mezzo tranquillamente secondo questa logica. In altre parole, se noi proteggiamo il nato che viene maltrattato, quanto più dovremmo proteggere il nascituro che è ancor più indifeso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noi dobbiamo fermare la sovrappopolazione o moriremo tutti di fame&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'alternativa fra l'aborto e la sovrappopolazione è falsa. Ci sono altre alternative. Il controllo della nascite può limitare la sovrappopolazione senza omicidi e questo si può fare con la prevenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non possiamo legiferare sulla moralità&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fosse così dovremmo sbarazzarci delle legislazioni che si basano sulla moralità. Dovremmo cominciare ad eliminare le proibizioni riguardo all'assassinio, alla crudeltà, al maltrattamento dei bambini, all'incesto ed a tutti quei casi in cui la morale è la base dalla formazione delle leggi applicate. Dovremmo eliminare anche le leggi antischiaviste e tutte le altre leggi sui diritti civili. Anche queste leggi riguardano il comportamento morale della persona. Questo sarebbe chiaramente sbagliato e pochi abortisti suggerirebbero di abolirle. Ma se è così, perché non dovremmo avere delle leggi per proteggere i diritti morali del nascituro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, le attuali leggi che permettono l'aborto su richiesta, sono di natura morale, perché in effetti affermano che togliere la vita a un essere umano, non ancora nato, è moralmente giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' impossibile evitare di legiferare secondo i criteri della moralità. Al fine di avere una buona legislazione bisogna incorporare nelle leggi ciò che è moralmente giusto. Per questo, è assolutamente ingiusto di togliere ad un essere umano innocente il suo diritto alla vita. Perché il diritto alla vita è il diritto dei diritti. Senza vita non c'è alcun diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I bambini mentalmente ritardati non dovrebbero essere fatti nascere&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' interessante notare che nessuna organizzazione di genitori con figli mentalmente ritardati ha mai sostenuto l'aborto. Tutte le famiglie che io ho conosciuto, sono affezionate ai loro figli mongoloidi perché mostrano un amore schietto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bambini mentalmente ritardati sono umani, ucciderli equivale a commettere omicidio. A maggior ragione, non si deve uccidere quelli che non sono ancora nati perché sono ancora più indifesi. La logica con cui gli abortisti giustificano l'aborto terapeutico, sarebbe valida anche per l'infanticidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché una donna violentata dovrebbe essere forzata a portare un figlio indesiderato?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violenza carnale è una delle cose più indegne che una persona possa subire. Bisogna avere grande compassione per le vittime, tuttavia bisogna tenere presente alcune cose: primo, non c'è alcun modo di disfare il fatto, ricorrere all'aborto non significa cancellare l'oltraggio; secondo, non viene fatta giustizia punendo la creatura che nasce. Due errori non fanno una verità. La colpa di ricorrere all'omicidio (aborto) non aiuterà la madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violenza subita non è un crimine per la vittima, ma uccidere un innocente è un crimine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene raramente le vittime di ratto danno alla luce dei figli, quei pochi bambini che vengono concepiti hanno tutto il diritto di vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non è stato benedetto ascoltando la musica gospel della famosa cantante di colore Ethel Waters? Sua madre fu una vittima di ratto, all'età di tredici anni. Forse che ella doveva abortire e non far nascere Ethel? Perché punire un frutto innocente anche se frutto di episodio di violenza carnale? Bisogna colpire il colpevole della violenza, il violentatore e non la più innocente creatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gli aborti vengono svolti comunque, meglio allora legalizzarli&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremmo legalizzare il ratto e la violenza dei pedofili sui bambini solo perché esistono delle persone che commettono queste atrocità? Dovremmo legalizzare l'incesto e la crudeltà solo perché esistono delle persone che li commettono? Legalizzare delle cose malvagie non le rende moralmente giuste. Legalizzare un'attività illecita non ne frena necessariamente l'abuso, anzi qualche volta lo favorisce. Questo è attualmente il caso degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altro canto, cambiare le leggi può aiutare a cambiare l'attitudine verso un certo illecito, come hanno dimostrato le leggi abolizionisti della schiavitù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le leggi in sé non possono forzare le persone ad essere buone, ma rafforzare le buone leggi può aiutare a frenare le persone nel fare il male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Legalizzare l'aborto salverà la vita delle madri in quanto renderà gli aborti più sicuri&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le statistiche dicono che la maggior parte degli aborti avvengono ancora al di fuori degli ospedali. La Corte Suprema degli USA ha decisamente bocciato progetti di legge che erano atti ad assicurare un minimo di igiene nelle fabbriche dell'aborto. Così, se un carro bestiame si parcheggiasse in strada mettendo su un cartello con scritto: "qui si operano aborti", il governo non soltanto non impedirebbe l'operazione, ma non insisterebbe neanche che gli abortisti sterilizzassero i loro strumenti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, la legalizzazione dell'aborto in USA, non ha salvato vite, ma ha fatto perdere vite: 16 milioni nei primi dodici anni dal momento dell'approvazione da parte della Corte Suprema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se il governo sarebbe in grado di garantire migliori condizioni igieniche per effettuare l'aborto, significherebbe semplicemente assicurare l'igiene nell'omicidio. Sapere che si è trattato di un uccisione pulita è una ben magra consolazione per la vittima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non dobbiamo proiettare la nostra moralità sugli altri&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se è così, chi sono gli abortisti che proiettano la loro moralità su chi non è ancora nato? E come se essi dicessero ai non ancora nati: "Il mio credo morale è che voi non dovete vivere". Questa non è una proiezione di moralità, ma una proiezione di immoralità. Infatti, noi dobbiamo influenzare con la nostra moralità i convincimenti degli abortisti. Se non lo fanno quelli che sono capaci di influenzare con la giusta moralità per proteggere le vite innocenti, chi lo farà mai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proiettare le nostre giuste convinzioni morali sugli altri non è sbagliato, è sbagliato distruggere i diritti morali degli altri. L'aborto distrugge il diritto morale alla vita che hanno gli innocenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'aborto è la soluzione per le gravidanze indesiderate&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una soluzione migliore è l'adozione. E' difficile affidare un bambina agli altri, ma è meglio che ucciderlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La madre che ha abortito è spesso depressa, sia quando arriva il tempo che avrebbe dovuto partorire che in seguito a rimorsi di coscienza ed altro. Questa depressione talvolta ricorre per anni ed anni in occasione del compleanno del bambino. qualche volta la depressione è così forte che la madre sfiora il suicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le madri con gravidanze indesiderate hanno di bisogno di incoraggiamenti per trattenere il figlio e non incoraggiamenti per uccidere il figlio. Un metodo efficace è la realizzazione e l'accoglienza in cliniche per consultazioni ed aiuti, non di cliniche per aborti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15) "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nessun bimbo indesiderato dovrebbe mai nascere&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo questa asserzione, ogni concepimento indesiderato dovrebbe automaticamente comportare un figlio indesiderato. Capita però che molte madri cambiano il loro atteggiamento dopo aver superato il trauma iniziale della gravidanza indesiderata. Spesso cambiano il loro atteggiamento anche quando avvertono o vedono con l'ecografia che portano un essere vivente nel loro grembo. Accade anche che molti madri cambiano idea dopo che i loro figli sono nati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la madre non vuole allevare il bimbo, ci sono molte altre famiglie che, non possono avere figli, che sono disposte a riceverli. Nel mondo ci sono più persone che desiderano avere figli di figli che si possono adottare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il solo fatto che non si desidera che qualcuno venga alla vita non ci dà il diritto di ucciderlo. I nostri desideri non debbono intaccare i diritti degli altri, specialmente il diritto di vivere. Davanti a Dio a davanti agli uomini una madre con un figlio sono due persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto voglio raccontarvi di una ragazza che seppe di essere gravida. Era fidanzata, ma il fidanzato non era il padre del bimbo. La sua famiglia era povera, perciò era duro per la famiglia mantenere un'altra bocca da sfamare. La sua famiglia aveva una buona reputazione ed ella non voleva che si spettegolasse. Abortire avrebbe potuto essere una soluzione al suo problema. Ma ella non volle abortire. Partorì un bimbo, un maschietto, e lo chiamò Gesù.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-1201917707014994775?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/1201917707014994775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/05/i-15-argomenti-usati-dagli-abortisti.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1201917707014994775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/1201917707014994775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/05/i-15-argomenti-usati-dagli-abortisti.html' title='I 15 ARGOMENTI USATI DAGLI ABORTISTI PER GIUSTIFICARE L&apos;ABORTO'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4309626008710832714</id><published>2009-04-21T19:07:00.000+02:00</published><updated>2009-06-23T12:36:13.265+02:00</updated><title type='text'>IO HO ABORTITO! E ORA DICO NO!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quella che vi propongo oggi è la toccante testimonianza di Anna, una ragazza che ha abortito durante un periodo difficile della propria vita e poi se ne è pentita.. Leggete e commentate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il 5/12/2005 alle h 13:30 sono entrata accompagnata da mia madre,che piangeva,in un ospedale romano. SI IO HO ABORTITO! Era un momento terribile della mia vita economicamente, psicologicamente( era da poco morto dopo un mese di coma mio padre a cui ero molto legata), affettivamente....&lt;br /&gt;MA NON BASTA! NON BASTA A GIUSTIFICARE! Ricordo quella stanza, con le altre pazienti...nessuna parlava,nessuna sorrideva. Io sono stata ricoverata in ospedale in passato in un reparto di chirurgia generale..e lì c'erano anche pazienti terminali con cancro..eppure parlavano, ogni tanto ridevamo. In quella stanza invece c'era il silenzio assoluto. Perchè non ti ho voluto? Io non ti volevo..e ti ho scoperto dentro di me non come le altre! Avevo delle brutte perdite, pensavo a qualcosa che non andava....la mia ginecologa tutta contenta ha girato il monitor e mi ha detto " salve mamma! "....e quel cuore che batteva e batteva....e tu così piccolo, ma già esistevi! Il papà non c'era,&lt;br /&gt;un ragazzo bellissimo che serviva solo a non farmi pensare al dolore per la morte di mio padre, al crollo conseguente della mia famiglia. Eri "uno sbaglio", o forse no..forse ti avevo cercato..ma poi avevo avuto troppa paura..ero ancora così "figlia di mio padre"....così tanto "figlia"! Mi sono state vicine tante persone, lì per lì ho sentito un senso di " liberazione ".....anche se mentre le Dott.sse "operavano" ho chiesto :"secondo voi stò uccidendo una persona?". " Assolutamente NO! " è stata la risposta. Sono stata l'unica da cui la Dott.ssa responsabile "dopo" è venuta, si è seduta e mio ha chiesto come stavo. Due occhi dolci..... Poi ho iniziato a sognarti EMMANUEL, a pensarti, a sentire il tuo cuore, a rivedere l'immagine sul monitor.....a non avere più pace! E devo dire che chi ha cercato con dolcezza, sensibilità, umanità a ridarmi la pace....sono stati DUE PRETI CATTOLICI! Ebbene si! Giudizi da tutti....ma quei due preti mi hanno riscaldato il cuore!&lt;br /&gt;L'unica cosa che mi hanno detto è stata " ora sai cosa dire a chi conoscerai ed avrà questo dubbio"....si,ora sò cosa dire! Ma come hanno fatto loro....SENZA INVASIONI DI OSPEDALI,SENZA VIOLENZA,SENZA COERCIZIONE.....con dolcezza,con aiuto concreto.....EMMANUEL TI AMO....LA TUA MAMMA!"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4309626008710832714?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4309626008710832714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/04/io-ho-abortito-e-ora-dico-no.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4309626008710832714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4309626008710832714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/04/io-ho-abortito-e-ora-dico-no.html' title='IO HO ABORTITO! E ORA DICO NO!'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-5884422875225039946</id><published>2009-04-08T20:35:00.000+02:00</published><updated>2009-06-23T12:33:11.048+02:00</updated><title type='text'>La Chiesa: un nome, due istituzioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMVO4BhXxI/AAAAAAAAACE/8G4hfaSLxRo/s1600-h/karol_wojtyla_007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMVO4BhXxI/AAAAAAAAACE/8G4hfaSLxRo/s320/karol_wojtyla_007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324122529783176978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi la situazione della chiesa è un po' complicata, e vorrei porre chiarezza su questo argomento. Io distinguo due tipi di chiesa. Una è rappresentata dal clero e  dal Papa, sua santità Joseph Ratzinger (santità mica tanto..), l'altra è tutt'altra cosa. Quest'altra parte è rappresentata dai fedeli. Per fedeli intendo i preti e le persone che si impegnano attivamente per aiutare il prossimo, e che credono nell'amore, quello professato da Gesù Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre la prima parte è tutta apparenza, cerimonie vecchie secoli, abiti sgargianti, scarpe Prada, false beneficienze, caste, lussuria, ricchezza, carisma, la seconda è quella parte che sempre più viene ignorata. E la Chiesa qui, e la Chiesa là, e il Papa odia i preservativi, e il Papa non fa beneficenza, e il Papa e i Cardinali potrebbero sfamare il Congo.. SVEGLIA! Quelle persone NON SONO LA CHIESA! Quelle persone per me sono niente, gente che se ne approfitta del buon nome di Dio e che lo infanga, gente corrotta, gente che pensa di poter fare chissà che! La VERA CHIESA siamo noi fedeli, siamo noi che crediamo in Dio e nell'amore verso il prossimo! Siamo noi che quando qualcuno sta male stiamo male! Papa Wojtyla, il Grande Papa Giovanni Paolo II, il Santo Carol Wojtyla, ha chiesto pubblicamente scusa per tutti i mali della Chiesa, per l'olocausto, per il comportamento sulla questione dei preti pedofili da parte dei cardinali, per lo sfarzo della chiesa. Grandissima persona. Lui era una speranza per un'autorità ecclesiastica migliore. Speranza che purtroppo si è spenta con l'elezione di questo papa, che a quanto pare non è dello stesso avviso del suo predecessore.&lt;br /&gt;Molte persone si sono prodigate per rendere la chiesa migliore, ma purtroppo sono state messe a tacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi per favore, quando criticate la chiesa, pensate anche al fatto che è esistita gente come loro, come Madre Teresa e Carol Wojtyla, e a tutti i fedeli, che già sono delusi da questa istituzione.. Viva la vera Chiesa, viva i fedeli, viva Gesù.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-5884422875225039946?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/5884422875225039946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/04/la-chiesa-un-nome-due-istituzioni.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5884422875225039946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/5884422875225039946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/04/la-chiesa-un-nome-due-istituzioni.html' title='La Chiesa: un nome, due istituzioni'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMVO4BhXxI/AAAAAAAAACE/8G4hfaSLxRo/s72-c/karol_wojtyla_007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-282467388400724312</id><published>2009-04-07T18:49:00.001+02:00</published><updated>2009-06-23T12:33:18.763+02:00</updated><title type='text'>Paese che vai, gente che trovi..</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMV029FdPI/AAAAAAAAACM/x5VFeaokzmo/s1600-h/Burka-a7.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 180px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMV029FdPI/AAAAAAAAACM/x5VFeaokzmo/s320/Burka-a7.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324123182331163890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La tolleranza.. Vocabolo che molta gente conosce, ma che poche persone mettono in pratica.. Spesso la tolleranza ce la insegnano fin da bambini.. Dovrebbe essere una cosa naturale, rispettare ed amare il prossimo tuo come te stesso.. Ma in realtà ciò non avviene. Non avviene qui in Italia, non avviene all'estero. Ma mentre qua in Italia le persone intolleranti son poche, da qualche altra parte la situazione non è così.. Facciamo un esempio: gli stati musulmani. Alt! non pensate che io sia un intollerante religioso.. Ad esempio, io rispetto il loro credo, e sono d'accordo con le moschee, ma fino ad un certo punto (cioè, mi va bene una o due moschee nelle principali città italiane, ma non che crescano come funghi!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicevo.. gli stati musulmani.. Molta gente vien qui in Italia perchè cerca di fuggire da una realtà orribile. Ma la maggior parte viene qui pretendendo chissà cosa.. Ecco che ci sono i musulmani che si piazzano in strada a pregare per protesta, bloccando il traffico e impedendo alla gente onesta di andare a lavorare.. Ecco che ci sono i musulmani che esigono che dalle classi venga tolto il Crocifisso, perchè altrimenti i loro bambini si impressionano.. Ecco che ci sono i musulmani che esigono che il Natale e la Pasqua non vengano festeggiati nelle scuole, perchè non le ritengono delle feste tradizionali, e perchè non vogliono che i loro figli vadano a contatto con un'altra cultura.. Quanto bene vogliono ai loro piccini.. Tanto, tanto, tanto.. Al punto da sgozzare e fare a pezzi la propria figlia perchè innamorata di un ragazzo occidentale..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se tu vai da loro? Ti aspetti delle chiese, dei luoghi di preghiera? Scordateli.. Se chiedi di erigere una chiesa cristiana nella loro terra ti sparano.. Se sei una ragazza e non porti il velo devi stare attenta.. Sapete che è successo ad una mia amica? Qualche anno fa era andata negli Emirati Arabi con la sua famiglia a visitare i luoghi famosi.. Si ritrovò davanti ad una moschea senza velo. Un uomo si avvicinò e la minacciò col coltello.. Per fortuna che intervenne suo padre, il quale è un colosso (non consiglio a nessuno di contraddirlo XD), e risolse la situazione.. Ecco ciò che succede là..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece il minimo che ti può capitare qua è che gente così segua tua morosa e le proponga insistentemente di andare con loro per prendere un caffè.. Il massimo.. Non parliamo degli stupri..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi pretendono, pretendono, pretendono..&lt;br /&gt;Per carità, non penso affatto che tutti siano così, la gente per bene c'è anche tra di loro.. E purtroppo, alla fine chi ci rimette sono sempre le persone oneste.&lt;br /&gt;Io non penso che bisogna rispedirli nel loro paese a pedate, ma piuttosto che una persona che si trasferisce in un altro stato debba conformarsi alle leggi e agli usi di quel posto, e che debbano integrarsi con le persone, non obbligare le persone locali ad abituarsi alle loro regole.. Anche noi dobbiamo tendere la mano, e non tirarla indietro inorriditi, ma non si può certo dire che loro siano da meno..&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-282467388400724312?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/282467388400724312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/04/paese-che-vai-gente-che-trovi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/282467388400724312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/282467388400724312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/04/paese-che-vai-gente-che-trovi.html' title='Paese che vai, gente che trovi..'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMV029FdPI/AAAAAAAAACM/x5VFeaokzmo/s72-c/Burka-a7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-6312648434489352923</id><published>2009-03-18T00:42:00.000+01:00</published><updated>2009-06-23T12:33:53.022+02:00</updated><title type='text'>L'aborto, legalizzazione di un omicidio</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMV8j7oP_I/AAAAAAAAACU/q7gizTCuzDo/s1600-h/bimbo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMV8j7oP_I/AAAAAAAAACU/q7gizTCuzDo/s320/bimbo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324123314663735282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aborto: interruzione prematura di una gravidanza; questa può avvenire per cause naturali, o essere provocata artificialmente (Wikipedia). Aborto: omicidio (Belli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come può una persona prendersela con una delle creature più indifese ed innocenti al mondo? Perchè privarla della vita? Non ne ha forse il diritto? "O mio Dio, sono incinta! Sarà perchè non ho usato il preservativo! Non voglio diventare mamma, ho solo 15 anni, devo divertirmi io, e poi magari finita la gravidanza ingrasso, mi vengono le smagliature! Oddio!! Meglio abortire, tanto è un mio diritto, sono padrona del mio corpo.." VERGOGNA! Potevi pensarci prima! Ti costa tanto portare una creatura indifesa in grembo per 9 mesi? Ti costa tanto fare questo ENORME sacrificio? Se poi non lo vuoi, dallo in adozione, cosa ti costa! Ma che dico, devi divertirti tu, poi col pancione risulterai brutta nella foto scolastica, poi chissà cosa penseranno i tuoi compagni di classe e i tuoi amici.. "Massì dai, meglio liberarsene ora.. Tanto sono ancora entro i tre mesi, una piccola operazioncina e via, magari basta una pillola.. Che bello, è tutto così facile! Poi tutto tornerà come prima! E poi è legale, no? Quindi io non ho colpe, è giusto perchè così dice la legge.." Ma brava, bella persona che sei, ASSASSINA! E se i tuoi avessero fatto così? Non saresti nemmeno nata.. Saresti stata privata della cosa più bella, la vita. Ma cosa serve parlare con te, non sai nemmeno ciò che fai e come avverrà.. Sai come avviene un aborto? Lo sai? beh te lo dico io: ti entrano con una piccola pinzetta dove so io, e gli staccano la testa al povero malcapitato.. Ma che te ne frega a te? Tanto nella tua piccola testolina pensi che ciò che porti in grembo non sia un bambino.. Secondo te è una piccola ed insignificante creatura che non prova nulla e che non riesce a pensare? Sì, brava hai ragione tu.. Certo, è proprio così.. IGNORANTE! Fatti un giro su youtube, guarda un po' di video al riguardo, e nota che il feto tenta di fuggire dalle fredde pinze assassine.. Non ci credi? Vuoi che te li posti io i video? Chiedimelo e sarà fatto, piccola ignorante. Anzi te lo posto, così non ti scomodi a cercarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo è solo un esempio, che ho enfatizzato ed estremizzato a posta per provocare (spero vivamente che al mondo non esista una persona come la ragazzina che ho descritto qui..).. Ci sono molte altre scuse sull'aborto, ma esso non è giustificato in nessun caso, che sia sbadataggine, stupro, casualità: 9 mesi di gravidanza non costano nulla, interromperli costa una vita. Una vita sacra, ancora tutta da vivere, e nessuno, ripeto NESSUNO, ha il diritto di spezzarla. Prima di commentare, guarda il video e rifletti. Guardalo tutto, non fermarti a metà perchè ti fa schifo, ti annoia, ti infastidisce, ti brucia dentro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=i1USZc5zo7Q"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Link al video&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;   (Oppure qua sotto..)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f0835519d4a3a6d7" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v4.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df0835519d4a3a6d7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331183923%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D21799F4E768404F8E9B513FBBCFCD2B99EB864B5.71ABB2578C0C8BBC99859B5DA487B3D6FDC02B80%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df0835519d4a3a6d7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DLiuYdEBAVWDGn0zqJoWzF5pdI4w&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v4.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df0835519d4a3a6d7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331183923%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D21799F4E768404F8E9B513FBBCFCD2B99EB864B5.71ABB2578C0C8BBC99859B5DA487B3D6FDC02B80%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df0835519d4a3a6d7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DLiuYdEBAVWDGn0zqJoWzF5pdI4w&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-6312648434489352923?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=f0835519d4a3a6d7&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/6312648434489352923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/03/gli-orrori-del-mondo-laborto.html#comment-form' title='206 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6312648434489352923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/6312648434489352923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/03/gli-orrori-del-mondo-laborto.html' title='L&apos;aborto, legalizzazione di un omicidio'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMV8j7oP_I/AAAAAAAAACU/q7gizTCuzDo/s72-c/bimbo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>206</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-463792197491941893.post-4029399460592125957</id><published>2009-03-13T00:48:00.000+01:00</published><updated>2009-06-23T12:34:00.335+02:00</updated><title type='text'>Colpevolizziamo il cielo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMZ4wUtP2I/AAAAAAAAACs/mDe80rH_7FY/s1600-h/jesus-and-child.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 250px; height: 207px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMZ4wUtP2I/AAAAAAAAACs/mDe80rH_7FY/s320/jesus-and-child.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324127647317180258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo me Dio esiste.. Eccome se esiste.. E' una delle più grandi certezze della mia vita.. E gli sono eternamente grato per avermi donato una vita così bella, e per avermi dato l'opportunità di stare vicino alle persone che amo. Sono Cristiano Cattolico, non praticante, e mi sono costruito la mia religione, con pregi e (ahimè) difetti. Comunque sono convinto che non ve ne frega nulla, quindi passo al sodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;"&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Marchio: Dio. Invenzione: qualche triste antenato degli attuali emo, probabilmente eunuco, povero in canna ma con una testa della Madonna...fantasticare su una persona che tutto sa e tutto può è capitato a tutti, ma mai che lo si redesse vero fu cosa più sbagliata. Il mondo va male per colpa tua che hai inventato queste cazzate, stronzo.&lt;/span&gt;"&lt;/span&gt; Brizz89&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso fare a meno di notare come certe persone la pensino su questo argomento.. Secondo alcuni Dio, ammesso che per loro esista, "&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;meriterebbe ogni singola bestemmia che sia mai stata pronunciata&lt;/span&gt;"..(Brizz89). Mi chiedo: perchè?&lt;br /&gt;Perchè è forse la causa di tutti i mali del mondo? Perchè non fa nulla per rendere questo mondo migliore? Ma per favore.. Se il mondo è così com'è adesso la colpa non è di Dio, nè della Madonna, nè di Cristo. La colpa, cari miei, è dell'uomo. E di nessun'altro. Quindi è inutile prendersela con Colui il quale ci ha fatto dono di una cosa così bella: la vita. Ma che facciamo noi, o meglio, che fa certa gente? Lo ripaga rendendo questo mondo peggiore, ovvero facendo del male al prossimo, insultandolo, facendosi del male, guadagnandoci sopra.. Ma che bello.. Persone senza etica, senza morale.. NON SONO NESSUNO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;E sono stufo di litigare coi bigotti che si possono benissimo inculare dopo 2-3 frasi perchè non sanno come portare avanti un confronto verbale. Perchè un credente è spesso ignorante, nel senso che per essere cristiano tante cose non bisogna saperle. Perchè non è questione di essere volgari, o di sinistra, o essere indiavolati. Si tratta di buonsenso, e la speranza che secondo molti pensatori ha voluto che si creasse un Diovisnushivabuddhajahve o animali vari fin dall'antichità non si chiama speranza ma paura. Ed anche l'agnosticismo è paura, mentre l'ateismo è sicurezza, sicurezza di non aver bisogno di qualcuno che ti pari il culo o che ti perdoni quando combini una stronzata. Perchè all'inferno brucia solo chi ha paura di scottarsi. Ma adesso si ha più paura di rimanere fulminati o di mandare la figlia a catechismo?&lt;/span&gt;" Brizz89&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte volte queste persone ti considerano un bigotto, solo perchè sei fedele o perchè non la pensi come loro.. Ma secondo me queste persone non hanno capito che i VERI Cristiani non sono dei bigotti, non hanno una religiosità inflessibile, per loro non bisogna interpretare alla lettera ciò che dice la Bibbia. A questi "giudici" chiedo: Ma voi, avete mai letto quel libro.. come si chiama.. ah, sì, il Vangelo? Sapete di cosa parla? Ne avete una minima idea? Oppure no? Cos'è, lo considerate roba da bigotti, da sfigati, da ignoranti? Ebbene cari miei vi sbagliate!&lt;br /&gt;Non esiste libro più saggio del Vangelo, non esiste parola più saggia e giusta di quella di Cristo. Ma probabilmente non sapete nemmeno che cosa ha detto Cristo. Magari avete qualche reminescenza del catechismo, ma nulla di più. Vi limitate ad offenderlo. E' un modo di pensare molto giusto, molto flessibile, molto equo, vero?&lt;br /&gt;Certo, continuate a pensarla così, state sicuri che il mondo andrà meglio..La colpa non è di Dio, LA COLPA E' VOSTRA! Di voi che come soluzione ai problemi bestemmiate, di voi che ve la prendete con il prossimo, di voi che non sapete far altro che criticare senza guardarvi dentro; e di altre persone, molto più schifose, come i ladri, gli assassini, i pedofili (Preti e non), gli stupratori, gli infami.. E molti, molti altri. Ma che ideali avete? Che etica avete? Come pretendete che il mondo vada bene con in giro gente come voi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, quando si combina una stronzata, non bisogna aver subito la briga di farsi parare il culo. Ovvio, le stronzate capita di farle, ma quando uno le fa, se è un Uomo (con la U maiuscola inteso come creatura superiore alle altre, in quanto pensante ed eticamente giusta - ce n'è gran pochi..- ) riflette su ciò che ha fatto e se ne pente. E magari, cosa che fanno in pochi, cerca di rimediare. Se tutti fossero così non saremmo qui a parlarne, questo sarebbe un mondo migliore..&lt;br /&gt;Restate con la vostra sicurezza, con le vostre convinzioni. Continuate a prendervela con Dio.. Continuate ad offendere non solo lui, ma tutti coloro che ci credono veramente.. Continuate con gli orrori quotidiani, eutanasia, aborto, e cazzate varie.. Continuate a fare del male, giustificandovi con la storia del progresso.. Pensate solo a voi stessi, non curatevi degli altri.. Vedrete dove andremo a finire..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sicuro che non tutti siano arrivati a leggere fin qui.. Molti si saranno rotti le balle, altri si saranno incazzati perchè in fondo sanno di essere in torto, di non avere un'eticità, di non avere valori.. E ciò gli brucia, eccome se gli brucia. A tutti coloro che invece sono arrivati fin qui, porgo i miei ringraziamenti per avermi prestato attenzione, e ripeto, non intendevo offendere nessuno, ma solo far riflettere.. Tornerò, per la gioia di molti (hahahaha che ridere..).. Ora dite quello che volete, ma se pensate di riuscire a provocarmi, di offendermi, di farmi cambiare idea, di battermi vi sbagliate di grosso.. State solo perdendo tempo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/463792197491941893-4029399460592125957?l=bellihaunblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/feeds/4029399460592125957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/03/agnostico-si-agnostico-no.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4029399460592125957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/463792197491941893/posts/default/4029399460592125957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellihaunblog.blogspot.com/2009/03/agnostico-si-agnostico-no.html' title='Colpevolizziamo il cielo'/><author><name>Belli89</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15977618747924200153</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SdzlHkaZW7I/AAAAAAAAABk/kDymllE-8HM/S220/2637_1069069845102_1176757860_30205810_5223719_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kCGPrwT4Su8/SeMZ4wUtP2I/AAAAAAAAACs/mDe80rH_7FY/s72-c/jesus-and-child.gif' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry></feed>
